Una suocera per amante

Quel giorno ero a pranzo da mia suocera.Avevo fatto tardi al lavoro e mi ero fermato da lei per mangiare qualcosa.Eravamo in cucina e, mentre lei era ai fornelli , io ero lì di fianco che discorrevo con lei di vari argomenti.Ad un tratto lei si poggiò con entrambe le mani sul piano della cucina, chiuse gli occhi e mi dette l’impressione che stesse per svenire.Mi avvicinai.Lei si voltò di spalle e,quando mi accorsi che stava per perdere i sensi le passai prontamente le braccia sotto le sue per sostenerla.Non dovetti fare uno sforzo eccessivo pochè parve riprendersi subito.

Si scusò dicendomi che aveva avuto un piccolo capogiro ,ma che ora stava meglio.Mi pregò comunque di sostenerla ancora per un pò poichè aveva timore di cadere.Mentre la tenevo abbracciata da dietro mi accorsi che si stava strofinando con il culo sulla patta dei miei pantaloni.Per forza di cose mi venne subito duro.Lei probabilmente se ne accorse e continuò l’operazione accentuando il gesto.Io, prendendo un bel respiro e facendomi coraggio salii con le mani e le poggiai sulle sue tette.Erano a dir poco fantastiche:sode ,ma morbide e sotto la maglia di cotone bianca sentivo chiaramente i capezzoli che si inturgidivano sotto il passaggio delle miei dita.”Ce l’hai fatta finalmente…..” mi susurrò con fare sensuale.
Mi stavo arrapando come un matto.Continuai a palpare per un pò fino a quando lei si voltò e iniziò a sbottonarmi la camicia.Poi passò a i pantaloni, mi sfilò la cannottiera e concentrò il suo sguardo sul mio cazzo che era in fermento sotto i boxer.Sentii la sua mano passarci su,accarezzarlo……oh ragazzi che sensazione unica!Ero al settimo cielo per l’eccitazione.Provò a smanettarlo sotto i boxer mentre io cercavo di spogliarla.Le feci sfilare la maglietta di cotone e i pantaloni.Rimase con un body nero e dei collant color grigio chiaro.Era straordinaria e la mia voglia di lei cresceva ogni secondo che passava.Lei mi scese i boxer, io la feci voltare ed infilai il mio uccello tra le sue cosce simulando una scopata.Quel nylon caldo che me lo avvolgeva e sul quale lo sentivo sfregare mi faceva veramente arrapare come un matto.Giocai con i suoi piedi e le sue gambe per un pò:la feci seder sul tavolo della cucina e la guidai per farmi segare con i piedi.Stringeva il mio membro tra le due piante mentre con le dita sempre dei piedi mi solleticava la cappella.Stavo per venire:allora me lo presi in mano e cominciai a smanettarlo velocemente.Poi lo prese in amno lei e terminò il lavoro.Mi fece sborrare sopra i suoi piedi e le sue gambe…….e sucessivamente,accostatasi la mio orecchio mi sussurrò che mi avrebbe fatto riposare un pò.

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