salve mi chiamo andreo, ho 35 anni e sono sposato, da ragazzo ho avuto una storiella con una turista, niente di particolare qualche bacetto.
il tutto e durato due tre giorni poi lei e partita. veniva in vacanza in calabria quasi ogni anno con tutta la famiglia, per le vacanze e per stare con i nonni, la sua famiglia si era trasferita a milano che lei era ancora piccola.il caso a voluto che 10 anni fa ha conosciuto un mio caro amico, e si sono sposati, da premettere che il marito essendo mio amico, sapeva che tra di noi era tutto finito e che da quei baci scambiati non cera mai stato piu niente.


era come se non era mai successo niente, infondo non era successo niente!.
dopo il loro matrimonio con mia moglie abbiamo iniziato a frequentarli , poi mia moglie con laura si trovavono molto bene assieme e cosi facendo e nata una bella amicizia.
durante una pizza, chiacchierando del piu e del meno siamo arrivati al discorso che i mariti a casa non fanno niente per quando riguarda la manutenzione della casa, e laura si lamentava del fatto che avevano comperato gli accessori per il bagno e il marito non li montava perche non era capace, e stavano ancora nei scatoli sopra lo scaffale fermi da un mese.
fabio il marito gli rispose: visto che andrea e cosi bravo nei lavori di casa, perche non gli chiedi se li viene a montare domani e in serata li invitiamo acena a lui e marta, marta e mia moglie.
subito mia moglie disse: bella idea cosi domani sera risparmio di cucinare.
cosi sono rimasto che il giorno dopo sarei passato da laura.
la mattina seguente sono andato a casa di laura verso le nove.
come sono entrato a fatto subito il caffe e dopo averlo bevuto ma mastrato i pezzi da montare e i punti dove fissarli.
io mi sono messo subito a lavorare e mentre fissavo i pezzi me venuto un pensiero, chisa se laura si ricorda dei baci?.
laura e una donna alta 1.68 circa, castana fisico normale, viso carino con una bella quarta di seno.
quel giorno indossava un vestito estivo lungo bianco, sottile che quando passava davanti al finestra, la luce che le veniva contro faceva intravedere lo slip, non portava calze, le scarpe erano con i tacchi non molto alti.
continuavo a pensare se ci stava, ma come fare? poi mi dicevo: non dovrei neanche pensare ste cose e la moglie del mio amico.
pero il cazzo era diventato duro e non facevo altro che pensare di scoparla.
le chiesi uno strofinaccio in modo che venisse in bagno, e quando me lo diede, le chiesi ma ti ricordi dei nostri baci da piccoli?
lei si mise a ridere dicendomi: certo che mi ricordo, sono cose di poco conto.
di poco conto! e mentre parlavo mi avvicinavo , sai laura devo confessarti che quei baci me li porto ancora dietrro e ogni volta che ti guardo mi fai diventre pazzo, pazzo di voglia e mentre gli dicevo cosi l’abbracciai mettendogli una mano dietro la nuca, lei rimase ferma quasi non capiva cosa stava succedendo.
tirai verso di me la sua testa e la baciai sulle labbra sul viso e sul collo con movimenti veloci.
lei cerco di spingermi indietro:,ma sei scemo! disse!, risposi: laura ti desidero troppo! lei: no! ora siamo sposati, io: dai non fare cosi, infondo mi desidei, e senza dire altro iniziammo a bacciarci.
mentre la bacciavo le tirai fuori le tette sbottonandogli tutto il vestito, con la mano destra tirai giu la lampo presi il cazzo e mentre con l’altra mano le solevavo una coscia, spostai di lato gli slip e infilai il cazzo dentro duro come il ferro.
le tenevo una gamba sollevata e mentre la scopavo le palpavo il culo.
lei teneva le braccia intorno al mio collo, i suoi occhi fissavano i miei, teneva il labbro inferiore stretto tra i denti.
dopo due tre minuti la senti che veniva, sera stretta al collo con la guancia sulla mia, io venni subito dopo e restammo abbracciati per un po.
dopo qualche minuto ci recammo nella stanza da letto, stando seduti sopra, mi disse: non avrei mai pensato che accadesse, qundi era da tempo tramavi ed oggi ti sei lanciato.
sai laura quello che volevo era sverginarti io! lei perche non ti piaccio cosi? no! e che volevo essere io il primo visto che sono stato il tuo primo ragazzo.
laura dimmi una cosa: ma a fabio gli fai i pompini? lei mi rispose: vuoi dire bacciarlo? le risposi si! laura: no con fabio facciamo solo sesso tradizionale a letto.
volevo di piu da quella scopata, le tolsi la veste e lei mi disse:cosa vuoi fare? vedrai le risposi.
la feci rimanere nuda, la ordinai di stendersi e di allargare le gambe, iniziai a leccarle tutta la figa lei mugolava dal piacere mai provato e quando era tutta inzuppata mi alzai, mi tolsi tutti i vestiti, e feci sedere di nuvo laura al bordo del letto.
le presi la testa con una mano e con l’altra tenevo il cazzo divenuto duro, le ordinai di prenderlo in bocca per fargli conoscere cose fare un pompino.
lei senza dire niente apri la bocca e accolse la cappella, con la mano le muovevo la testa avanti e indietro per fargli capire il movimentoe gli dissi: ora ciucialo tutto.
non spompinava un gran che ma mi faceva impazzire il fatto che lo prendeva in bocca.
pochi minuti e sentivo sarei sborrato, le ordinai di mettersi alla pecorina spiegandole la posizione, la osservavo da dietro mi avvicinai in piedi al bordo del letto pogiai la mano sul culo palpandolo mentre mi segavo, lei si giro con la testa: cosa fai? io:cosa voglio fare! lei:cioe? io:voglio mettertelo nel culo! cosi saro stato io a sverginartelo, lei:no! nel culono! io;perche no? lei:perche mi fai male io:non puoi dirmi di no me lo devi, dai fatti fare il culo vedrai ti piacera, e mentre finivo di parlare mi sputai sulla mono e lubrificai il cazzo, le apri una chiappa poggiai la cappella rossa e dura sul suo buchino e spinsi con forza lei lancio un gridolino e disse: fermo mi fai male, io la presi per i fianchi tenendola ben ferma e le affondai tutto il cazzo.
senti un suo grido di dolore ora abbastanza forte.
lei continuava a gridare:dai tiralo fuori mi fai male, mi stai spaccando il culo, io: piu sentivo quelle parole piu mi arrapavo e le pompavo affondando dendro.
le dicevo:laura e meraviglioso ti sto facendo il culo che fabio ha rimasto vergine laura ti inculo, voglio incularti tutta, farti il culo per benino.
dopo un po le sborrai nel culo allagandole lo sfintere.
come la lasciai, tutta incavolata scappo nel bagno.

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