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tutto iniziò al cinema

Era un pomeriggio dell’ultimo inverno, vent’anni studente fuori sede con poca voglia di studiare, non sapendo cosa fare decisi di entrare in un cinema, fuori faceva freddo, iniziai a vedere un film, onestamente non ricordo neppure quale.
La sala era quasi vuota, durante la proiezione si siede vicino a me una persona, io non ci feci caso, ma la cosa mi insospettì, perché pensavo “ci sono tanti posti liberi, proprio qui…”.

Qualche minuto dopo i miei sospetti si rivelarono fondati, l’uomo vicino a me muovendosi cercava ogni occasione per sfiorarmi: una volta con la gamba, l’altra con il braccio, ero certo si trattasse di un finocchio, avevo un po’ paura, ma ero anche incuriosito dalla cosa e decisi di fare finta di nulla e non mi allontanai.
Certamente interpretò questa mia inerzia come un assenso, infatti dopo pochi minuti sentì la sua mano posarsi sulla mia coscia, sussultai, non avevo mai avuto esperienze con persone del mio stesso sesso e mai avrei immaginato potesse capitarmi l’occasione. Ma ancora non mi ritrassi anche se col batticuore, di lì a poco, iniziò ad accarezzarmi la coscia, non credevo possibile che la cosa potesse piacermi, invece fu esattamente così, mi stavo eccitando e non poco, lui incoraggiato dal mio atteggiamento disponibile salì pian piano, fino a toccarmi il pacco ormai gonfio.
Mi accarezzava delicatamente il cazzo ormai durissimo e le palle senza fare nulla di più, coi suoi delicati gesti sembrava volesse far salire la mia eccitazione alle stelle, continuò per diversi minuti. Io ero ammutolito, a pensarci mi resi conto che neanche avevo visto il suo viso, mi girai, era un uomo sui 35 anni, ben fatto, elegante, davvero insospettabile, mi osservava sorridendo.
Ero eccitato da impazzire, ma lui continuava nel suo dolce accarezzarmi dall’esterno dei pantaloni, mi rendevo conto che stava giocando con me e curiosamente volli vedere se anche lui era eccitato, lo toccai e sentii che il suo pene era duro quanto e forse più del mio, subito tirai indietro la mano pensando: “Ma che cazzo sto facendo!”.

Lui allora si decise e abbassata la chiusura lampo del miei pantaloni, infilò la sua mano dentro le mutande tirandomelo fuori sempre con estrema dolcezza, tremavo, mi guardavo attorno nella sala che per fortuna era semivuota.
Me lo scappellava e ricopriva facendo su e giù piano piano, si accorgeva certo che non sarei riuscito a resistere ancora a lungo, il primo tempo del film stava per terminare, fu in quel momento che mi sussurrò all’orecchio: “Ti andrebbe di continuare questo gioco a casa mia? abito qui vicino.” Quindi accostò per un istante le le labbra alla mia cappella slinguandola un istante come per darmi un assaggio di ciò che mi attendeva.

Non so casa balbettai, ma un secondo dopo uscimmo dal cine e ci incamminammo verso casa sua.
Lungo la strada parlammo per fare un po’ conoscenza, mi chiese consapevole: “E’ la prima volta vero?”.
Arrivammo a casa sua, una bella casa, si capiva subito quali erano i suoi gusti: casa ben arredata, una splendida sala dove saltavano subito agli occhi, un’ampia collezione di video hard morbide poltrone, vassoi pieni di cioccolatini e confezioni di preservativi.
Mi invitò a sedermi di fianco a lui sul divano dicendo con tono che non lasciava trasparire dubbi: “Allora dove eravamo rimasti?… prima volevi toccarmelo poi hai avuto paura, dai vieni qua”
Prese subito l’iniziativa si levò i pantaloni, prese la mia mano e la mise dentro i suoi slip. Io afferrai quell’uccello duro come il marmo e lo tirai fuori per osservarlo, non so cosa stavo facendo, ma provai a scappellarlo, aveva una cappella tesa, turgida, sembrava che non aspettasse altro che infilarsi da qualche parte.
Mi disse “dai spogliati, voglio vederti tutto nudo!”.
Alzato in piedi in un battibaleno ero nudo di fronte a lui, che si avvicinò a me cominciandomi a baciare prima sul collo, poi sul petto, scendendo via via sempre più giù, fino a raggiungere il mio pisello che era impaziente di incontrare le ue calde labbra, lo prese tutto in bocca con avidità e con la mano mi solleticava il buco del culo… inizialmente provai un po di fastidio, poi, abituatomi alla nuova sensazione ritenni assai piacevole quel massaggio anale, quando si accorse che stavo per venire si fermò con mio disappunto tirandosi indietro, mi fece sedere di fianco a lui e mi chiese: “Ti piacerebbe sborrarmi in bocca?” Io mugolai un sì scontato, subito riprese cogliendomi non del tutto di sorpresa: “Ti faresti inculare? ora che sei così eccitato ti piacerà da impazzire!” Io tacevo, lui mi accompagnò in camera da letto, mi fece sdraiare e dopo essersi infilato un preservativo, mi venne sopra mi penetrò delicatamente e dolcemente, io lo provai per la prima volta, lo sentì tutto dentro e la cosa mi piacque tantissimo, il mio cazzo si indurì ancora di più e mentre sentivo che il suo respiro diventava affannoso, cominciavo a provare un piacere sublime… lo sentii sborrare copiosamente e nello stesso istante venni pure io senza neppure toccarmelo, mi ritrovai su un lago di sborra con lui che mi sussurrava: “Te lo avevo detto che ti sarebbe piaciuto!”:
Rimasi stordito per un ora o forse più, coccolato da lui tra baci e carezze. Nelle precedenti esperienze con ragazze non avevo mai provato nulla di così piacevole ed eccitante, peccato dover tornare già a casa, ma era giunto il momento di salutarci.
Osservandolo in piedi seminudo dovevo riconoscere che mi aveva proprio sedotto, ero attratto da lui. Allora mi decisi: glielo tirai nuovamente fuori e lo presi in bocca, volevo senire il suo sapore e mi piacque moltissimo, lo sentivo ingrossarsi, pulsare, ansimare ed ecco uno schizzo caldo colpì il mio palato.
Sorpreso ed eccitatissimo mi chiese di restare la notte con lui io non desideravo altro…

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