scopate al mare

Con la mia ragazza, Franca, andiamo spesso in un noto lido del litorale catanese. Non ci andiamo soli, ma in compagnia di amici. Ciò non toglie che noi si possa lo stesso trovare momenti di intimità… Le giornate iniziano di solito con un bagno sul materassino gonfiabile, su cui si sdraia la mia ragazza. Dopo essere andati un po’ al largo, inizio a massaggiarle la figa facendo attenzione a che non ci veda qualche altro bagnante. Le sposto il costume e comincio a infilarle 2,3 4 dita dentro. Da notare che la mia troia, quando si eccita, ha una vagina talmente dilatata che ci entra di tutto.

Ormai lei è bagnatissima, e mugola di piacere. Io la stantuffo con la mano fino a che non viene 1 o 2 volte.
Quando Franca è particolarmente vogliosa, scende dal materassino e mi abbassa il costume, approfittando del fatto che sott’acqua nessuno vede cosa sta facendo. Poi prende la mia verga indurita dai precedenti giochetti e se la infila dentro avvinghiata con le gambe attorno alla mia vita.
Continua su è giù muovendo il bacino coma una forsennata e facendomi venire in pochi minuti.

Nel pomeriggio, dopo mangiato, di solito ci appartiamo in una cabina spogliatoio, e lì facciamo di tutto.
Lei, di solito dopo un pompino di inizio, si spoglia completamente e si sdraia su una panca con le gambe larghe. Io mi infilo il preservativo mentre la lecco tra le cosce e mi metto seduto appena sopra di lei, allargandole le gambe fin sopra la mia schiena. Da quella posizione la stantuffo con un cazzo reso durissimo dalla particolare situazione. Lei geme e vorrebbe gridare, ma le ricordo di non farlo per timore che ci possano sentire e, per evitare ciò, la bacio infilandole la lingua in gola e leccandola come una troia.
Pompata dopo pompata, con il cazzo che le entra tutto fino al limite estremo, sempre tenendola aperta con le mani, lei mi implora di continuare dicendomi che è una vacca, che vuole sempre più cazzi.
Alcune volte Franca si alza e si mette seduta a cavallo su di me, prendendo la verga fino alle palle, e dimenandosi come se stesse cavalcando.
Data la sua furia di troia ogni tanto controllo se il preservativo è ancora la suo posto, non si sa mai…
Poi la prendo e la sollevo sorreggendola dal culo, mentre lei si aggrappa a me dietro al collo. La appoggio ad una parete e, in piedi, la scopo tenedole le cosce aperte mentre la tengo contro il muro. La sbatto con forza fino a che sto per venire, a quel punto lei si mette alla pecorina sulla panca, io mi tolgo il prervativo e le ficco il cazzo nel culo aperto, mentre contemporaneamente le metto una mano sulla bocca per non farla gridare di piacere.
La stantuffo nel culo per un po’ mentre lei si sfrega la figa fradicia fino a quando non vengo spruzzandola di sperma.
Poi ci ricomponiamo e torniamo in spiaggia di nostri amici ignari.
E’ bello avere una ragazza così porca

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