sara: i rumeni

La scorsa settimana mio marito era fuori per lavoro ed è venuto a casa un ragazzo Rumeno che doveva pagarci ancora degli arretrati dell’INPS accompagnato da un suo amico. Io ero un po’ arrabbiata perchè era da moltissimo tempo che avrebbe dovuto pagare ma finalmente saldò il conto. Io ero seduta sul divano e loro erano in piedi davanti a me. Il suo amico un ragazzone grande e grosso sui 35 anni mi disse “adesso perchè non ci fai un bel regalino visto che Yuri ha pagato ?”

e contemporaneamente si era tirato fuori il pisello che seppure ancora mezzo moscio era già di notevoli dimensioni. Io indossavo una minigonna nemmeno troppo corta ma le gambe accavallate scoprivano, dagli spacchi laterali, le cosce con le autoreggenti nere, una maglietta attilatissima e sbottonata che lasciava intravedere la parte superiore delle tette, decolletè con un bel tacco e sotto il solo perizoma nero. “Ma sei impazzito” tentai di dirgli ma mi aveva già afferrato per la nuca e a gambe aperte davanti al mio viso mi aveva portato con le labbra davanti al suo pisello. Tentai di fare un po’ di resistenza ma glielo presi in bocca con un mugolio soffocato mentre Yuri mi prendeva una mano e mi faceva impugnare il suo di pisello già duro. “Mi hai sempre eccitato con quelle gonne corte che mi facevi sempre vedere tuo culo e adesso voglio mettere cazzo in tua bocca troia” e presami la testa mi portò la bocca davanti al suo pisello. Feci in tempo solo a dire “ma Yuri” che già mi aveva infilato il cazzo in bocca e mi faceva pompare avanti e indietro guidandomi la testa. Ce li avevo tutti e due davanti che mi mettevano a turno i loro cazzi in bocca ed io glieli tenevo tra le labbra muovendo la lingua sulle cappelle turgide. Dopo un pò che li stavo sbocchinando, oramai eccitatissima, gli dissi facendo finta di essere spaventata “ma adesso mica mi vorrete scopare”. L’amico di Yuri mi disse subito “mettiti in ginocchio che ti scopo io ora” e fingendomi preoccupata “si ma fatemi togliere i vestiti che ho paura che me li strappate” e mi tolsi gonna e maglia rimanendo con le tette scoperte ed il culo incorniciato dal perizoma. I due amici avevano gli occhi di fuori e mentre mi tastavano le tette, il culo e la fica mi fecero mettere alla pecorina sul divano e mentre Yuri me lo rimetteva in bocca il suo amico me lo infilava nella fica scostandomi il perizoma. Cominciarono a muoversi uno scopandomi la bocca e l’altro stantuffandomi con il suo cazzone duro e teso tenedomi le chiappe o tastandomi le tette che si muovevano avanti e indietro. Erano un po’ ingenui ed io avevo una voglia di prenderlo nel culo senza però fargli capire che ero io che lo volevo e così togliendomi il cazzo di Yuri dalla bocca per un momento gli dissi guardandolo mentre con la destra lo masturbavo “sono sicura che stai pensando di mettermelo dietro ma non osare” a queste parole Yuri mi fece spostare in avanti e disse al suo amico che continuava a scoparmi “tu vieni sotto che io metto cazzo in suo culo” e mentre l’amico si sdraiava sotto di me e me lo infilava nella fica a smorzacandela Yuri mi appoggiava la cappella sul buco del culo e spingendo mi inculava contemporaneamente al suo amico che mi scopava. “Così puttana, così ti piace il cazzo nel culo vero?” Yuri era fuori di sè dall’eccitazione mentre io facevo finta di subire dicendo “basta per favore, basta” ma non sapevo più come nascondere il terzo orgasmo che stava per arrivare. Improvvisamente l’amico che avevo sotto si sfila e mi piazza la cappella tra le labbra spingendo con il bacino come se stesse scopando e facendomi entrare in bocca tutta l’asta del suo pisellone mentre Yuri mi teneva ora le caviglie, ora i fianchi, ora le chiappe e mi inculava come un forsennato e quasi contemporaneamente sentii un fiotto caldo che mi riempiva il culo mentre Yuri godeva inculandomi e il suo amico che mi schizzava in bocca un fiume di sborra calda che mi scendeva dai lati della bocca non riuscendo a trattenere tutto tra le labbra. Rimanemmoun po’ in quella posizione poi si rivestirono e quasi minacciandomi mi dissero “guai a te se parli di questa storia” ed io fingendomi impaurita “no, no ve lo giuro” e mentre se ne andavano già speravo che tornassero presto per un’altra “violenza!!”.

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