porci sospiri

Come ha imparato a succhiarmelo? In realtà lei era molto timida. Rossa , piena di lentiggini e calda. Molto calda. Le sue labbra mi facevano impazzire. Le sue tette erano piene e stupende. Una terza, quarta al massimo, su un metro e 60 di fisico mozzafiato. Che dire del suo culo… ve lo lascio solo immaginare per quanto era tondo e sodo.Ho dovuto aspettare 8 mesi prima di farci l’amore, e ogni volta il petting era sempre più spinto. E io sempre più eccitato di sentire quei capezzoli duri sulle mie mani ,

quella fica bagnata tra le mie dita e quei porci sospiri quando veniva.
Le piaceva molto masturbarmi , farmi venire nella sua mano e continuare dolcemente a massaggiare il mio cazzo bagnato fino a farmelo diventare moscio.
Poi mi baciava la bocca lentamente e sorrideva mentre si riempiva la mano con il “piccoletto” e le mie palle.
Fu una sera di inverno a essere “malandrina” .
Una sera troppo buia, una panchina, nascosta in una villa Romana e il mio cazzo già moscio e bagnato di sperma.
E lei.. non era ancora venuta. Fu così che si piegò a succhiare il mio miele. Non fece fatica a metterlo in bocca, piccolo come era. Non fece fatica neanche a indurirlo. Un attimo e là, 17 cm di Cazzo pieno di sperma.
Un vero gelato, una leccornia. Lei aveva una gonna splendidamente bianca, e delle mutandine da bambina.
Mi accucciai anche io e le infilai un dito nel culo. Lei non si mosse. Ed io lentamente, ma molto lentamente arrivai molto dentro. Poi provai con due dita.
Lei sospirò. Un dolore forse, ma apriì le gambe. E io andai sempre molto dentro.
E mentre lei succhiava si godeva le mia dita che facevano su e giù nel suo culo e che si erano fatto spazio tra i suoi piccoli ed erotici peli rossi.
Non ricordo quanto durò, ma non poteva resistere e dopo un po’ sentì “quei porci sospiri”. Era lei che veniva, come faceva sempre. Con quei fantastici “PORCI SOSPIRI “. Io non avrei potuto più resistere . La mia cappella era troppo piena.
Le schizzai, godendo schifosamente, credendo che lei si scansasse colpendola sul viso o sui suoi lunghi capelli. Ma fu con mia sorpresa che lei continuò a ciucciare, e a ciucciare…. con le mie dita nel culo. E a ciucciare…. a ciucciare.
Fino all’ultima mia goccia. Fino a farmelo diventare moscio. Fino a baciarmi le palle con il mio “piccoletto” in bocca.

maxxxy_maxxxy@yahoo.it

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