come vi ho scritto nell’ultimo racconto passò circa un mese prima che poter avere un rapporto completo con mario.
fu un mese in cui non riuscivo a pensare che al suo cazzone nodoso,grosso e lungo che mi aveva lasciato sulla faccia tutta la sua goduria in quel parco dopo che lo avevo spompinato e ricevedo il suo sperma amaro sul mio visino e in bocca. a scuola quando passavo nei corridoi lui mi guardava e insieme a lui lo facevano gli altri bidelli sorridendo,
passandosi la mano sule patte dei pantaloni e parlando sottovoce tra di loro,allora arrivai alla conclusione che mario aveva raccontato tutto ai suoi colleghi e che adesso tutti avevano voglia del mio corpo carnoso e della mia boccuccia calda con grosse labbra da pompinara che mi ritrovo.
sia per strada che a scuola vedevo tutti i ragazzi e gli uomini che si giravano per guardare il mio culetto poichè a me piace portare sempre jeans attillati che risaltino le mie forme glutee.spesso di proposito in molti facevano commenti, sulle mie generose curve,ad alta voce per farsi sentire da me e tutto ciò mi eccitava e mi faceva bagnare al solo pensiero che se avessi voluto ognuno di loro mi avrebbe fatto assaggiare il loro cazzo.ritornando a mario il bidello io non pensavo ad altro che ad un modo per farmi scopare come una troia,cercavo di trovare la situazione adatta per restare da solo con lui magari dentro la scuola dove il pensiere ed il pericolo di essere scoperti avrebbe fatto infoiare ancor di più sia lui che me e mi avrebbero fatto sentire sempre più puttana. passò una circolare in cui il presode ci avvertiva che il provveditorato insieme alla regione avevaindetto un concorso teatrale per le scuole.la scuola vincitrice avrebbe ricevuto un premio in denaro molto cospicuo.io frequanto la 5°classe dell’istituto magistrale e quindi a fine anno dovevamo fare la gità però la scuola non poteva mandarci perchè non aveva soldi e allora io con i miei compagni prendemmo la palla al balzo impegnandoci ad organizzare una recita per vincere il premio messo a disposizione dalla regione e cosi poter andare in gita.non vi sto a spiegare quale era la trama della recita vi dico solo che io doveva fare l’infermiera.quindi mi impegnai per trovare tutto l’occorrente, naturalmente dato che ero molto esibizionista e troia
comprai delle calze autoreggenti bianche e un reggicalze anchesso bianco e poi feci da me una crestina da infermiera.arrivato il giorno della recita la scuola era in subbuglio per i preparativi e tutti noi eravamo nervosi per la riuscita della nostra performance.
io arrivai in ritardo poichè quella mattina avevo avuto un diverioi con giò il mio ragazzo che non voleva che entrassi in scena vestita come “un’infermiera del cazzo” diceva lui volendo dire troia poi lo convinsi che vedendo che tutti mi guarderanno eccitati anche lui ne trarrà desiderio ed eccitazione.giunta a scuola tutti si erano già cambiati e messi il vestito per la recita.cercai uuna stanza in cui potermi cambiare e decisi di entrare nello stanzino dove i bidelli tenevano scope e quanto altro poteva servire per tener pulita la scuola.passando per il corridoio per arrivare allo stanzino vidi seduto sul tavolino, dove i bidelli stavano abitualmente,mario che mi guardava con aria ingrifata ed insieme a lui c’erano altri bidelli anche loro intento a squadrarmi il culo e le tette.passai davanti a loro ma non pensavo ad altro che alla recita e non a quello che sarebbe successo poco dopo.arrivata allo stanzino vi entrai riposi la mia roba su una sedia e mi girai per cercare la chiave per chiudere la porta,non c’era e dato che avevo fretta non cercai un altra stanza con la chiave pensando che nessuno potesse entrare perchè misarei cambiata in un attimo.allora indossai la crestina, le calze e il reggicalze ero senza mutande perchè mi ero messa in testa di non porttarle sotto il camicie per punire ilmio ragazzo che mi aveva fatto perdere tempo e cosi far vedere a tutti gli spettatori la mia calda figa pelosa nera .tutto ad un tratto sentii la porta aprirsi.non feci in tempo a girarmi che sentii la voce di mario dirmi:”sorpresa mia giovane puttanella è giunta l’ora di farti assaggiare il mio bastone” cosi dicendo dato che gli davo le spalle mi afferrò per le tette e mi appoggia il suo cazzone sul culo e comincia a strofinare a leccarmi il cullo e a strizzarmi i capezzoli.io ero bloccata non accennavo a nessun movimento ma stavo godendo al contatto di quel cazzone tosto sul culo e di quelle mani ruvide e forti sulle mie tette.continuo quel trattamento per un pò poi mi fece girare e mi ficco la sua lingua in bocca dove si incrociava con la mia.mi mette le mani sulle natiche e me le stringeva forte,io avevo voglia di toccare il suo cazzo cosi le misi una mano sulla patta ma poi prese da desiderio aprii la zip e infilai la mano nelle sue mutande cominciando a segare quel caldo grosso cazzone tirandolo fuori dai pantaloni.mario schiaffegiandomi il culo continuava ad insultarmi dandomi della troietta e dicendomi che me l’avrebbe fatta fare lui la recita ma a sfondo erotico con il titolo “l’infermiera del cazzo” e sentendo ciò m sono tornate in mente le parole del mio ragazzo.una sua mano staccatasi da una chiappa siinsinua tra e mie coscie.allora mi infila un dito nella mia figa ormai grondante dall’eccitazione.al primo dito ne seguirono un altro e poi un altro ancora.dopo avermi rovistata per bene si mette quelle dita in bocca per gustare i miei umori.mario:”sei proprio saporita puttanella sei molto più dolce e troia di tute le altre puttanelle della tua età che ho stuprato”.secondo me non mi stava stuprando visto che io ero consenziente e felice però quelle parole mi eccitarono ancor di più poichè nelle mie fantasie sessuali e nelle mie masturbazioni mi immaginavo sempre di essere stuprata violentata da qualche vecchio porco”.ormai il cazzo era completamente duro e fuori dai pantaloni quindi mario mi prese per i miei capelli ricci e mi fece inginocchire dicendomi:”dai zoccoletta ricomincia da dove avevi finito nel parco succhiami l’uccellone,lo so che ti piace,con questa faccia da maialina e quste labbra carnose da pompinare chissà quanti bocchini hai fatto,magari a qualche prof e sicuramente ai succhiato il cazzo di tutti i tuoi compagni vero?”.io risposi togliendomi per un attimo il suo cazzo dalla bocca:”si ho succhiato quasi tutti i cazzi della scuola manca ancora qualcuno dei tuoi colleghi”.
sentendo ciò mi disse:”vedrai che colmeremo questa lacuna”e dandomi uno schiaffo mi disse :”continua a ciucciare puttanone non fermarti”.
continuai a leccare mordere e succhiare quel cazzone come la più grande delle battone però il mio obiettivo era quello di ficcarmelo nella figa e nel culo.
sentii il cazzo ingrossarsi a dismisura nella bocca allora capii che stava per venire e visto he non volevo rimanere delusa di nuovo me lo tolsi dalla bocca e dissi:”dai vecchio porco maniaco sfondami la figa ed il culo e riempimi di sborra l’interstino”.
mi prese per un braccio con forza facendomi male ma io volevo essere trattata male come una puttana, si tolse i vestiti e mi ordino:”mettiti a pecora troia che ti voglio montare come una cavalla”.mi misi a 4 zampe incitandolo a sfondarmi tutta.lui non se lo fece ripetere una seconda volta e dopo avermi lecato la figa ed il culo per lubrificarla(anche se non ce n’era bisogni visto che stavo colando) mi ficca il cazzo in figa dicendomi:”adesso ti spacco in due troia tivoglio rompere,ti farò male puttana” e comincia a stantuffarmi con forza dandomi con una mano schiaffi sulle natiche e con l’altra tirandomi per i capelli-.io lo incitavo:”dai maiale più forte,più forte ,cosi non mi fai male,dai infilami dentro anche le palle”.mario era in trans,sembrava un ossesso,ansimava mi insultava mi colpiva.sto per venire troia mi disse allora lo fermai e gli dissi di sfondarmi il culo.
lui si lecca un dito e me lo infila nel secondo canale cercando di farmi abituare all’idea io gli dissi:”no voglio che mi inculi a secco voglio sentirlo mentre mi apre il culo voglio che mi fai male”.allora lui sentendo le mie parole appoggia la cappella sul buchetto e comincia a spingere una volta entrata la punta con un colpo di reni me lo sbatte tutto dentro.io urlo come una vacca “aaaaaahhhhhhhhhhhh mi hai rotto il culo bastardo siiii dai continua vecchio porco siii siii siiiii sbattimi sono la tua troia sfondami il culo daiiiiii”.mario:”si puttana te lo sfondo tu continua a gridare cosi sentono gli altri e vengono a vedere daiiiiiii”.l’iculata sembrava infinita stavamo godendo da matti.io ero in estasi nel sentirmi trapanare il culo da quel pezzo di carne grossa e pulsante mentre io mi flagellavo la figa con l’altra mano e mario mi isnultava e mi piacchiava come un ossesso.lui era come in trans mi sbatteva come un trapano ansimando ed insultandomi senza veire mai.sembrava avesse le pile duracell io non capivo come un uomo della sua età potesse resistere cosi a lungo.inculandomi mi disse:”non credere che adesso ti vengo nel culo e finisce qui anzi per guadgnarti il mio sperma ancora devi sudare”.mi fece alzare io allora gli saltai addosso cincendolo con le gambe ed infilandomi il suo pene nella figa, lui mi appoggia al muro e continua a sbattermi.non eravamo ancora sazi di quella splendida scopata.cosi continua a spaccarmi la figa fin quando non sentii il suo cazzo dentro che comincia a pulsare sempre più forte ingrossandosi a dismisura allora capii che stava per venire.lui mi teneva stratta a se come in una morsa cercai di divincolarmi perchè lui non aveva preservativo ed avevo paura che mi venisse dentro.allora lui esclamo:”non ti agitare troietta hai vinto il tuo premio adesso ti riempio la figa di sborra cosi magari ti metto incinta e sarai mia per sempre si troia sto venendo adesso ti fecondo per bene puttanella poi sarai mia e ti farò scopare da tutti daiii troia prendi la mia sborra daiiii”.io all’inizio ero impaurita poi presa di nuovo dalla voglia gli dissi:”si mettimi in cinta cosi sarò tua per sempre ma lo sarò lo stesso perchè voglio scopare con te e con chi vuoi quando vuoi”.
mi sborrò dentro poi tolse l’uccello da dentro la mia figa che ancora gocciolava di sperma e dei miei umori mi disse di ripulirglielo e cosi feci.
è stata la scopata più bella della mia vita mai nessuno mi aveva presa con tanta foga.
lui mi disse poi:”da adesso n poi quando siamo a sculo sarai la mia puttana dovrai fare tutto quello che ti dico ok?”. risposi di si.continuo;”preparati che in questi giorni colmerai quelle lacune di cui abbiamo parlato prima e parlerò delle tue prestazioni anche al prof di educazione fisicache”,
da quelle parole capii che se non lo ero ancora sarei diventata la troia della scuola ma ciò non poteva farmi che piacere.dimenticavo di dirvi che alla recita per poco non arrivavo in ritardo e salii sul palco tutta scompigliata con degli aloni di sperma sul viso.
scrivetemi commenti del racconti a ramona18latroietta@libero.it
se sarete particolarmente eccitanti vi manderò mie foto senza censura
