Passione in corsia! 1°Parte

Prima di conoscere Giorgia N. , tutte le mie avventure si erano svolte nella più totale noia e monotonia, nulla di più di una classica scopata in posizione canonica per solo dieci minuti di sudore e sperma… una sigaretta e poi a casa per non fare tardi! Mi chiamo Luca C. , ho 27 anni e sono un infermiere, avrei voluto fare il medico, ma non avevo i soldi per pagarmi gli studi, ripiegai così sulla facoltà di infermieristica. Alla fine scoprì che era meglio essere infermiere che non dottore! Meno preoccupazioni e più tempo libero per le ragazze!


Giorgia N. , 21 anni, era così bella che nessun uomo avrebbe potuto resisterle, tanto meno io.
La sua prorompente sensualità mi colpì fin dalla prima volta che la vidi, la in una stanza dell’ospedale per cui lavoravo… aveva l’addome fasciato perché l’avevano operata di appendicite e nonostante avesse in volto un bianco pallore e avesse su di se molti accessori poco affascinanti lei comunque era la più bella ragazza che avessi mai visto e nel giro di mezzora mi aveva già fatto infrangere le regole dell’ospedale e gli ordini dei medici portandole cibo e bevande extra!!!
Un giorno capitò che Giorgia mi chiese di lavarla, nonostante fosse prerogativa delle infermiere, ero un po’ titubante ma alla fine accettai; anche quando con i suoi bellissimi occhi e la sua dolce voce mi chiese di masturbarle il clitoride.

Era sera tardi quel giorno e stavo per smontare, quando suonò il campanello della sua stanza! Mi precipitai subito e la vidi li, bella e incantevole come non mai… doveva parlarmi:

“Volevo chiederle se le piacevo signor C. ! “
-Certo che mi piaci Giorgia! Sei una ragazza molto bella ed attraente! –
“Se è vero quello che dice allora perché non toglie il lenzuolo e mi guarda? ”

Per un attimo rimasi immobile… quasi impietrito! Ma poi pensai che anche io volevo guardarla, anzi, non chiedevo di meglio.

“Mi ecciterebbe molto se lei guardasse il mio corpo signor C. ! “

Esitavo.. fra il desiderio e la paura di essere scoperto… infatti fu lei stessa a togliere il lenzuolo e con mia grande sorpresa Giorgia era completamente nuda sotto! Trattenni il respiro nel vedere il suo corpo… I suoi seni erano molto generosi ma da sdraiati non rendevano l’idea, la sua fica era stata depilata per l’operazione e le si vedevano le labbra. Lentamente allargò le cosce e il mio occhio cadde sul piccolo bottone roseo del clitoride e sul suo magnifico sedere sodo!

“Signor C. ti va di masturbarmi nuovamente? “

Non ci fu bisogno che me lo chiedesse una seconda volta, mi avvicinai al lato sinistro del letto e allungai la mia mano. Appena le toccai il clitoride e le labbra della sua fica per allargarle il mio corpo fu pervaso da una strana scarica elettrica… era il desiderio che avevo di possederla! Lei emise un gemito e con la lingua si inumidì le labbra…
Improvvisamente sentì uno strano calore sull’inguine, la sua mano era scivolata fuori dal letto e si era andata ad appoggiare sul mio pene già duro!

“Vedo che la vista del mio corpo te lo fa diventare duro signor C. !”
-Chiamami Luca ! –
“Come vuole… Anche io sento la tua mano Sig. Luca, è molto calda! “

La sua mano si fece più ardita… si strinse sul mio pene da sopra i pantaloni!

“Non la tolga signor Luca!!! Ha un gran bel cazzo sotto quei pantaloni! E scommetto che mi farebbe gemere molto di più della sua mano! ”
-Giorgia, ti prego…, potrebbe entrare qualcuno! –
“Faremo piano! Dai voglio vederlo nudo in tutto il suo splendore! “
-Però mi devi promettere di non dirlo a nessuno! –
“Giuro che mai e poi mai ti metterò in difficoltà… però adesso ti prego.. deciditi!”

Lei allargò di più le cosce e io ripresi a masturbarla con più foga che mai! Intanto la sua mano si faceva sempre più ardita sul mio cazzo! Così ardita che mi pregò di tirarlo fuori! E io così feci…

“Dai Luca toccami le tette con l’altra mano! “

Feci appena in tempo ad estrarre il mio pezzo di carne rigido dai calzoni e ad appoggiare la mia mano sul suo seno che la sua, calda e tremante inizio a masturbare il mio cazzo oramai teso come un pezzo di legno! Le sue labbra vaginali tremavano sotto la mia mano e le secrezioni fluivano copiose ed andavano colando sul solco del sedere… Il suo corpo vibrava di passione mentre le mie dita le pizzicavano il clitoride e lei si sforzava di non gridare, dimenandosi in modo lascivo sul letto.

“Oh Dio Sig. Luca si! Che mano meravigliosa! Non smetta … “

Avevo la mano destra piena del suo succo mentre la mia sinistra si stava occupando dei suoi capezzoli duri come chiodi! Improvviso fù il delicato tocco della sua lingua sul mio glande rosso come una ciliega matura che mi fece gemere, e sotto quel calore per un istante le mie mani abbandonarono il suo corpo!

-Oh mio Dio Giorgia si!!! –
“Non smettere con le mani Luca te ne prego… non adesso almeno! “

Disse allontanando solo per un istante la sua lingua dal mio cazzo!

-Non temere non ho intenzione di smettere!!! –

Replicai io dal mio canto

E all’unisono le mie mani e la sua bocca ripresero il loro cammino! Infine lei esplose con una tremenda scossa e il suo corpo, all’apice del piacere, si arcuava e si dibatteva violentemente sul materasso… Quando si fu sfogata Giogia riprese a pompare il mio pezzo di carne con tutte le forze che aveva in corpo, quasi a sdebitarsi di quel piacere dionisiaco che le mie sapienti mani le avevano donato! Aveva la bocca allargata al massimo e sentivo la punta del mio cazzo toccarle in gola, eppure ne volle ancora, fino a quando il suo naso si schiacciò sui miei pantaloni… si ritrasse prontamente e mi rivolse un sorriso timido. Mi fisso e ritornò a mangiarlo nuovamente! Questa volta con più ritmo. Leggevo il desiderio nei suoi occhi e la felicità di avere per le mani un gran bel pezzo di carne così. Sapevo che, eccitato come ero, non sarei durato ancora molto!

-Giorgia, tesoro, ci sono! –

Dissi con una voce roca!

Io ero pronto a staccarmi da lei all’ultimo istante, ma trovai resistenza! La sua bocca aveva ripreso a succhiare con avidità, le sue labbra scorrevano veloci mentre io con la mano le strizzavo i capezzoli! Improvviso ed esaltante ebbi il mio orgasmo riempiendole la bocca del mio fluido caldo e denso. Più ne usciva e più lei lo inghiottiva, e non ne lasciò nemmeno una goccia, solo quando il mio cazzo si fece mollo Giorgia lo lasciò andare, non senza prima avermi leccato ogni residuo di sperma sulla punta.
Intorno a noi c’era solo il silenzio della stanza… dopo alcuni secondi passati a fissarci negli occhi, io presi un panno umido e le tolsi la prova del mio passaggio, sia dalle labbra che sulla fica ancora umida, intanto la sua testa era caduta sul cuscino e sulle sue labbra si manifestò un sorriso di compiacimento! La coprì nuovamente e mi venne istintivo farle una domanda:

-Giorgia perché non hai lasciato che tirassi via il mio cazzo? –
“Volevo il tuo sperma Luca! Volevo che mi venissi in bocca per darti un segno di gratitudine per tutto quello che stai facendo per me in questi giorni! Grazie…”

E mentre mi rimettevo in ordine Giorgia mi diede un bacio sulle labbra… e dieci secondi dopo la porta della stanza dell’ospedale si aprì… L’infermiera Giovanna, che aveva appena montato di turno, voleva sapere se con la paziente num.769 avevo concluso, risposi di si, salutai Giorgia e lei sottovoce mi disse:

“Ci vediamo domani sera…”

Sorrisi e mi diressi nella stanza degli infermieri per completare i miei rapporti prima di smontare.
Finito il tutto mi feci una doccia, misi abiti borghesi e montai in macchina, ripensando a lei e a quello che era successo! Il tragitto sembrò meno lungo del solito… chissà poi perché!
Durante quel che restava della notte non chiusi occhio e pensavo a quel suo invito per la sera successiva, ero eccitato come un bambino la mattina di natale e i miei occhi brillavano! L’eccitazione era tanta, così tanta che al solo ricordo della sua fica iniziai a masturbarmi… fino a che stremato non caddi fra le braccia di Morfeo e finalmente, solo a quel punto, riposai.

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