Sono un breaker e mi alleno con altri ragazzi ed alcuni istruttori a scuola di danza. Un giorno visto che non avevo ancora pagato la quota mensile parlai con Giulia (una che lavora la, e tra l’altro una gran figa) la quale mi disse di andare in segreteria dopo la lezione. Appena finito di allenarmi andai in segreteria e le dopo che sono entrato chiuse la porta per il rumore. Mentre prendevo i soldi notai che mi guardava in maniera strana. Lei prese i soldi e si chinò mostrando il suo bel culo soldo per metterli nella cassettina dentro un’anta dell’armadio dietro di me.
L’estate scorsa abbiamo affittato una villa in Sardegna per le vacanze. Eravamo lì da qualche giorno quando abbiamo ricevuto la telefonata del capo ufficio di mia moglie che, trovadosi in zona, ci preannunciava la sua visita.
Abbiamo trascorso insieme il pomeriggio e lo abbiamo invitato a cena da noi. La cena è andata per le lunghe, e, vista l’ora tarda, gli abbiamo offerto la camera degli ospiti per la notte. Stavamo dormendo da un paio d’ore quando, allungando una mano sul letto, non ho sentito il corpo di mia moglie vicino a me. Ho aperto gli occhi e, stranamente, la luce era accesa. Mi sono girato e ho visto mia moglie, in ginocchio sul bordo del letto, davanti al suo capo ufficio.
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Anche quel giorno avrei montato di turno alla stesa ora, ero invece piuttosto arrabbiato perché avevo scoperto che la mia collega Patrizia era rimasta a casa per un problema con i figli e al suo posto c’era quella racchia e rompi scatole di Anna, ma infondo pensai che non me ne fregava poi molto, l’unica cosa importante era quella di rivedere Giorgia! Arrivai puntuale come sempre e appena giunto nel mio reparto il mio collega Andrea mi disse che c’era stato un altro cambio di programma,
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Prima di conoscere Giorgia N. , tutte le mie avventure si erano svolte nella più totale noia e monotonia, nulla di più di una classica scopata in posizione canonica per solo dieci minuti di sudore e sperma… una sigaretta e poi a casa per non fare tardi! Mi chiamo Luca C. , ho 27 anni e sono un infermiere, avrei voluto fare il medico, ma non avevo i soldi per pagarmi gli studi, ripiegai così sulla facoltà di infermieristica. Alla fine scoprì che era meglio essere infermiere che non dottore! Meno preoccupazioni e più tempo libero per le ragazze!
Arrivai nella stanza già prenotata puntuale alle 21.00. Mi tolsi tutto tranne le autoreggenti e le scarpe col tacco a spillo come mi era stato chiesto, sul letto come immaginavo trovai una benda di seta rossa con la quale mi coprii gli occhi, 3 nodi stretti come da accordi. Come mi era stato detto abbassai il busto e rimasi a pecorina, a gambe spalancate rivolte verso la porta socchiusa, in attesa di ciò che sarebbe successo di li a poco.
ciao sono Domenico e vorrei raccontare (preannunciando che non mi attraggono i ragazzi)la mia storia realmente accaduta il 24 dicembre del 2003 con la mia migliore amica e il mio migliore amico.tutto accadde dopo che la mia ex mi lasciò, infatti per un primo momento di sconforto strinsi un forte legame con un mio vecchio Daniele amico e una sua vecchia conoscienza Maria con cui in breve tempo allacciammo una storia strettamente sessuale…….
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Come ha imparato a succhiarmelo? In realtà lei era molto timida. Rossa , piena di lentiggini e calda. Molto calda. Le sue labbra mi facevano impazzire. Le sue tette erano piene e stupende. Una terza, quarta al massimo, su un metro e 60 di fisico mozzafiato. Che dire del suo culo… ve lo lascio solo immaginare per quanto era tondo e sodo.Ho dovuto aspettare 8 mesi prima di farci l’amore, e ogni volta il petting era sempre più spinto. E io sempre più eccitato di sentire quei capezzoli duri sulle mie mani ,
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Ho sempre saputo che a mio marito piaceva quando gli altri uomini mi guardavano. Lo eccitava. Spesso lo accontentavo. Quella volta avevamo i ponteggi montati dagli operai in quanto dovevamo rifare la facciata dello stabile dove abitiamo. Noi abitiamo al 7 piano. La ditta dei lavori montò dei ponteggi che in pratica vivevamo con gli operai in casa! E io non mi feci sfuggire l’occasione. Era estate e faceva molto caldo.Quel giorno indossai un vestitino da casa che dire corto era già troppo, con un perizoma da urlo e naturalmente senza reggiseno
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Salve, come promesso nel precedente racconto ecco il seguito della storia con la cugina di mia moglie. Dopo quella sera in cui mi aveva fatto un pompino stupendo svuotandomi le palle non era più capitata l’occasione che cercavo, che anche lei voleva, di stare da soli e finire quel discorso solo appena iniziato, ma alcuni giorni fa è successo improvvisamente quello che desideravo ardentemente, a maggio sua figlia farà la prima comunione e lei mi aveva chiesto di stamparle con il computer dei bigliettini ricordo quale invito alla cerimonia,
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ciao,
sono marcello,
uomo di 50 anni, sposato,
direi una persona normale, fisicamente piacente, alto e robusto, sano pulito, sessualmente normodotato,
curioso nella vita e curioso anche sessualmente, aperto -quasi- a 360°
circa un anno fa, spinto dalla mia curiosità di andare un po’ oltre… e di incontrare un uomo, ho conosciuto un “bisex” tramite internet, e ci siamo incontrati a casa sua.
era evidentemente un posto dove lui non vive abitualmente, ma era abbastanza pulito e ordinato.
ci siamo incontrati subito nei paraggi, ci siamo presentati, ci siamo presi “le misure” a vicenda e, visto che ci trovavamo di reciproco gradimento, mi ha invitato ad entrare da lui.
li aveva un grosso televisore in soggiorno con un videoregistratore -o un lettore dvd, non ho fatto attenzione-, e subito dopo entrati ha acceso su di un film di giovani ragazzi omosessuali.
ha preparato qualcosa da bere, era un pomeriggio abbastanza caldo, e poi mi ha invitato a sedermi accanto a lui sul divano.
abbiamo cominciato a guardare il film che senza essere particolarmente brutale e diretto, era molto eccitante e senz’altro è servito da base a creare una certa atmosfera di disinibizione e lascivia, facilitando così la cose fra noi due che eravamo praticamente ancora due estranei.
mentre guardavamo abbiamo iniziato a commentare alcune scene più sensuali e a eccitarci.
lui, decisamente più esperto di me -che mi trovavo per la prima volta in assoluto ad un incontro intimo con un uomo- ha preso la mia mano e se l’è portata sulla patta dei pantaloni, proprio sopra il suo cazzo, chiedendomi se volevo toccaglielo come stava facendo uno dei ragazzi del film ad un altro. io ho detto si, guardandolo dapprima negli occhi e poi lì, dove aveva portato la mia mano.
lui ha allontanato la sua mano dalla mia, per farmi una carezza delicata tra collo e guancia, subito sotto il mio orecchio destro; poi ha iniziato a slacciare lentamente i propri pantaloni.
io ero attratto dai suoi movimenti e non aspettavo altro che di vedere il suo cazzo nudo.
mi ha invitato a spogliarmi anche io poi, una volta che entrambi eravamo in mutande, è andato in camera dove ha preso un grosso asciugamano che ha steso sul divano, quindi mi ha accompagnato in bagno dove ci siamo rinfrescati, e quindi, oramai nudi, siamo tornati al divano.
il film stava proseguendo con un dolcissimo pompino che il solito ragazzo stava facendo all’altro, e noi abbiamo cominciato a toccarci, sempre più eccitandoci.
il mio cazzo, come detto, è di dimensioni normali, lungo circa 15 centimetri quando è duro, con un diametro conforme e proporzionato. il suo era almeno 3 o 4 centimetri più lungo, ma largo più meno come il mio. mi piaceva toccarlo e sentirlo che si induriva nella mia mano. mi piaceva masturbarlo e toccargli le palle. lui era molto delicato e faceva lo stesso a me. ad un certo punto ha preso un preservativo e me lo ha messo, poi ha cominciato a succhiarmelo. io non riuscivo più a masturbarlo in quella posizione, poichè lui, ancora seduto accanto a me, si era piegato e coricato sulla sua sinistra per prendermelo in bocca. ad un certo punto si è spostato e si è inginocchiato fra le mie gambe, continuando a succhiarmelo. io ero molto eccitato e non riuscivo a pensare ad altro,e temevo di venire prestissimo, subito, per cui gli ho detto di smettere un momento, di aspettare, altrimenti sarei venuto subito.
allora lui ha preso un secondo preservativo e se lo è calzato sul pisello, quindi è venuto verso di me appoggiando il suo bellissimo cazzo sulla mia bocca. io non avevo mai avuto un cazzo così vicino alla mia bocca. l’ho aperta e ho iniziato a succhiare e a muovere la lingua per leccarlo e gustarlo in bocca, e succhiavo e lo facevo entrare e uscire dalla bocca e mi piaceva molto. il cazzo era duro e grosso e il preservativo, sebbene fosse molto viscido e scivolosissimo, era molto sottile, non aveva un sapore cattivo o fastidioso, si sentiva appena l’odore della gomma, e faceva percepire tutte le forme del glande e del cazzo. lui però, con un movimento del bacino mi ha affondato il cazzo in bocca e giù fino in gola.
mi ha come “sfondato” il palato, e a me è piaciuto. mi sono sentito molto troja in quel momento con il suo cazzo che mi riempiva completamente la bocca e scendeva letteralmente nella mia gola.
ma nello stesso tempo ho sentito la necessità di tossire e di prendere aria dalla bocca, senza però riuscirvi a causa di quel grosso cazzo che mi occupava letteralmente la gola e pareva chiudermi la trachea; e così delle contrazioni come di conati e il desiderio di vomitare.
lui allora ha tolto via il suo pisello dalla mia bocca e appena ho ripreso aria me lo ha rimesso, spingendolo di nuovo dentro, tutto dentro. ma io proprio non ce l’ho fatta e di nuovo ho iniziato a tossire e ad avere le contrazioni per espellere quel corpo estraneo dalla mia gola.
abbiamo provato ancora una volta, ma nulla. non c’è stato niente da fare, non sono riuscito a fargli un pompino come si deve ![]()
a quel punto mi ha detto: se vuoi provo a mettertelo dietro.
io non ero andato li con l’idea di arrivare così oltre, praticamente non volevo. ma lui ha insistito con delicatezza e direi dolcezza, e io mi sono reso conto che, a dire il vero, ne avevo anche un po’ voglia.
ha sostituito il suo preservativo con uno nuovo, molto lubrificato, e mi ha toccato un po’ lì, intorno al buchetto, con le dita che aveva inumidito con qualche crema, o forse un olio. mi ha fatto inginocchiare sul divano, mani sulla spalliera e il culo verso di lui, che stava dietro a me, che mi toccava e mi diceva che il mio culo è molto bello, e stretto, e che lo voleva….
a me piaceva e mi sentivo sempre più languido, sempre più invogliato, sempre più “femmina”, soprattutto quando lui appoggiava il suo cazzo sul mio sedere, sul mio buchetto, e me lo faceva sentire appena. in quel momento mi sono sentito proprio femmina, desiderato per il mio lato femminile, per il mio culo, per essere scopato.
una sensazione sia fisica che psicologica molto intensa e molto piacevole.
volevo che mi inculasse, volevo sentirmi penetrare e scopare, sentirmi sbattere come una troja.
lui è stato molto attento e me lo ha messo dentro piano, spingendo con continuità ma delicatamente. faceva male, o meglio era una sensazione strana.
il culetto, il buchino fuori, non mi faceva proprio male. tirava un po’, ma non era esattamente doloroso. anche perchè io “spingevo”, come mi diceva lui, spingevo indietro e spingevo con i muscoli del sedere.
insomma non era troppo diverso da quando mi introducevo un toy da solo.
ma poi il cazzo ha continuato ad entrare, era lui a spingere, lui a farsi strada dentro.
in fondo, dove c’è come un secondo anello, che sta chiuso e, quando ci passa il cazzo, lo senti; ti senti davvero riempire.
ti senti proprio pieno. e quello continua a stare li e anzi entra ancora un po’, più dentro, più dentro.
a quel punto la voglia, il bisogno, la necessità pareva quella di doverlo far uscire subito; che lo tirasse fuori.
e gliel’ho chiesto. gli ho detto basta, tiralo fuori, mi fa male, non voglio, mi sento aperto, mi sento dilaniare dentro, è troppo grosso….
lui invece mi ha detto di no, che adesso si sarebbe fermato un momento, e poi avrebbe cominciato a muoversi, a scoparmi, e che mi sarebbe piaciuto e che mi sarei sentito la sua troja, il suo culo da scopare.
e lo ha fatto. si è fermato un momento. e io sentivo il suo cazzo ben piantato dentro di me che, quasi immobile, vibrava appena di piccolissimi brevi sussulti, e mi teneva completamente aperto, incastrato nei miei muscoli sensibilissimi che lo stringevano, lo avviluppavano e, in realtà, lo stavano gustando. e mi sono sentito veramente suo, “posseduto” dal suo cazzo potente e duro, mi sono riconosciuto come il suo culo da fottere, proprio quello che aveva detto lui.
ha ripreso a muoversi, spingendo fino in fondo, fino a dove arrivava, sbattendo con il suo pube e le sue palle contro di me, a fondo corsa, il cazzo che esplorava il mio culo, le mie viscere, me. poi ritraendosi, piano, poco e spingendo di nuovo, più forte, come per entrare di più. ma più di così non poteva, era tutto dentro, era dentro e grosso fino in fondo, eppure lui spingeva e si appiccicava a me facendomi sentire le sue palle che accarezzavano le mie.
mentre mi scopava li per li mi pareva di morire, mi sembrava un dolore fortissimo, credevo che mi stesse letteralmente spaccando tutto….
la sensazione era quella, ma ha durato poco.
piano piano mi sono rilassato, o meglio gli ho ceduto, ho capitolato. e il suo cazzo ha cominciato a scivolare dentro e fuori, e sempre più velocemente, e sempre più fuori e poi più dentro e più forte. è diventato molto piacevole.
intanto il culo, il retto, ha iniziato ad emettere una specie di lubrificante, una specie di cremina leggermente viscosa e che facilita molto tutto il movimento; e poi il culo, il buco, si allarga. si apre proprio.
ed è una sensazione bella non c’è paragone con scopare (che è altrettanto, forse più, bello!, ma diverso).
mi avrà scopato per 7/8 minuti, penso.
poi è venuto e il suo cazzo pulsava e spingeva, voleva entrare di più
poi è rimasto dentro un po’ mentre si ammosciava. è strano anche sentirlo ammosciare, praticamente si sgonfia abbastanza rapidamente, perde consistenza anche se continui a sentirlo dentro, che pian piano si ritira e diventa meno ingombrante, meno “scomodo”, meno “oppressivo”.
alla fine lo ha tolto ed è scivolato fuori: dà un sacco gusto anche quando esce fuori moscio e floscio, morbido .
a me è piaciuto subito, fin da subito, farmi sacopare. anche se poi, ritornandomene via, verso casa, mi sono sentito come…. insomma dai, come di aver perso qualcosa, una parte della mia mascolinità…. come un po’ meno uomo di prima, come se avessi qualcosa di diverso… anzi un po’ diverso.
ho giurato a me stesso che non l’avrei fatto mai più. che avevo fatto la prova, ma che non era per me, che io ero sempre un uomo, un maschio e quella cosa li, farsi scopare, non era per me.
poi però mi sono reso conto che in realtà mi è piaciuto, anche molto. e che nonostante tutto io sono sempre io.
anzi! semmai ho provato una cosa bella e piacevole in più, ho provato l’intenso piacere di sentirmi sbattere e scopare, il piacere e la sensazione di avere successo ed essere desiderato per il mio culo da fottere, la sensazione di sentirmi anche un po’ donna, un po’ femmina, desiderato e, si, scopato; mi è piaciuto essere scopato ed essere trattato, anche se con gentilezza e delicatezza, al pari e come una troja vogliosa. mi è piaciuto sentirmi una troja vogliosa. mi piace essere anche una troja vogliosa.
ho capito di aver conosciuto ancora meglio me stesso, di essere diventato più completo.
ho capito che lo avrei fatto nuovamente.
in effetti non è che lo faccia spesso, però l’ho fatto un altro paio di volte. e mi piace.
è una cosa che non ha paragoni. il dildo ti apre il buchetto e ti fa sentire il culetto pieno. magari vibra…… ma quando lui te lo mette e lo esce e lo rimette, lo spinge, lo rotea, cambia passo…..
mmmmmmmmmmm
poi il tocco, le sue mani che si appoggiano su di te, che ti tengono le gambe, ti allargano il culo, allargano le chiappe. poi ti attirano verso di lui… ti fa sentire una gran troja…. il suo corpo che si appoggia al tuo, lo senti, è proprio bello. si ti senti troja.
capisci cosa significa il termine troja e ti ci senti, e sei compiaciuto.
lui mi ha preso inginocchiato sul divano, da dietro, e mi faceva spingere il culo in fuori.
e mi incitava a piegarmi, mi spingeva delicatamente sul collo e tirava a sè il mio bacino, mi accarezzava le cosce e il culo. per rilassarmi, dicendomi che sono bello, che il mio culo è bello e che gli piaceva e che gli piaceva tantissimo scoparmi, anzi incularmi. che sentirsi dentro di me, sentire il suo cazzo dentro il mio culo lo eccitava. sentire il mio culo aperto dal suo cazzo, pieno del suo cazzo, gli dava la sensazione che ero suo, il suo culo da scopare, il suo culo da sbattere, la sua trojona ingorda e vogliosa. e me lo diceva, me lo ripeteva, mi convinceva…. se c’era ancora da convincermi….
si appoggiava alla mia schiena, mi faceva sentire il suo torace e i suoi capezzoli sulle spalle.
e mi chiedeva che che io gli dicessi che ero la sua troja, che poteva incularmi, e che io lo volevo, che io ero suo, che lui era il mio uomo, il mio cazzo, il cazzo che mi avrebbe portato all’orgasmo, a godere come una vera femmina, una puttanella, una troja.
e mi toccava i miei capezzoli, anche strizzandomeli forte, incitandomi a sfogarmi, a dirgli che mi piaceva, a dire che sono una vera zoccola, una troja in calore, che mi piace il cazzo, che mi piace farmi fare il culo, farmi sbattere, sentirmi femmina.
io non ci sono riuscito a dirgli che ero la sua troja.
lui insisteva e me lo ripeteva e mi diceva che se anche io non glielo dicevo, ero lo stesso la sua zoccola. mi ripeteva che lui stava inculandomi, mi stava sbattendo perchè ero la sua troja, il bel culo da scopare.
era molto eccitante. mi piaceva. ma non riuscivo a dirgli quelle cose. non dicevo nulla, la mia bocca era come paralizzata, non riuscivo a dire nulla. gustavo la scopata, assaporavo il suo pisello che entrava bene e profondamente dentro di me, sentivo le sue parole eccitanti, mi riconoscevo troja, zoccola, femmina, perverso/a ma non riuscivo a spiccicare parola.
il mio cazzo era duro, ma lui non me lo toccava. e io avevo le mani sullo schienale della poltrona e mi ci appoggiavo, e non potevo toccarmi da solo. ma lo vedevo dritto, vibrante, e avrei voluto prendermelo in bocca se avessi potuto, e leccarlo, morderlo, suggerlo. o farmelo fare.
era duro e umido, con una gocciolina sempre attaccata … pronta per essere leccata via.
in quel momento ero veramente una troja, e ho desiderato di avere un secondo cazzo a disposizione, da farmelo mettere in bocca, per leccarlo, e succhiarlo fra le labbra.
la sera e anche il giorno dopo. il culo poi mi faceva un po’ male. mi pareva quasi di non poterlo più usare. per niente.
ma poi è passato. ovviamente. niente sangue, insomma nessuna lesione. solo una bella sforzatura….
ma davvero bella .
……… ricordo lui appena venuto, che dalla massima animazione e spinta mentre sborrava, è passato ad accasciarsi su di me, sulle mie spalle, sul mio corpo con tutto il peso…. bellissimo. mi ha fatto sentire proprio come se in quel momento fossi una femmina, la sua donna.