mamma mi sono diplomato

Finalmente è finita!La scuola intendo, almeno per ora, più avanti deciderò il da farsi. Mi sono diplomato con un ottimo 56, non ci speravo, ora sono un perito elettronico.Adesso voglio solo dedicarmi a me stesso e a Valeria, la mia ragazza.In casa sono rimasti tutti contenti, appena appresa la notizia.
Mio padre mi ha regalato un cellulare nuovo, mentre mio fratello e mia sorella, più grandi di me e ormai sposati, mi hanno fatto trovare addirittura un computer portatile dell’ultima generazione, è stupendo, mentre Valeria, un kit per saldature e un calibro di precisione.Solo mia madre, al momento, mi ha fatto capire di essere indecisa,

ma che lo apprezzerò di certo.
E così, finita la festa, si ritirano tutti e riaccompagnata Valeria a casa, finalmente il meritato riposo.
La mattina successiva, dato che non avevo impegni impellenti, me ne rimasi nel letto a guardare la TV, mio padre era già uscito a lavoro e quindi in casa eravamo io e mamma.
Dato che era luglio, per dormire non indossavo altro se non un paio di boxer e quindi me ne stavo al fresco senza fare niente.
A un certo punto, mamma mi bussa alla porta, chiedendo se poteva entrare e io tiratomi sopra un lenzuolo, la feci entrare.
Subito il dialogo andò sul diploma appena preso e sulla mia e sua felicità per quanto avevo ottenuto e del tempo libero che mi aspettava per godermela insieme a Valeria, dato che per colpa degli esami l’avevo purtroppo un po’ tralasciata.
Allora mamma, proseguendo il discorso su Valeria, affermò che nonostante lei avesse compreso la rilevanza degli esami, le aveva fatto capire di non poter resistere senza di me, in tutti i sensi.
E aggiunse che una donna, oltre alla normale vita quotidiana, ha bisogno anche di intimità con l’uomo che ama, per poter stare veramente bene.
– Comunque, si interruppe all’istante, io sono venuta a darti il mio regalo. – disse.
Detto questo, cominciò ad accarezzarmi il viso e il petto, affermando che sono un bel ragazzo e che le donne difficilmente sanno resistere a uno come me.
Mentre parlava, la mano scese verso l’uccello, lisciandolo da sopra la stoffa, per poi tirarlo fuori cominciando a masturbarmi, dopodiché si chinò, dando inizio a un succulento pompino.
Al momento rimasi completamente sorpreso di quanto stava avvenendo, ovviamente non me l’aspettavo, ma realizzai immediatamente e quindi senza dire una parola, cominciai a spingerle la testa con una mano, mentre con l’altra iniziai a penetrare tra le gambe.
Fu un momento magico, avevo mia mamma che mi spompinava, irripetibile.
Mentre già con la mente fantasticavo su quello che avrei potuto fare da li a poco, mamma si fermò e disse:
– Che ne dici…ti piace il mio regalo?
– E me lo chiedi? dissi sorridendo, – Mamma sei fantastica.
Detto questo le presi la testa fra le mani, l’avvicinai a me e cominciai a baciarla.
Lei intanto con la mano continuava a masturbarmi.
– Adesso che ne dici se ci mettessimo comodi andando in camera tua? – dissi sicuro.
– Non vedo l’ora di averti. – aggiunse lei
Quindi ci alzammo, e io già nudo e a cazzo dritto, accompagnai mamma a letto, dove facemmo l’amore.

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