La vicina di casa puttana

Mi chiamo Domenico, sono alto 1,82 peso 68kg, ho gli occhi neri e capelli neri lunghetti. avevo 18 anni e molto spesso andavo dai miei vicini di casa, ovvero dalla mia vicina di casa e, come sempre, era sola in casa perchè il marito era al lavoro e i figli da qualche altra parte. Ogni volta che andavo da lei mi diceva che ero un bel ragazzo. Un giorno .andai da lei per darle una notizia. Lei mi vide e mi fece entrare in casa. Lei è una bella donna si chiama Rosa e ha una trentina d’anni: alta circa 1,75, corpo da modella, capelli lunghi e castani, occhi castani e una 2° abbondante di seno.

Appena entrai vidi che lei era vestita con un pantalone attillato che faceva risaltare le sue cure inferiori e in vece quelle superiori venivano fatte risaltare da quel top stretto e corto. Lei vide che la guardai con sguardo interessato e subito mi disse, come sempre, che ero un bel ragazzo, a quel punto dopo tanto tempo che diceva sempre la stessa frase gli risposi che anche lei era una bella donna e che tante volte facevo fatto dei pensieri porno su di lei. Lei allora si eccitò a queste parole e così mi venne vicino e mi mise la sua lingua in bocca baciandomi da pazza. Io stetti al suo gioco e incominciai a palpargli quel suo bel culo e intanto avevo il cazzo che era grosso e volevo uscire dai pantaloni. Allora incominciai a levargli la maglietta e il reggiseno e incominciai a succhiargli e a leccargli il seno. Lei ci stava e mi tratteneva la mia testa sul suo seno. Poi ad un tratto mi mise la mano in mezzo alle gambe (non me lo aspettavo) e sentendo il mio pene di 24-25cm lo tirò fuori levandomi tutto e subito iniziò a farmi un pompino con quella bocca da puttana, dopo un po’ gli dissi che stavo per venire e le chiesi di bere tutto. Lei così fece e si ritrovò un’indoziane di sborra in bocca. Allora si levò i pantaloni e il perizoma nero e fece uscire fuori una fica pelosa da far paura. Io ancora eccitato le dissi che la volevo scopare e lei acconsentì. Quindi ci mettemmo sul divano e lei si mise sotto e appena io iniziai a penetrarla incominciò a gemere e a dirmi che era quello che avrebbe sempre voluto, un cazzo così mai nessuno gliel’ho aveva dato.
Iniziai a pomparla e lei venne subito ed io poco dopo, ma senza perdere tempo lei aveva ancora voglia del mio cazzo e così mi fece mettere sotto e lei iniziò a cavalcarmi come una puttana, non si fermava più addirittura le venni per ben due volte in quella fica e lei che continuava a saltare e a fare movimenti con il bacino. Poi si stancò di quella posizione e mi disse che se avevo ancora voglia le avrebbe fatto piacere se gli avrei anche sborrato in culo così la appoggiai al tavolo con le mani e la feci mettere a pecora e lei rivolta con la faccia all’indietro mi guardava e godeva mentre io le infilavo il cazzo nel culo. Le prime pompate andavano piano poi incominciai ad andare sempre più veloce poichè vedevo che gli piaceva di più. Dopo esserle venuto anche in culo desiderava un’ultima cosa e cioè farmi una sega e farsi sborrare sul seno, ed io anche se quasi svinito l’accontentai così lei mi prese il pene in mano e incominciò a pompare e quando venni lei aumentò la velocità per farsi sborrare tutto poi mi ripulì la cappella. e mi disse che era ora di andare perchè a momenti sarebbe arrivato suo marito. La sera andai da loro e lei mi chiamò in disparte e mi disse che le era piaciuto. E mi chiese se il giorno dopo ero disponibile per farsi un’altra scopata ed io gli risposi di si. Da quel giorno scopiano quasi tutti i giorni al di fuori del sabato e la domenica che c’è il marito, e anzi quando ha l’opportunità viene a casa mia quando sono solo col desiderio di farmi o una sega o un pompino ed io l’accontento sempre. Ciao e alla prossima storia.

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| gnocca vicinadicasavecchia

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