La cugina di mia moglie2

Salve, come promesso nel precedente racconto ecco il seguito della storia con la cugina di mia moglie. Dopo quella sera in cui mi aveva fatto un pompino stupendo svuotandomi le palle non era più capitata l’occasione che cercavo, che anche lei voleva, di stare da soli e finire quel discorso solo appena iniziato, ma alcuni giorni fa è successo improvvisamente quello che desideravo ardentemente, a maggio sua figlia farà la prima comunione e lei mi aveva chiesto di stamparle con il computer dei bigliettini ricordo quale invito alla cerimonia,

così un pomeriggio in ufficio feci alcune prove e le portai a casa per farle
scegliere quella che le piaceva, la sera a casa chiesi a mia moglie se la
cugina fosse in casa e dopo avermi risposto di si mi chiese come mai volevo
saperlo le dissi il perchè e lei mi disse che potevo anche scendere dopo
cena che lei era in casa con la bambina, dopo cena dissi a mia moglie che
sarei sceso dalla cugina e le chiesi se voleva venire anche lei, rispose di
no che era stanca e poi avrebbe dovuto aiutare nostra figlia a finire un
disegno per la scuola, scesi con in mano i biglietti che avevo preparato e
suonai alla sua porta, venne ad aprirmi la bambina che indossava il giaccone
pronta per uscire, mi disse che aspettava il padre (il marito separato della
cugina) perchè andava a dormire a casa sua, ero incerto se tornare a casa
mia oppure entrare, ma si affacciò lei e mi disse di entrare, le mostrai i
biglietti e lei li guardò con la bambina e ne scelsero uno chiedendomi di
prepararne una trentina circa, poi mi offrì un caffè e ci accomodammo in
cucina nel mentre squillò il citofono era l’ex marito che aspettava la
bambina sotto casa, la bambina salutò la madre e me e scese rapidamente le
scale, lei la guardò dalla finestra salire in auto con il padre e partire,
in quel momento non pensavo affatto di fare sesso con lei ma per fortuna fu
lei a pensarci anche per me, mi chiese se mia moglie era già a dormire e io
le dissi che senz’altro era già a letto a “ronfare”, lei disse che volendo
un letto grande lo aveva anche lei e magari potevamo rimanere svegli insieme
e… a quelle parole mi risvegliai dal mio torpore e balzato in piedi la
presi tra le braccia e la baciai sulla bocca, la sua lingua si attorcigliò
alla mia, mentre le mani correvano sul suo corpo cercando di spogliarla, le
sfilai la vestaglia da casa che indossava e tolsi velocemente anche il suo
pigiama, rimase in mutandine e reggiseno mi staccai da lei per guardarla,
certo l’avevo già vista al mare in bikini, ma in quel momento era una
visione privata e particolare stavo per spogliarla completamente e cogliere
il frutto del mio desiderio, anche lei allungò le mani per togliere il mio
pigiama e rimasi con solo i boxer indosso, la presi sulle mie braccia come
se stessi portando una sposa dentro casa e mi diressi verso la camera da
letto, l’adagiai sul letto e iniziai a baciare il suo corpo partendo dai
piedi risalendo lungo le gambe e le cosce dandole anche alcuni colpetti con
la lingua, la cosa le faceva molto piacere, saltai appositamente il bacino e
andai a stuzzicare l’ombelico ci giocherellavo con la lingua e lo riempii
con la mia saliva, continuai a salire lungo la pancia che è piatta e soda e
arrivai al reggiseno, passai al collo e iniziai a leccarla sul collo dietro
le orecchie sulla nuca all’attaccatura dei capelli, le piaceva il mio
trattamento, allungava le mani per toccarmi ma le sfuggivo finché riuscì a
prendere il bordo dei miei boxer e quasi strappandoli li sfilò mettendo a
nudo il mio cazzo duro con la punta bagnata dalle prime gocce di
eccitazione, lo prese in mano e iniziò a farmi una sega lentamente, ma lei
lo conosceva già, a quel punto le tolsi il reggiseno e per la prima volta
vidi i suoi seni, una 3^ misura due bei capezzoli al centro di due aureole
abbastanza grosse e irregolari, non le immaginavo così, mi ci tuffai sopra
con la bocca, succhiavo, leccavo e mordicchiavo, avrei voluto mangiarle
quelle tette che avevo tanto bramato, lei continuava a pastrugnarmi il
cazzo, le staccai la mano e scesi verso le sue mutandine, con la bocca mi
attaccai al bordo superiore e iniziai a tirare verso il basso in modo tale
che mi trovai a mettere il naso in mezzo ai suoi peli, che odore
meraviglioso, sfilai del tutto le mutandine e ammirai quel fiore nascosto e
desiderato da tanto, il pelo formava un triangolo sopra il taglio delle
grandi labbra leggermente aperte e bagnate era giunto il momento di
assaggiarla, mi avvicinai respirai a fondo il suo odore e infilai la lingua
dentro, lei ebbe un fremito di piacere e io gustai il suo sapore infilavo
dentro la lingua più a fondo che potevo e ogni colpo di lingua lei
sussultava, continuai a leccarla e succhiare il suo sapore per un pò poi
decisi che dovevo dedicare la mia lingua anche al buchino del suo culo,
scendendo dalla fica lungo il perineo fino al forellino grinzoso che lei
asseriva essere vergine, con la lingua spostavo gli umori della sua fica sul
buchino e spingevo dentro riuscendo a far penetrare la punta della lingua al
suo interno mentre lei continuava a gemere di goduria, ad un certo momento
fu lei a dirmi “basta ora scopami” ad un invito così perentorio non potevo
che rispondere obbedisco anche se avevo paura di godere subito appena lo
avessi infilato nella sua fica, mi misi in piedi fuori dal letto e presi lei
per le gambe che le alzai in alto avvicinandola al bordo del letto, avevo
così in bellavista la sua fica fradicia dei suoi umori e della mia saliva e
anche il buchino del culo molto bagnato, iniziai a strusciare il mio cazzo
sulla sua fica e giocando un pò lo facevo scivolare fino al buchino del culo
facendo avanti e indietro mentre lei spostandosi con il bacino cercava di
infilarselo dentro la fica, allora lo puntai sulle labbra aperte della fica
e glielo piantai dentro con un colpo solo, anche se ben lubrificata entrambi
sentimmo l’attrito di quell’entrata violenta, restai fermo dentro di lei ma
subito dopo iniziò a muovere il bacino, presi a pomparla avanti e indietro
colpi lunghi e lenti non volevo assolutamente godere prima di lei, lei
intanto si dimenava sempre di più gemendo sempre più forte, ad un certo
punto disse “ora più forte ora più forte ora più forte” quasi urlando,
aumentai la velocità del mio andirivieni e l’intensità dei colpi le mie
palle cariche di sborra sbattevano sul suo culo, sentii che stavo per
esplodere e le dissi che stavo per godere lei rispose “anch’io godi dentro”
quelle parole furono lo scatto di una molla che liberava tutta la sborra
delle mie palle che si riversò nella sua fica completamente aperta, ogni
schizzo le davo un colpo più forte e lei che diceva “ancora ancora ancora”
fino a quando finii di schizzare tutto quello che avevo dentro le palle e
rimasi con il cazzo fermo nella sua fica a godermi appieno il momento in cui
inziava il rilassamento per entrambi anche lei era rilassata e felice stavo
per uscire da lei ma mi trattenne e mi tirò sopra di lei con le mani iniziò
a massaggiarmi dietro il collo sulle spalle e sulla schiena, non so come ha
fatto ma il cazzo mi è tornato duro in pochissimo tempo ed era ancora
piantato nella sua fica, lei lo sentiva crescere nuovamente e disse “bene
vedo che puoi ricominciare” risposi che era quello che volevo ma dovevamo
cambiare posizione, sfilai il cazzo dalla sua fica dopo averle dato qualche
altro colpetto, la feci mettere a pecora mi piazzai dietro di lei e tornai a
infilarlo dentro la sua fica piena della mia sborra mentre la scopavo mi
accorsi che la mia sborra usciva dalla sua fica ad ogni colpo che le davo,
sfilai il cazzo e lo passai sul buco del culo lei provò a ritrarsi ma la
fermai, ripresi a infilare il cazzo nella fica, lo infilavo dentro fino in
fondo e lo tiravo completamente fuori appoggiando la cappella sul buco del
culo spingendo sempre un pò di più, il suo buchino era ben lubrificato e ad
un certo punto la cappella è entrata dentro lei si è irrigidita tutta, io mi
sono fermato dentro di lei così e le ho detto di rilassarsi che tanto ormai
non lo avrei più tolto da quel posto, protestò un pò ma la tenni
immobilizzata in quella posizione spingendo piano e fermandomi per fare
abituare il suo buco al mio cazzo, continuai così con lei che protestava ma
non poteva opporsi anzi più si agitava e più agevolava il mio cazzo a
penetrare dentro al suo culo, finché non fui tutto dentro fino alle palle,
rimasi fermo così per farla abituare mi disse che ero un bastardo perchè
l’avevo inculata senza il suo permesso che il culo non l’aveva mai dato a
nessuno nemmeno al marito e chissà quante altre cose ha detto ad un certo
punto non l’ascoltavo più, provai a sfilare lentamente il cazzo da quella
guaina stretta e dopo averlo sfilato per metà lo rinfilai dentro per intero,
feci così per diverse volte finché lei smise di lamentarsi anzi iniziò a
dire che le piaceva e che ne voleva di più allora le dissi che era una troia
e che le palle non potevo infilarle dentro, presi ad incularla con foga non
mi interessava se lei godeva o no stavo pensando solo a me e al mio cazzo
che la stava inculando e la cosa mi rendeva euforico, mi accorsi che lei
aveva allungato una mano in mezzo alle sue cosce per toccarsi perchè quando
le mie palle arrivavano a toccare la sua pelle lei me le sfiorava con le
dita, mi fermai con tutto il cazzo piantato dentro il suo culo e lei con la
mano iniziò a massaggiarmi le palle era una cosa meravigliosa, le riempii il
culo di sborra restando così praticamente mi aveva massaggiato le palle
facendo si che io godessi, dopo averle schizzato tutta la mia goduria dentro
il suo culo lo sfilai fuori e mi sdraiai al suo fianco, avevo goduto in
maniera stupenda avevo avuto la donna che desideravo da anni e le avevo
aperto il culo cosa potevo volere di più? ci pensò ancora lei, il mio cazzo
era quasi completamente rilassato appoggiato sulla mia pancia sporco di
sborra, lei si abbassò con la bocca e iniziò a leccarlo e succhiarlo andando
a leccare anche le palle, prese a leccare anche sotto le palle e arrivò al
mio buco del culo leccandolo tutto e infilando la punta della lingua dentro
come io avevo fatto con lei intanto mi masturbava, non credevo che potesse
diventarmi nuovamente duro e invece…, continuando a masturbarmi e
leccandomi il culo il mio cazzo iniziò a sussultare ma la botta finale fu
quando lei senza preavviso mi infilò un suo dito nel culo leccandomi le
palle e il cazzo a quel punto mi diventò duro come si fino ad allora non
avessi già goduto due volte, mi guardò negli occhi e disse “ti piace questo
gioco vero? vedo il risultato, ok ora scopami ancora ma dopo voglio che mi
godi in bocca” bè non me lo feci ripetere due volte le montai sopra e
iniziai a scoparla e fu bello sentirla godere ancora e bagnarsi come una
fontana e quando sentii che stavo per venire, per la terza volta, lo sfilai
dalla fica e appoggiandolo alle sue labbra le dissi che doveva bere tutto e
pulirmi il cazzo per bene, inutile dire che fece tutto meglio di quanto
potessi immaginare…

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