Io, Manuela e la doccia

Sono uscito x una pizza con un’amica, 21 anni, Manulela, mora, capelli lunghi, robustina ma soda, molto carina. Indossava una gonna nera, lunga fino alle ginocchia, un bellissimo top nero ad evidenziare con grazia le sue forme…pizza vino due cocktail un bacio galeotto… l’atmosfera subi-to si è fatta calda e rovente, siamo andati in un motel molto carino al-l’incirca alle 23.30 e vi siamo rimasti fino alle 5 Io sinceramente spera-vo che questo potesse succedere per cui mi sono portato due bandane… do-po brevi ma intensissimi preliminari ho chiesto lei di farsi una doccia… l’ho raggiunta con le

bandane… chiara; era stupenda vederla mentre si accarezzava… non ho saputo restarle, le ho legato le mani di fronte a se con dei nodi molto stretti sembrava la cosa le piacesse molto. Mi sono inginocchiato e ho iniziato a baciarla. Tra le gambe. Il suo sapore era forte (ma terribilmente dolciastro) nonostante l’acqua scendesse e quasi a scandire i nostri gemiti di piacere.
Perdere in lei la mia lingua era bellissimo e Manuela sembrava non capire più nulla allora ho provato a spingermi oltre, con un dito mi sono fatto delicatamen-te strada nel suo ano, il suo iniziale fastidio si è rapidamente trasformato in brividi immensi di piacere presto culminati in un orgasmo tra le mie labbra.
Decido di giocare più forte, alzare la posta, ora era la mia lingua a perdersi in lei, ma già sapevo come avrebbe reagito, i suoi gemiti di piacere si sono persi subito in un altro orgasmo. Spenta la doccia ora ancora con la mia mano, due dita ora in lei, e io sempre ai suoi piedi, le sue gambe lisce completamente divari-cate e cariche di tensione, le mie due dita che martellavano il suo incessante-mente e profondamente il suo ano e la mia bacca che mangiava il suo splendido es-sere donna.
Il suo sapore era ora fortissimo, fradicio d’acqua, dei suoi umori e credo di qualcos’altro, le mie dita continuavano a farsi strada con grande vigore nel suo ano e la cosa le piaceva da impazzire, le sue mani legate che mi prendevano con forza i capelli.
Smisi di baciare la sua fica ormai fradicia e pronta a qualsiasi cosa con tre di-ta dell’altra mano l’ho penetrata… delicatamente… ma fino a sentirmi perdere in lei e non mi sono fermato con entrambe le mani la aprivo e la possedevo.
Mi e alzai e con entrambe le mani la sollevai da terra per più di una volta… per lei un infinito cocktail grida, dolere e piacere dolore.
Sentii come delle calde gocce sulla mano che prendeva il suo sesso.
Mi inginocchiai inginocchiato ai piedi di Manu sempre cercando di tenere il suo sempre ano in mio possesso e le chiesi una cosa: “Manu,voglio terribilmente sen-tire le sue urine sul mio petto”. Lei non capiva più nulla, nemmeno mi diede ri-sposta, credo avrebbe fatto qualsiasi cosa in quel momento,, riappoggiò le sue mani ormai rosse perchè ancora legate ancora forte con quella bandana e si avvi-cinò, io appaggiai la mia bocca al suo basso ventre coperto da un bellissima pe-luria nera baciandola con passione…piegò leggermente sue splendide gambe diva-ricate gambe e strinse il bacino: E’ ARRIVATA! MANUELA E’ SCOPPIATA, HO PROVATO UN’INEBRIANTE SENSAZIONE, QUEL FIUME CALDO SCENDERE SUL MIO COLLO E INONDARE IL MIO PETTO, CADERE SUL BRACCIO CHE LA VIOLAVA FINO A SCENDERE SUL MIO PENE E SULLE MIE GAMBE… STUPENDO STUPENDO… CREDO DI NON AVERE MAI PROVATO QUALCOSA DI CO-SI’ BELLO E LUNGO ALLO STESSO TEMPO, SEMBRAVA INTERMINABILE!
Un volta che quel magico momento finì mi alzai con un sussurro le chiesi: “Manu, vuoi provare tu?”, incredibilmente… ha accettato. Si inginocchiò di fronte a me, io ero eccitatissimo, ho preso subito iniziato ad inondarla ma non ho resi-stito nel non masturbarmi.
In quel momento ho sentito da lei: “E’ stupendo”.
Appena il mio caldo getto si spense vidi che accarezzò i suoi grandi e rotondi seni e tutto il suo corpo inondato dalla mia pioggia d’orata. Era meravigliosa e io stavo scoppiando.
Iniziò a sostituirsi alle mie e subito mi persi in grido e in orgasmo intermina-bile tra le sue labbra, ancora eccitato da tutto questo non ho esitato ad ingi-nocchiarmi abbracciarla e baciarla… nelle nostre bocche frenetiche il mio sapo-re e i nostri corpi sporchi di ciò che è così proibito…il bacio e il mio seme si persero in noi ma non la nostra eccitazione…

Aperta l’acqua della doccia ho lavato il mio copro e poi cosparso il suo di schiuma, io ancora eccitatissimo ho preso Manu le ho chiesto di girarsi e l’ho posseduta… Dietro… Ormai era ben pronta… l’acqua bagnava i nostri corpi, ci ha dato una mano, entrai subito in lei con delicatezza ma fino in fondo senza fer-marmi, fino ad avere la sensazione di esserle nello stomaco, Manu emesse un for-tissimo gemito di dolore e il suo volto sembrava soffrire la mia presenza e lo stato della mia eccitazione, ma col vigore la forza di giovane donna ha iniziato a spingere il suo corpo verso di me di me, per un attimo ho provato un fortissimo dolore, ho avuto la sensazione che il mio cazzo si spaccasse in le, bellissimo quel dolore, ma subito svanito.
Vederla piegata di fonte a me il suo splendido ano da me posseduto,le sue gambe divaricate quasi a volere accogliere il mondo in se e quelle braccia legate a cercare appoggio sul vetro della doccia era stupendo.

Spensi l’acqua e iniziai ad uscire completamente ed entrare in lei fino in fondo per fermarmi in lei, piegarmi leggermente e toccare con forza l’interno delle sue coscie, sentivo che oltre a piacere provava forte dolore perché l’acqua non l’aiutava piu’ ma le piaceva da impazzire, la cosa mi stava facendo impazzire. Iniziai a muovermi velocemente in lei, dopo poco ho visto l’anello attorno al suo ano perdere delle goccie di sangue… le ho chiesto se… mi ha detto che le pia-ceva da impazzire, che aveva già provato due orgasmi in quel modo, cercai di re-sitere ma mi persi in un terribile orgasmo tra le sue natiche… Lei non credo sapesse del sangue, aprii la doccia e mi tolsi da quella meraviglia.
Manu mi disse “ora tocca a te”.
Mi lego’ le mani dietro la schiena e iniziò a perdere tra le sue labbra il mio cazzo. Mi eccitai quasi subito nel vedere il mio pene che cresceva nella sua boc-ca, con una mano accompagnava il mio essere uomo nel movimento delle sue labbra e con l’altra mano che mi accarezzava i testicoli e oltre La sentii in me, la sen-tii spingere quel dito nel mio ano, subito profondamente il fastidio ha lasciato subito posto a grande piacere e la sua bocca iniziava ad esserne testimone, la sua lingua mi leccava languidamente il glande. Nel momento in cui ho sentito il mio orgasmo mi sono sentito penetrare dolcemente ma senza indugi fino in fondo con un altro dito.
Il mio ano non piu’ vergine (e che da molto non provava questo) e il mio pene che dopo un lungo orgasmo non si sgonfiava, sentivo e vedevo il mio sperma grondare dalla sua bocca sul mio pene mentre la sua bocca continuava a masturbarmi e quel-le dita che mi regalavano ormai piacere infinito…
Un orgasmo infinito ancora perdersi nella sua bocca e un bacio, il mio sapore che
grondava dalle nostre labbra.
Finalmente la doccia si spense. Tornammo nel letto e continuammo ancora per altre tre ore circa nel letto… In modo piu’ convenzionale ma solo perchè in un letto. Lei ad accogliermi ovunque in lei e io a donarle tutto me stesso.

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