Mi chiamo Lidia,e faccio la ferrista in sala operatoria,cioe’l'infermiera che passa i ferri al chirurgo,un giorno il mio primario ,un uomo di 60 anni mi chiede se voglio andare con lui ad un corso di aggiornamento,sapendo che lui era molto attratto da me,risposi subito di si,perche il fatto di passare una giornata intera via da Milano con lui mi eccitava un po’.


Io sono sposata da 3 anni ,pero’ sono sempre stata attratta fisicamente dagli uomini maturi molto piu’ di me.
Siccome mancavano 10 giorni al congresso,cominciai a presentarmi al lavoro vestita molto sexi ,tipo calze nere tacchi molto alti e gonna sopra il ginocchio,e la camicetta sbottonata quanto bastava per far vedere che non portavo il reggiseno.
Il mio primario se prima mi mangiava con gli occhi potete immaginare che pensieri libidinosi nei miei confronti poteva fare adesso.
Una mattina il mio primario mi chiama nel suo studio prima che io cominciai a cambiarmi per lavorare,con una scusa banalissima,entrai lui era appogiato alla sua scrivania e mi disse subito di accomodarmi sulla poltrona che era di fronte,io mi sedetti tirando su un po la gonna e accavallando le gambe,lui subito mi fece i complimenti per le belle gambe e disse che le aveva notate gia’ da un po’,io risposi grazie,lui poi mi disse che doveva farmi una confidenza,io risposi di che genere?
Lui disse che in tanti anni di lavoro non aveva mai perso la testa per una sua infermiera,e mi chiedeva se io ero attratta da lui!
io risposi che era un uomo molto affascinante ma che io ero una donna sposata.
Lui si scuso’e mi chiese di far finta che lui non mi abbia detto niente,io gli risposi che non doveva preocuparsi.
Dovetti dire una bugia a mio marito dicendo che al congresso sarei andata in auto con una mia collega.
Arrivo’ il giorno del congresso ,il mio primario mi aspettava come accordi dietro l’ospedale,lo salutai, lui mi dice subito che sono bellissima io dico grazie,anche lei e’ molto elegante.
Mi apri la portiera dell’auto per farmi salire,io molto sensualmente tirai su la gonna scoprendo le mie gambe,notai che avevo colpito il suo sguardo.
Quella mattina indossavo una gonna su il ginocchio, calze nere autoreggenti e tacchi molto alti,euna camicetta molto trasparente,non indossavo il reggiseno,portando la sesta di misura,lui se ne accorse subito di questo.
Partimmo,lui per tutto il viaggio parlo di cosa era l’argomento del congresso che stavamo andando a sentire,pero’notai che mi guardava in continuazione le gambe,allora io volevo istigarlo facendo dei piccoli movimenti con i fianchi e accavallando le gambe ,fino a che si intravvedevano le reggicalze.
Poi con la scusa che faceva molto caldo mi sbottonai un bottone della camicetta,e gli chiesi se poteva azionare l’aria condizionata.
Lui mi rispose che non c’era problema e cosi fece.
Con il freddo dell’aria condizionata dopo qualche minuto i miei capezzoli diventarono duri e grossi,a quel punto lui mi disse che doveva fermarsi in un aiuola perche doveva fare un bisogno urgente,si fermo in un posto appartato della piazzetta.
C’era solo qualche tir distanti da dove ci eravamo fermati,lui scese e si mise a fare pipi’
vicino ad un albero,io apri la portiera e tirai fuori le gambe,mi accorsi che dopo aver fatto la pipi’,il dottore mettendo via il suo pene si giro’facendomi notare che era molto eccitato,era duro e di dimensioni abbastanza grosse,molto di piu’ di quello di mio marito.
Io feci finta di non averlo notato,e mi voltai.
Lui salendo in automi guardo fisso negli occhi tanto da imbarazzarmi,io gli chiesi perche mi guardava cosi ,e lui mi rispose che mi desiderava da morire,che era eccitato da impazzire.Io rimasi senza parole,notai che non aveva richiuso la cerniera dei pantaloni e si intravvedeva il suo pene duro e rigido,a quel punto mi senti bagnare le mutandine,il mio seno aveva i capezzoli talmente duri che spontaneamente sbottonai un altro bottone della camicetta perche mi facevano male nello strofinamento .
Comincio li mio primario ad avere il respiro affanato,e questo mi eccitava molto,mi mise una mano sulla coscia ripetendo che non ce la faceva piu’,comincio a salire fino al linguine,io gli fermai la mano ma non con molta convinzione,anche perche ero anchio eccitata da morire,lui prosegui fino alle mutandine,le sfioro’ e disse anche tu sei eccitata vero?
io risposi con un si,allora lui mise le sue dita tra le labbra della mia vagina.
Mi sbottono’la camicetta e comincio a succhiarmi e leccarmi il seno,le sue dita si muovevano a ritmo della lingua,a quel punto anchio cominciai a toccarli il suo cazzo,era rigido e molto duro quasi gli scoppiava,glilo menavo finche lui si tolse i pantaloni,e io mi sfilai la gonna, feci in tempo a sbottonarmi la camicetta senza toglierla,che li dottore mi sposto’le mutandine e comincio a leccarmi la figa.
Ero eccitatissima non ricordo di aver mai goduto cosi tanto in vita mia ,ad un certo punto si stacco e si mise al posto di guida,abbasso il suo sedile e mi chiese di mettermi sopra di lui,a quel punto presi il suo cazzo e lo infilai nella mia figha tutta bagnata ,lui fece un lamento di piacere ,e mi chiese di muovermi cominciai a cavalcarlo,stavo godendo come una pazza,gli chiesi di leccarmi i capezzoli,poi mi mise la lingua in boccha,e in quel momento pensai che il mio primario pur avendo 60 anni scopava da dio.
Poi mi giro e si mise sopra di me,mi spalanco’le cosce e mi mise il suo cazzo dentro la mia figa che ormai era li per venire,mi scopava ad un ritmo che mai nessuno mi aveva scopato,neanche mio marito che ha 30 anni meno di lui,gli chiesi di toccarmi il grilletto,non capivo piu’niente ero come impazzita,lui continuava a sbattermi
ad un certo punto sentivo che stavo per venire,gli chiesi di andare piu’ forte,si di piu’ancora ancora,venni come non mai, ma lui resisteva ancora,pero’sentivo che stava per esplodere,tiro’ fuori il suo cazzo,e mi prese la mano chiedendomi di farlovenire,cominciai a menarlo,schizzava sperma da tutte le parti ,anche sui miei capelli,non avevo mai visto tanto sperma in vita mia.
Mi mise la lingua in boccha e mi slinguo’ fino all’ultima goccia di sperma,poi afferro il suo cazzo e me lo infilo’di nuovo nella mia figha,non ci crederete ma io venivo ancora,elui ricomincio’ a scoparmi di nuovo.
Non andammo piu’ al congresso ma tornammo a Milano.
Da quel giorno il mio primario,con scuse banali mi chiamava nel suo studio ,e scopavamo.
Amio marito raccontai che li congresso era stato spostato ad altra data.

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