exsperience

Stefano stava controllando le cassette videoregistrate del suo studio, dovete sapere che oltre al sistema di allarme aveva messo in tutte le stanze delle microtelecamere collegate a un video registratore professionale, di quelli che registrano 1800 ore su una cassetta normale.
Quel giorno si era accorto che mancava una piccola statua di valore.
Fece partire la cassetta regitrata e arrivo fino al giorno precedente. qui vide sua moglie con il suo collega che parlavano escherzavano del più e del meno; un paziente aveva disdetto l’appuntamento all’ultimo momento.

parlavano del più e del meno e dell’andamento dello studio e di come i tempi erano cambiati un po’ per colpa dell’euro, un po’ per colpa dei politici sia di destra che di sinistra, tanto erano comunque tutti uguali. A un certo punto Alessandra, si alza e si incammina nell’all’ufficio, dove si toglie il camice e la maglia per il troppo caldo. Francesco il collega di Stefano, rimase un attimo nella sala operante, poi si alzò e convinto che Alessandra fosse andata in bagno con non curanza apri la porta dell’ufficio tranquillamente. Ma una sorpresa lo attendeva, Alessandra era praticamente a torso nudo con il suo seno piccolo ma sodo, lei si girò di scatto e le cadde il tubetto della crema tra le mani, rimasero ammutoliti tutti e due per circa un paio di secondi, lui si scusò dicendole che pensava che fosse in bagno, lei si riprese e disse che per questa volta lo perdonava. ma alla prossima doveva bussare, Lui si chinò per raccogliere il tubetto di crema, e usci dalla stanza. lei si rimise il camice e appoggio la crema e la maglietta su una sedia.
Nel frattempo alla porta suonò il paziente dell’appuntamento di quell’ora, cominciarono a lavorare, ma i loro occhi continuavano a incrociarsi senza dire nulla, finito di operare il paziente, lo licenziarono, e continuarono a lavorare, su altri pazienti e così via sino alla fine della giornata lavorativa. Ma qualcosa era cambiato, le varie occhiate, sia da parte sua sia da parte di lei non smettevano, i vari contatti che fino ad allora erano innoqui, ora erano più ricercati e carichi di sensualità.Stefano si era accorto di tutto questo visionando la cassetta e continuava farla scorrere in avandi e in dietro a frame, per controllare i loro movimenti. Intanto si chiedeva cosa poteva nascondere la cassetta nelle ore più avanti. Ormai si era dimenticato della statuetta di valore, in gioco c’era ben altro. prosegui con la visione del video, e dentro di lui cominciarono un turbinio di emozioni, da quelle più arrabbiate a quelle più provocanti ed eccitanti.
Ma voleva visonare con calma come era abituato a fare da sempre. Cercava di scrutare ogni piccolo gesto e ogni piccola frase che potesse percepire da quel video.
Finita la giornata di lavoro, l’ultimo appuntamento venne disdetto dal paziente. I due protagonisti del video, rimasero per un attimo atterriti e nello stesso tempo spaesati,; avevano ancora un’ora e mezza di tempo a loro disposizione ma mancava il paziente. Cominciò lei con battute un po’ ironiche e punzecchianti rivolgendosi al suo fisico e chiedendo se tutto questo le era rimasto ben impresso al suo collega. lui arrosì le disse si sei molto bella, scusa non volevo insomma sai e così via impacciato e eccitato allo stesso tempo. Lei si avvicino alla porta per andare in bagno strusciandosi con cura ma nello stesso tempo facendo finta di nulla su di lui, il contatto del suo splendido culetto, attraversò il fremito del sogno dei desideri in possesso di lui.Lui rischiò e decise in quell’attimo di baciarla sul collo, lei si fermò e si lasciò baciare sempre più intensamente, sul collo sulla spalla , si girò afferrò il suo viso con decisione e le due labbra si unirono in un caldo, dolce e appassionante bacio. Stefano saltellò dalla sedia e fece tornare il nastro in dietro, sperando che fosse tutto frutto della sua immaginazione, lo fece ripartire ma quella scena era lì ad aspettarlo, e continuò a aumentare di intensità , si erano spogliati, lui la prendeva con dolcezza da dietro e lei spingeva con amore il suo culetto verso l’oggetto dei suoi desideri, poi si mise per terra a quattro zampe, e cominciò una battaglia tra i due corpi, sempre più tenace e voluttuosa. Nel frattempo era entrata una figura femminile dalla porta d’ingresso lasciata sbadatamente socchiusa dal paziente precedente, la figura rimase ferma e assaporava con discrezione il rapporto tra le due carni, ma Alessandra spostandosi intravvide quella figura, rimase perplessa, ma quella figura femminile, senza accennare nulla chiuse la porta d’ingresso e si avvicino ad Alessandra, cominciò ad accarezzare il suo viso e chinandosi la baciò. Poi cominciò a spogliarsi , appoggio la testa di Alessandra tra le sue vellutate gambe affusolate.Ormai Alessandra presa dal godimento estremo non si sdiscostò e cominciò a baciare e a mordicchiare le grandi labbra, fino ad arrivare sempre più in profondità. Comincio una gara tra i tre a chi donava il meglio di se all’altro. Ma ad un tratto qualcosa cadde dalla mensola era la statuetta preziosa. Non curanti continuarono in quell’intreccio di corpi sempre più innamorati l’uno dell’altro. Durò per circa un’ora e mezza questo incontro poi si ricomposero e chiesero a questa figura femminile chi fosse, era una ragazza in cerca di lavoro come assistente, e ovviamente fu assunta. Stefano tornò a casa e quella sera capì che sua moglie era, come lui nei suoi pensieri più profondi voleva che fosse, ma come entrare a far parte di quel gioco lei non sapeva del locale sotto controllo!

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