colleghe lesbiche

Questa ve la devo proprio raccontare. Da qualche mese con un mio collega avevamo notato che 2 nostre colleghe della amministrazione si fermavano sempre di più in ufficio durante la pausa pranzo evitando di venire in mensa. Una è la segretaria del presidente, donna tutto d’un pezzo, 45 anni, sempre impeccabile e ben tenuta, l’altra si occupa delle banche ed ha la scrivania proprio di fronte alla mia, assunta circa un anno e mezzo fa, 22 anni, una bellissima ragazza, delicata nei modi, sempre gentile e cortese, insomma oltre che bella anche piacevolissima.

L’azienda in questi mesi non naviga in buonissime acque ed il carico di lavoro non è sicuramente aumentato, questo ha insospettito molto me ed il mio collega del perchè si fermassero in pausa pranzo. Abbiamo fatto tutte le ipotesi possibili, che fossero a dieta, che volessero evitare qualcuno di noi, che si attaccassero al telefono per scroccare telefonate all’azienda, che si divertissero su internet magari in qualche chat, ebbene nulla. Nonostante le varie ficcanasate che abbiamo fatto, nulla di tutto questo si manifestò.
Decidemmo di far finta di andare in mensa e con qualche scusa tornare improvvisamente in ufficio ma tutto questo non produsse alcun elemento. Ogni volta erano intente o a mangiare alla scrivania, oppure a leggere qualche rivista, talvolta al cellulare insomma niente di diverso da quello che ciascuno di noi fa in pausa pranzo. Una cosa stuzzicò la mia curiosità, la mia collega aveva un cassetto della scrivania sempre chiuso a chiave e che si guardava bene dal dimenticare aperto anche se più volte avessi tentato, in sua assenza, di aprire ma ero ormai convinto ci tenesse le solite cose che tutte le donne hanno e che non amano far vedere.
Faccio un passo indietro, i nostri uffici si trovano al quarto piano della palazzina amministrativa e per circa un anno vi si poteva accedere esclusivamente tramite 2 ascensori in quanto le scale di servizio erano ostruite da vari armadi utilizzati come archivio. Nel mese di agosto con l’azienda chiusa avevo provveduto a far sgomberare le scale come misura di sicurezza visto che il compito era proprio il mio come responsabile della 626 ed avevo archiviato tutto in locali appositi nell’interrato. Evidentemente questa cosa era sfuggita ai più (loro comprese) nei giorni immediatamente successivi al ritorno dalle ferie.
Al rientro dalle ferie deciso a rimettermi in forma prima di ricominciare a giocare a calcetto con gli amici decisi di farmi le scale senza prendere l’ascensore ma lo faci proprio durante la pausa pranzo essendo entrato in ufficio proprio a quell’ora dopo esser stato fuori da alcuni fornitori.
Entro dalla porta principale infilo le scale di servizio ed arrivo al piano dove entro dalla porta ignifuga, la scena che mi si presenta è a dir poco eccitantissima, la segretaria del presidente che viene sodomizzata dall’altra la quale indossa una di quelle cinture dotate di cazzo finto, mentre a sua volta le stà infilando un vibratore spropositato nella figa.
Appena resomi conto lasciai cadere per terra la valigetta e mi sedetti sulla prima poltrona a disposizione, loro scattarono in piedi nascondendo il più rapidamente possibile gli oggetti del piacere nel famoso cassetto e infilandosi entrambe in bagno.
Decisi di rimanere in quella posizione, seduto sulla mia poltrona, volevo vedere cosa mi avrebbero detto e sinceramente, l’ammetto, sperando di essere coinvolto col mio cazzone di carne. Uscì prima la segretaria del presidente che qualche minuto prima vedevo essere trapanata da un mega cazzo di gomma mentre urlava di piacere ed ora aveva ripreso il suo aspetto impeccabile e poi la mia dirimpettaia di scrivania che si dirige immediatamente alla sua scrivania. Fecero finta di nulla e quei giorni non ebbero nemmeno il coraggio di guardarmi in faccia o di rivolgermi la parola. Due giorni dopo la mia dirimpettaia mi chiese se la sera potevamo bere un aperitivo insieme, mi recai al luogo dell’appuntamento e le trovai entrambe. Mi parlarono francamente dicendomi che la loro relazione durava ormai da qualche mese e poichè una era sposata e l’altra col ragazzo avevano ben poco tempo di vedersi fuori dal lavoro per cui a volte si lasciavano andare in ufficio. Al loro racconto il mio cazzo era già in evidente erezione ma volevo arrivare alla fine per vedere se c’era qualche sorpresa per me. La mia collega a questo punto mi chiese di non rivelare nulla a nessuno di quello che avevo visto promettendomi che non sarebbe mai più successo nulla in ufficio. Fui io a quel punto a farmi avanti proponendo loro di incontrarsi a casa mia (io abito da solo e sono single), ma la mia proposta ebbe una trattativa…. loro l’avrebbero fatto ma mai in nessun caso io avrei potuto partecipare attivamente con loro. Da allora sono già state da me 2 volte ed il massimo che mi viene concesso mentre loro si riempiono tutti i buchi è lubrificare col mio sperma il loro culo prima di sodomizzarsi con grossi cazzi di gomma. Spero prima o poi d’avere il mio premio come padrone di casa ma credetemi per ora è incredibilmente eccitante vederle scoparsi a vicenda ed urlare di piacere.

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