Claudia, moglie tradita ( 3 )

( Bondage & Fucking ) Entrati in casa ci dirigemmo in cucina a bere qualcosa di rinfrescante, lei era ancora nuda e vederla girare per casa in modo così naturale mi faceva pensare a prenderla nuovamente. “ mi hai fatto godere come una matta, quando mi hai sodomizzato, all’inizio ho sentito un dolore tremendo, ma poi mi è piaciuto da morire; e sinceramente l’essere legata mi ha portato a raggiungere livelli di goduria mai toccati prima ” – mi disse con un viso estasiato al solo pensiero“ a si ? Ti piace essere costretta dalle corde e dover subire ciò che il tuo partner vuole farti ? ”“

prima di oggi pensavo che fosse una assurdità, ma ora che l’ho provato devo dire che è una figata ”

“ guarda che ti prendo in parola, se continui ti lego, ti frusto e poi ti scopo, poi non dire che non ti ho avvisato ”

“ brutto porco che non sei altro – disse sorridendo maliziosamente – e ….. cosa mi faresti ? ”

“ improvviserei, ma a grandi linee posso dirti che, prima di tutto ti legherei alle travi della mansarda con le braccia in alto, poi, dopo essermi divertito a torturarti in tutti i modi, di scoperei senza ritegno in ogni tuo buco, naturalmente saresti sempre legata e bendata ”

“ naturalmente – rispose – e mi daresti l’onore finale di bere la tua sborra ? ”

“ cazzo, quando parli così mi fai venire il sangue al cervello ”

Afferrai le sua braccia e gliele legai all’altezza dei gomiti dietro la schiena , riattivai la videocamera per riprendere il tutto; dalla mia borsa presi altra corda ed una benda. Dopo averla bendata le legai il busto in maniera stretta sia sopra che sotto il seno, con gli ultimi trenta centimetri unii le due estremità congiungendole in mezzo ai seni. Presi altra corda e mi dedicai ai seni che feci stringere dalle corde sempre di più fino a farli diventare blu.
Lei mugolava e, ogni tanto emetteva dei gridolini misti di dolore e piacere. Dopodiché la portai in mansarda.

Arrivati in mansarda la sistemai come le avevo detto, le braccia erano tese in alto dalla corda che passava sulla trave, coadiuvata dalla corda che legava i polsi.

“ non ci crederai ma mi sto eccitando un casino ” disse Claudia

“ vedremo se quello che ho in mente ti ecciterà ancora di più ” risposi

Tornai al piano terra e presi la mia borsa. Non avevo in mente di fare il bondage ma, il cambiamento radicale che Claudia aveva subito dal giorno della scoperta del tradimento del marito, mi aveva spinto ad essere preparato ad ogni evenienza. Dal giorno in cui scoprì di essere stata cornificata, Claudia aveva superato quel confine morale che fino ad allora l’aveva fatta rimanere una mogliettina fedele e anche un po’ bacchettona, ma ora, sembrava disposta a fare qualsiasi cosa pur di provare piacere, anche cose che agli occhi della maggior parte delle persone sono deviazioni mentali buone per andare dallo psichiatra. Era proprio ciò che temevo, finché tutto rimaneva un gioco sessuale non c’era problema, ma se diventava un’ossessione era un’altra cosa. Anche a me piace il bondage e la costrizione sessuale della donna, ma non ne faccio una malattia, ci sono anche tanti altri modi per giocare con il sesso; non mi sono mai fossilizzato solo su questo perché credo che, in realtà fare sempre e solo una delle tante varianti dei giochi erotici, sia una vera e propria limitazione.

Assorto da questi miei pensieri raggiunsi Claudia che, ovviamente, era dove l’avevo lasciata. Posizionai tutte le video camere e diedi inizio allo show.

“ come ti ho detto prima, ora proverai il sadomaso, se non ti piace dovrai solo dirmi una parola e mi fermerò,
questa parola è il nome di tuo marito, ai capito ? ”

“ certo che ho capito, ma il nome di quello stronzo non lo dirò mai. Se voglio fermarti dirò quello di mio figlio”

“ come preferisci; sei pronta ? ”
“ si, comincia pure ”

Per prima cosa mi dedicai al seno, era blu per la costrizione delle corde e, quindi, molto sensibile; i capezzoli erano già eretti e vi applicai delle mollette di ferro alle quali agganciai dei piccoli pesi di piombo. Subito lei fece una smorfia di dolore e cominciò a respirare velocemente e rumorosamente. Le domandai se andava bene e lei mi rispose di continuare che provava dolore solo all’inizio poi non sentiva più niente. Passai alle gambe, legai le caviglie e poi le divaricai le gambe andando a bloccare le due estremità delle corde alle due pareti diametralmente opposte. Presi un gatto a nove code ( per chi non è di questo ambiente non è un animale ma un frustino con più estremità ) e cominciai a fustigarla leggermente sul tutto il corpo prestando particolare attenzione al seno, alla figa ed al culo. I colpi si fecero sempre più ravvicinati e forti fino a che Claudia non sostituì ai gemiti in corrispondenza dei colpi, un urlo continuo che si esaurì in un rantolo. Solo allora smisi di fustigarla. La liberai dalla trave e sciolsi le corde che le divaricavano le gambe.

“ Come stai ” – le chiesi timoroso di aver esagerato

“ mettimi una mano nella figa e capirai ”

Così feci e vi trovai un lago di umori.

“ allora ti è piaciuto ”

“ penso di essere venuta almeno due volte ”

Continuai con il programma e la portai sul letto; la misi in ginocchio e legai le caviglie alle due estremità del letto; passai le sue braccia sotto il suo corpo e dopo le legai sempre ai piedi del letto. In quella posizione offriva il suo splendido culo alla videocamera ed anche la sua figa sapientemente depilata era ben visibile. Decisi di riempire tutti i suo buchi, presi un fallo di circa 30 centimetri che infilai nella figa, scivolò senza nessun intralcio dato lo stato di lubrificazione che aveva raggiunto Claudia, poi infilai un vibratore nel culo facendola gemere di piacere. Sistemata la parte bassa passai alla bocca; mi sedetti a gambe aperte davanti al suo viso, le sollevai la testa tirandola per i capelli e feci entrare il mio cazzo nella sua bocca. Stimolata dai falli che la riempivano si dedicò a spompinarmi con una foga mai vista. Mi fece raggiungere l’orgasmo in un attimo e, con fare da grande troia, ingoiò il tutto. Appena ripresomi lo infilai nella sua figa fradicia, tolsi anche il vibratore dal culo e lei mugolò un no di dispiacere. Decisi di accontentarla come meglio potevo così comincia ad intervallare il mio cazzo tra figa e culo. Venne numerose volte e, quando anch’io
Raggiunse nuovamente l’apice svuotai i miei coglioni sul suo viso.

Naturalmente la video camera stava riprendendo tutto e, per il pubblico, dissi

“ ecco la tua razione di sborra puttana che non sei altro ”

“ oh, grazie, grazie per avermi trattato e scopato così. Mi hai fatto morire ma non sono sazia scopami ancora ”

Fu un giorno incredibile, trombammo in tutte le camere della villa, in tutti i modi possibili ed immaginabili; alla fine pensavo che un bicchiere di zabaione non mi avrebbe fatto niente, avrei dovuto farci il bagno dentro per riprendermi. Claudia mi aveva completamente svuotato, mi facevano male i coglioni dal superlavoro a cui erano stati costretti.
Lei era ricoperta di sperma e la volli riprendere con la videocamera, lei n’approfittò per togliersi l’ultimo sfizio, fisso la videocamera e disse:

“ questo è quello che ho fatto per punirti del tuo tradimento, mi sono fatta scopare per ore e ore e mi è piaciuto un sacco, ora che ho scoperto un cazzo diverso dal tuo non lo mollerò. Tu continua a scoparti chi vuoi, io farò altrettanto, e quando mi vedrai rincasare con la sborra di un altro sulle labbra non chiedere niente ma immagina come ho goduto senza di te brutto stronzo”

Già immaginavo cosa sarebbe successo quando il marito avrebbe visionato la cassetta, penso proprio che rischiò l’infarto.

Continua …….

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