Claudia, moglie tradita ( 1 )

“ Scusi avete il castello dei Lego ? ” La domanda arrivò a sorpresa in quanto non mi ero accorto che in cartoleria era entrata una giovane signora, e che signora “ no signora – rispondo – ma se mi dice cosa cerca farò tutto il possibile per trovarlo dai fornitori ” Mi sorrise e mi spiegò cosa cercava. “ voglio regalarlo al mio bambino, sa com’è sta tutto il giorno con i nonni perché sia io che mio marito lavoriamo tutto il giorno e non ci vede che per poche ore la sera. Uno di questi giorni voglio portargli una sorpresa ”Classico comportamento da senso di colpa – penso io

– vuole riempire con un gioco il vuoto che lascia nella vita del bambino.

“ farò tutto il possibile per trovarlo signora, mi lasci un recapito telefonico che la chiamo appena lo trovo ”

Lasciò il numero ed uscì dal negozio salutandomi.

La scia di profumo che rimase in negozio era intrigante come lei. Portava una leggera gonna lunga nera, un top, anch’esso nero, tenuto su da una cordicella legata dietro il collo ed una impalpabile camicetta trasparente; il tutto era completato da scarpe con tacco a spillo chiuse alla caviglia da una striscia di pelle nera alta circa tre centimetri.
Era bionda con occhi verde smeraldo ed aveva un sorriso ipnotizzante. Il corpo era longilineo con la ciccia ai posti giusti, un culetto a mandolino da urlo ed una quarta di seno. Non era certo anoressica come la moda voleva che fossero le donne.

Tre giorni dopo tornò. Aveva abiti meno sexy dell’altra volta ma rimaneva sempre una bella gnocca.

“ ha trovato qualcosa? ”

“ mi spiace signora ma hanno ritirato tutto sul mercato perché il castello che lei cercava sarà sostituito a settembre da un nuovo modello. Comunque non si preoccupi io continuo a cercarlo, magari riesco a trovare qualcosa che non è ancora stato ritirato ”

“ grazie mille. Lei è così gentile. Faccia il possibile. Non m’interessa il prezzo, qualsiasi cosa per il mio bambino ”

Io continuai la mia ricerca ma non riuscii a trovare quello che la signora cercava. La incontrai diverse volte al bar davanti al negozio in quanto anche lei lavorava in zona, facemmo amicizia e diventammo amici; si chiamava Claudia ed aveva 28 anni.

Un giorno entrò in negozio con aria triste ed amareggiata. Alla mia domanda di cosa fosse successo scoppio in lacrime.
Mi confidò di aver scoperto che il marito la tradiva con, un classico, la segretaria. Tentai di consolarla fino a quando non disse

“ sono proprio cretina. Lui mi cornifica ed io sto qui a piangere come una bambina invece di fargliela pagare ”

“ e cosa vuoi fare? – dissi io – lo vuoi investire con l’auto ? ”

Rise di gusto

“ no stupido. Lui mi ha tradito? Bene lo farò anch’io e, anziché tenerlo nascosto, farò in modo che lo sappia ”

“ e dove troveresti la …… Ehm, materia prima? ”

“ Mah, non saprei. Non penso di essere una strafiga ma credo che a qualcuno potrei interessare. Tu come mi
trovi? ”

“ E’ meglio che non lo dica, altrimenti rischio di prendermi uno schiaffo ”

“ no dai, parlo sul serio. Non ti scoperesti una mogliettina tradita? ”

“ una mogliettina tradita si, ma tu non sei una mogliettina, tu sei un’amica tradita e, scusami la franchezza,
non sei un’amica qualsiasi. Sei una splendida amica ”

“ ti ringrazio, ma, sono splendida come amica o come donna? ”

“ tutte e due ” – risposi – “ cambiando discorso, stasera potrai fare una bella sorpresa al tuo pargolo ”

e così dicendo presi dal magazzino la scatola del regalo tanto ricercato.

“ ma dai. Sei troppo bravo. Sarà felicissimo. Non so proprio come ringraziarti ”

Mi salutò con un bacio sulla guancia ed uscì di corsa.

Ero finalmente riuscito a farle capire che m’interessava come donna e sembrava che la cosa non la turbasse affatto, anzi, in quel momento mi fece un sorrisetto malizioso che era tutto un programma. Forse il fatto di scoprirsi tradita dal marito e la mia risposta alla sua domanda allusiva, l’avrebbero portata a concedersi alle mie attenzioni. Decisi che se mi fosse capitata l’occasione avrei preso la palla al balzo. L’occasione si presentò un paio di giorni dopo; venne da me per dirmi quanto il figlio fosse contento del regalo, nonostante il padre fosse assente per una fantomatica riunione fino a notte inoltrata, il bambino si divertì parecchio con le costruzioni in compagnia della madre che, a quanto mi disse, pensava a come farla pagare al marito.

Ecco l’occasione che aspettavo

“ beh, potresti, come dicevi l’altra volta, tradirlo a tua volta con una notte di sesso sfrenato ”

“ infatti è proprio quello che avevo pensato, ma non voglio che lo sappia dalla mia bocca, voglia che non abbia dubbi sul fatto che è diventato cornuto. Devo fare in modo che abbia le prove tangibili del fatto che mi sia fatta sbattere da un altro ”

“ ci sono tanti modi, potresti videoregistrare il tutto, potresti presentarti con macchie inequivocabili sui vestiti o
cose simili ”

“ già, mi piacerebbe proprio rientrare a casa con la faccia piena di sborra, che mi cola sul collo, ecc. ”

Non aveva mai usato un linguaggio così volgare e, sinceramente, questo suo parlare scurrile non fece altro che aumentare il mio desiderio di possederla in maniera animale, senza pensare a cosa si sta facendo, ma semplicemente godendo del momento.

“ l’altro giorno mi ha detto che mi trovi splendida sia come amica che come donna, giusto ? ”

“ certo e non cambio la mia opinione. Sei dolce e sensibile, con in viso bellissimo ed un corpo da favola ”

“ bene, allora cosa ne diresti di darmi una mano ” – disse con aria maliziosa

I suoi splendidi occhi mi fissavano e con fare esperto si passò la lingua sulle labbra in modo lascivo

“ se devo farmi scopare da un uomo che non sia mio marito, voglio che almeno sia un conoscente e non un
perfetto sconosciuto che potrebbe anche essere pericoloso ”

“ mi stai proponendo di scoparti per fare un torto a tuo marito o perché ti piaccio ”

“ ambedue le cose. Mi sei piaciuto dall’inizio, ma il fatto di essere sposata mi ha impedito di pensarti come un
amante; poi, scoperto quello che il porco di mio marito faceva, ho deciso di fregarmene e ho pensato che chi meglio di te poteva aiutarmi. Con te non sarebbe solo una vendetta ma sarebbe anche puro piacere ”
“ Per me va bene. E come intendi farlo scoprire a tuo marito ? ”

“ come dicevo prima mi piacerebbe entrare in casa grondante di sperma, però anche la tua idea di un video non
mi dispiace ”

“ penso io ad organizzare il tutto – dissi, già pregustando l’avvenimento – e visto che sarebbe anche per piacere
oltre che per vendetta, raccontami un po’ le tue fantasie erotiche ”

“ oddio, così su due piedi non saprei cosa dirti ”

“ non devi pensarci troppo, altrimenti più che fantasie diventano cose studiate a tavolino e non spontanee ”

“rilassati un momento – la incalzai – chiudi gli occhi e pensa cosa ti piacerebbe fare o cosa ti piacerebbe che ti venisse fatto ”

Intanto era giunto l’orario di chiusura; mentre Claudia chiudeva i suoi splendidi occhi e si lasciava andare io chiusi il negozio e restammo all’interno completamente nascosti da occhi indiscreti.

“ vorrei essere presa in tutti i modi – cominciò a sussurrare – in tutte le posizioni, e vorrei provare cose nuove, tipo bende o cose del genere e, cosa che non ho mai fatto a mio marito vorrei bere lo sperma per sentirne il sapore ”

Finì la frase voltandosi verso di me e mi sorrise arrossendo in volto.

“ forse ti faccio schifo dopo quello che ho detto ”

“ assolutamente no, anzi, se abbassi il tuo sguardo sui miei pantaloni, vedrai che non è schifo quello che mi
fai; avvicinati ed inginocchiati ”

S’inginocchiò ai miei piedi, abbassai la zip ed estrassi il mio cazzo già in erezione per le fantasie espresse da Claudia; cominciò a dare dei piccoli e veloci colpi di lingua al mio glande, poi aprì la bocca e fece sparire con lentezza il mio cazzo, arrivò fino all’attaccatura dell’asta e poi tornò su; intanto che continuava a salire e scendere mi fissava con i suoi occhioni bellissimi nei quali si leggeva piacere e gratitudine.

“ ti piace essere chiamate con parole volgari? ” – le domandai

chiuse gli occhi per dirmi di si

“ brava zoccoletta che non sei altro, succhia bene questa minchia che se fai da brava ti preparo una serata di sesso che ricorderai per tutta la vita ”

La presi per la nuca e le diedi il ritmo che più mi eccitava, spingevo la sua testa fino a farle schiacciare il viso sulla mia pancia.

“ vuoi ancora assaggiare la mia sborra? ”

ancora una volta rispose affermativamente con gli occhi.

“ allora voglio che tu m’implori di sborrarti in faccia ed in bocca, e devi farlo nella maniera più denigratoria per la tua persona ”

Si stacco dal mio cazzo e disse

“ so di non meritalo ma ti prego di riempire di sperma la faccia e la bocca di questa cagna vogliosa indegna
di bere il tuo succo, ti supplico soddisfa la richiesta di questa puttana senza valore alcuno ”

Riaccompagnai la sua testa sul mio cazzo e continuai a dettarle il ritmo fino a raggiungere l’orgasmo. Gli schizzi la colpirono sul viso, cominciò a colarle sulla bocca e sul mento, con la lingua tentò di togliersela prima che cadesse sui vestiti, ma alcune gocce raggiunsero la camicetta blu elettrico che indossava. Pulì anche il mio cazzo con la sua linguetta sublime.

“ grazie – mi disse – è proprio buona ”
“ aspetta un momento – le dissi mentre stava recandosi in bagno per pulirsi – voglio che tu vada a casa con ancora un velo del mio sperma sulle labbra; appena entri in casa bacerai tuo marito sulla bocca ”

“ sei machiavellico – mi disse – ma l’idea mi piace. E cosa ne faccio della camicetta? ”

“ tienila così, inventa una scusa, non eri tu che volevi che lo sapesse? Comincia ad insinuarli il tarlo prima della serata di “gala” ”

“ sei proprio tremendo, non ti conoscevo sotto questo punto di vista e devo dire che è una piacevole sorpresa ”

“ ora torna a casa, ti chiamerò e ti dirò cosa fare per la magica serata ”

“ grazie di tutto, dopo tanto tempo mi sono sentita una donna e non più solo e soltanto una moglie ”

Uscì dal retro ed io mi ritrovai da solo in negozio ancora incredulo dell’accaduto.

Continua

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