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Mi presento: sono Hermann un tedesco di 45 anni ma ormai italiano per adozione. Sono sposato da 12 anni con una bella ragazza italiana di 6 anni più giovane di me, alta con una quarta di seno e un culetto a mandolino da paura. Sono stato sempre un eterosessuale, mi sono sempre piaciute le belle ragazze, ma vi voglio raccontare come ho scoperto la mia bisessualità.
Cinque anni fa, navigavo in Internet, visitavo alcuni siti porno e mi sono imbattuto in uno che trattava il “Gloryhole”, il famoso buco nel muro. Ero molto eccitato, mentre guardavo i filmati mi venne un erezione terrificante e iniziai a masturbarmi. All’improvviso senza che me ne ero accorto era entrata mia moglie, e mi vergognai un po’ per quello che stavo facendo.

Mia moglie mi venne accanto e mi disse “Perché lo fai da solo, potevi chiamarmi …” , si avvicinò e prese il mio pene in mano e iniziò un movimento che mi faceva impazzire, intanto il video del Gloryhole proseguiva sullo schermo e mia moglie guardava interessata ma incredula. Si abbassò e prese la cappella con le labbra e iniziò a succhiare, con l’altra mano mi accarezzava i testicoli. Muoveva la testa su e giù e iniziai a gemere.

Non durai molto, mi fece venire in un mare di sborra, ma lei come al solito non volle raccogliere con la bocca.
Passò una settimana, il video mi aveva tanto eccitato che volevo provare anch’io l’esperienza del pompino di una donna sconosciuta attraverso il muro, quindi iniziai a cercare in Germania, ancora abitavamo lì, qualche privè dove ci fosse il Gloryhole.

La fortuna volle che a circa 30 Km da casa c’era un locale dove si praticava tutto ciò.
Avevo un dubbio, se andavo solo e mia moglie se ne sarebbe accorta sarebbe successo il finimondo, allora gli feci una proposta indecente: se mi accompagnava lei. Si arrabbiò un pochino, ma forse il video che aveva visto e la situazione eccitante aveva turbato anche lei, accettò.
Il sabato sera andammo in questo locale, eravamo in macchina e già eravamo eccitatissimi, infatti le nostre mani non stavano ferme, ci accarezzavamo da tutte le parti.

Arrivati, parcheggiammo la macchina, entrammo nel locale e prendemmo da bere al bar interno. Chiesi dove fossero i camerini e mi fu indicato il piano superiore. Aperta la porta di uno di questi ci trovammo in un camerino stretto e lungo tappezzato in velluto rosso e dietro una tenda su un lato lungo c’era il famoso buco.
Ci spogliammo e iniziammo a stringerci tutti eccitati, non dovemmo aspettare tanto che sentimmo dei passi nel camerino accanto. Aprii la tenda e vidi una luce dal buco.
Mia moglie era ormai rassegnata a vedere un’altra donna che mi succhiava e fece finta di niente e inizio a masturbarsi. Dal buco vidi comparire due labbra meravigliose. Ero eccitatissimo come non mai tenendo mia moglie per mano mi avvicinai e misi il mio cazzo all’altezza delle labbra, queste si aprirono e presero metà del mio pene al loro interno.

Era una cosa bellissima, succhiava con delicatezza e iniziò il movimento di avanti e indietro, leccandomi a volte tutta l’asta. Ero in estasi, mia moglie mi leccava il lobo dell’orecchio, con una mano si masturbava e l’altra mi accarezzava il culo. All’improvviso ebbe un ripensamento e disse: “E no … questo è mio e non voglio dividerlo con nessuno !!!!!!!”, mi strattonò, mi fece staccare da quel succhio che mi aspirava il cervello, si mise in ginocchio e lo prese in bocca iniziando un pompino selvaggio.

Io ero di schiena al buco e sentii la mano della ragazza dall’altro camerino che mi accarezzava l’ano. Mi avvicinai alla parete tanto da incollare le mie natiche al buco, questa da dietro inizio a leccarmi il culo. Io ero in mezzo a due fuochi,mia moglie davanti che succhiava da togliere il fiato, e l’altra da dietro che leccava il mio ano. Mi abbassai in avanti e aprii con le mani le mie chiappe per permettere alla lingua di fare i movimenti giusti.

Ero in estasi, mia moglie non sapeva quello che stava succedendo alle mie spalle.
La lingua della ragazza penetrava ormai nel mio ano leccandomi e bagnandomi tutto intorno. Dopo alcune spinte della lingua insalivata che entrarono per alcuni centimetri nel culo si ritirò con mia disapprovazione ma non potevo sapere quello che stava per accadere. Sentii qualcosa di grosso, caldo e umido appoggiarsi al mio ano e iniziare a spingere, capii immediatamente che un cazzo cercava di penetrarmi; cercai si spostarmi ma mia moglie credendo che volevo toglierlo dalla sua bocca mi morse delicatamente il pene facendomi capire che non era disposta a fermarsi e di non muovermi.
La lingua della ragazza mi aveva preparato a dovere lubrificandomi; infatti la cappella dello sconosciuto non ebbe molta resistenza ed entro dentro di me senza provocarmi dolore, iniziò a muoversi e a ogni affondo entrava di più, mia moglie succhiava non sapendo quello che stava avvenendo alle mie spalle e io non potevo muovermi.

Ormai era quasi tutto dentro di me, sentivo che scivolava tranquillamente e profondamente nel mio retto. Sentivo il mio culo pieno di una presenza calda che mi apriva. Era la prima volta che mi inculavano e a me piaceva sempre di più. Il vai e vieni durò circa 10 minuti e ormai sentivo che stavo per venire, mia moglie se ne accorse e con mia meraviglia (mai fatto prima) prese di più il mio cazzo per non farlo uscire e venni tumultuosamente riempiendo di sborra la bocca di mia moglie che dopo averlo raccolta tutta la mandò giù.

Un attimo prima del mio orgasmo sentii il cazzo che era nel mio culo spingere ed entrare tutto e avvertii le sue contrazioni: mi venne dentro contemporaneamente al mio orgasmo. Otto getti di sborra caldi nel mio retto, fu qualcosa di meraviglioso venire insieme, lui nel mio culo e io in bocca a mia moglie.

Si staccò da dietro, lo sentivo tutto viscido quando uscì da me. Mia moglie non era ancora sazia e succhiava dal mio cazzo le ultime gocce di sperma.
Improvvisamente la lingua di prima si fece avanti un altra volta e inizio a leccare il mio ano ancora dilatato dall’inculata; leccava intorno e all’interno intanto sentivo lo sperma che avevo nel culo che iniziava a colare fuori e veniva raccolto dalla lingua della ragazza, che lo leccava con avidità.
Furono delle sensazioni meravigliose sentire la la lingua della ragazza raccogliere lo sperma dal mio culo tanto che venni una seconda volta nella bocca di mia moglie che non si era ancora staccata.
Mia moglie rimase meravigliata della seconda sborrata e succhiò avidamente anche lei.
Ero distrutto, non mi sarei mai aspettato tanto in poco tempo.
Quando raccontai dell’inculata a mia moglie non voleva credermi perché non si era accorta di nulla.
Gli dissi che avevo goduto come un matto nell’essere inculato e che la ragazza aveva succhiato lo sperma dal mio ano. Vedevo che si era eccitata, mi disse che anche a lei era piaciuto l’esperienza che avremmo riprovato.
Tornai altre volte in quel locale all’insaputa di mia moglie per riprovare l’inculata, e ogni volta è stata qualcosa di diverso ma sempre ho goduto profondamente e non posso più farne a meno.
Alcuni mesi dopo, una sera tornando a casa trovai mia moglie molto arrabbiata. Mi disse che mi vide nei pressi del locale e mi aveva seguito. Io non sapevo cosa dire, allora lei mi mise davanti a una scelta: la rottura del nostro rapporto o … la proposta indecente di … voleva provare l’inculata dallo sconosciuto !!!!!! Ma questa è un’altra storia …

Salve a tutti sono nuovo di qui ed ho una storia interessante di quando ero adolescente e ho perso la verginità con una mia cara amica ( in parte è la realizzazione di un sogno anche se ce una piccola parte tratta dalle mie fantasie)…

Fu durante la gita del primo anno di superiori ( avevo 16 anni ora ne ho 22 ) eravamo in un hotel ad Avignone, durante la terza notte tutta la mia classe era in camera mia perchè avevo portato il DVD portatile, inizialmente guardammo un film horror ( che non finimmo di vedere) poi mi venne proposto un pò per gioco un pò per libido adolescente di mettere un film porno,

avevamo portato una copia di una compilation amatoriali con varie scene miste.

Guardammo circa per un ora,  tutti noi ragazzi eravamo visibilmente eretti mentre le ragazze sembravano più divertite  che eccitate, tutte tranne la mia amica anja che notoriamente era l’unica che non era vergine.

Ad un certo punto si alzò e disse :

sono stanca, mi faccio una doccia e vado al letto-

detto questo uscì e si avvio verso la sua camera…

poco dopo anche le altre ragazze se ne andarono ognuna nella propria camera finche non rimasi solo con i miei 4 amici…

cominciammo a bere e a fantasticare sulle nostre compagne con frasi del tipo chi vi fareste ? chi ha la figa più sfondata e chi è la più troia finche non arrivammo tutti a dire anja.

a quel punto scommisi con i miei compagni che sarei entrato in camera sua mentre dormiva, accettarono ci mettemmo in contatto per sms  con la sua compagna che mi aprì la porta…ma non sapevo che era d’accordo con i miei compagni  per chiudermi li dentro con lei e riaprire solo la mattina dopo per vedere cosa avrei combinato.

quando fui entrato  lei uscì portandosi via la chiave e mi chiuse dentro,inizialmente non ci feci caso ma poi mi resi conto che non potevo uscire, seccato ma non troppo mi guardai attorno cercando anja ma non era sul letto ne in balcone, finché non senti un rumore di acqua corrente provenire dal bagno, allora realizzai che era sotto la doccia.

Avevo immaginato tante volte una scena del genere e altrettante volte mi ero masturbato pensando a lei ma questa volta era tutto reale, presi il coraggio a due mani e bussai alla porta del bagno, lei mi disse:

entra pure- e io non me lo feci ripetere, entrai e la trovai nuda davanti allo specchio; ero molto più imbarazzato di lei che non sembrava preoccuparsi del fatto che la vedessi nuda: era fantastica aveva un bel culo alto e sodo, un seno non molto grande ma sodo e armonico, delle gambe lunghe e sensuali che racchiudevano una figa rosea e totalmente depilata.

mi sedetti  sul bidet dietro di lei e le dissi :

quei coglioni ci hanno chiuso dentro… spero non ti dispiaccia se passo la notte qui.

e lei mi disse no non ce problema.

senza neanche voltarsi verso di me; ero molto eccitato anche se lei si curava poco della mia presenza.

ad un certo punto mi alzai in piedi e la presi alle spalle stringendole una tetta e toccandole la figa con l’altra mano, il mio cazzo durissimo rinchiuso nei pantaloni del pigiama premeva sulla fessura delle sue natiche,

dopo un iniziale sorpresa assunse un espressione maliziosa che sembrava dire ” finalmente ti sei svegliato” .

Mi sospinse via e io inciampai sul tappeto e finii per terra, lei mi spalancò le cosce davanti agli occhi e mi disse :

è questa che vuoi?! non riusci a rispondere, lei mi si sedette sulla faccia fino a farmi sdraiare a terra e mi disse di leccarla, ubbidì con piacere indurendo la lingua mentre lei “cavalcava” il mio viso riuscivo quasi a entrarvi dentro, rimanemmo cosi finche lei  non noto la mia cappella che spuntava dai pantaloni, allora lo prese in mano e inizio una lenta sega fino a prenderlo in bocca iniziammo così un eccitantissimo 69. non tardai a venire e lei ingoio senza perdere una goccia della mia sborra, in quel momento smisi per un attimo di leccare e lei disse:

chi ti ha detto di smettere? io non sono ancora venuta quindi datti da fare! scese dalla mia faccia e si sedette sul water con le gambe spalancate e io ripresi a leccarla con foga, era cosi bagnata che il suo succo colava lungo le sue gambe, dopo un pò che le slinguazzavo il clito lei venne con un gran gemito.

Volevo che sentisse il suo sapore quindi mi alzai e la baciai mettendole la lingua in bocca prima ancora che le nostre labbra si toccassero e lei ricambio esplorando la mia bocca quasi ad arrivare in gola.

mi alzai da terra tenendola per mano cosi ci scambiammo di posto e nel mentre io le dissi:
non penso tu sia soddisfatta.

infatti! – rispose lei – riesci a continuare? mi chiese con un aria dolce che non era tipica di anja, io feci cenno di si e lei prese il mio cazzo in mano lo segò e lo bacio fino a  che non fui di nuovo duro, io fremevo dalla voglia ma lei con moltoa calma si girò verso il suo beauty case e prese un profilattico, lo apri e me lo infilò; poi si sedette sulle mie gambe e godendo della vista del mio pisellone lo portò verso la sua figa, lei sapeva che ero vergine e la cosa sembrava eccitarla.

Appena entrai dentro di lei provai una sensazione mai provata prima: sentivo che il mio cazzo era avvolto da una fodera calda e morbida, lei stabiliva il ritmo e io godevo passivamente finché non la presi in braccio e la appogiai al muro spingendo con forza, sentivo il suo respiro sul collo era bellissimo.

Poco dopo venimmo insieme ed esausti andammo al letto; in letti separati dopo quella volta ci fottemmo qualche altra volta ma ero solo il suo giocattolo, non che la cosa mi dispiacesse anzi.

NON MALE COME PRIMA VOLTA…

Faceva tanto caldo in cittá, quindi avevamo deciso di farci una breve vacanza al lago.
Io sono Michele, 35 anni e mia moglie Renata ha 25 anni, era la prima volta che andavamo al lago d’Albano, unbellissimo hotel a due passi dal lago, una fascia di sabbia tra l’acqua e gli alberi tracciava la spiaggetta, di pomeriggio molto affollata dai clienti dell’hotel, ma tra le 2 e 3 e m3zza veniva anche usata dal personale dell’hotel.

E cosi che il terzo giorno eravamo quasi soli sulla spiaggetta quando venne un ragazzo a farsi il bagno, si distese non tanto lontano da noi, era il ragazzo delle pulizie del nostro piano, almeno io l’avevo intravisto mentre girava con il carrellino sul nostro corridoio, avra avuto sui 23 anni, bel corpo la cosa che attiró la mia attenzione era il rigonfio nel costume da bagno, quello deve aver attirato anche l’attenzione di mia moglie che se lo guardava in una maniera particolare.

Dopo aversi fatto una nuotata si distese sulla asciugamani e si guardava con ammiro mia moglie in bichini con il reggiseno che coprina a maleappena i sui seni la 4ta misura, non mi era sfuggito che i loro sguardi si incrociavano ed ogni tanto le faceva un sorriso, io facevo finta di leggere la mia rivista tenendoli in occhio, infatti ad un tratto si gitó sul fianco mettendo in mostra il suo cazzo duro che si proporzionava nel costume da bagno, grosso e lungo era la siluetta, la cappella faceva capolino sopra l’orlo delcostume da bagno, sará stato sopra i 20 cm. molto sopra.

Non potevo vedere il viso di mia moglie, ma da come si muoveva sull’asciugamano mi suggeriva che le prudeva la figa. Ad un certo punto non só cosa mi aveva preso, mi rivolsi verso mia moglie dicendole che se l’ho voleva poteva andare da lui. Lei mi guardó chiedendomi se ero serioso e se non mi dispiaceva.

Dopo il consenso si avvió verso l’acqua seguita da lui, mentre si rinfrescavano nell’acqua li vidi parlare e i loro sguardi rivolti verso di me, poi la prese per mano e si dirigettero verso gli alberi sparendo dietro i cespugli. Era passato un bel pezzo di tempo quando sudati ritornarono da me prendendo la sua asciugamano, si distesero vicino a me e si presento, Mario era il suo nome, era mia moglie che aveva messo il suo braccio sopra la sua spalla guardandeselo, alla mia domanda se avevano goduto risposero in coro di si.

Dopo di che parlammo di tutto, lui confermó che lui dormiva nell’hotel nel sottosuolo riservato al personale, quando gli chiesi di venire a dormire nella nostra camera accettó direttamente.
Fu cosi che io per la prima volta vidi mia moglie mentre si chiavava un’altro uomo.

Una cosa affascinanteed eccitante vedere quel cazzo enorme sparire nella figa di mia moglie. Gli altri tre giorni sono quasi volati, io avevo goduto immensamente anche se passivo.

La porta dell’ascensore si apre su un pianerottolo dentro un lussuoso palazzo, mi giro e vedo la scritta sulla porta, CENTRO specialistico ecc.ecc. …… si sono arrivata, suono e una giovane infermiera mi accoglie.

Sono la signora Anna …. ho prenotato una visita completa di mammografia e …. elenco tutte le cose che devo fare , lei con modi dolcissimi e garbati mi introduce dentro una sala d’attesa, dove già ci sono quattro persone, tutte donne. Mi invita a sedermi.“lei ha un appuntamento per le diciassette?” – mi chiede“Si, ma siccome non ero mai stata da voi temevo di arrivare tardi,” – rispondo guardando l’orologio, in effetti sono appena le sedici.

Mi siedo su di una poltroncina posta di lato rispetto alla scrivania dove la ragazza si è di nuovo seduta, e dalla mia posizione posso vedere lei al lavoro. Sta seduta su di una poltroncina girevole, e dal movimento che fa le sue sinuose gambe sono in perfetta evidenza, l’osservo meglio, è proprio una bella ragazza, alta più di me avrà si e no venticinque anni, capelli lunghi e biondi, occhi azzurri, di un colore intenso. Prendo in mano una rivista di gossip dal tavolo e cerco di ingannare il tempo.

Di colpo dalla parte opposta della stanza si apre una porta, ne esce una signora che deve aver terminato la visita e dietro un dottore alto, abbronzato, e completamente pelato. Mentre attende che la ragazza gli prenda dalla mano la cartella che lui gli porge, il suo sguardo indugia sul mio corpo, e su di me. Mi sento come a disagio, lui mi guarda come a spogliarmi, e mi sento nuda, poi dice qualche cosa sotto voce a Angela, l’infermiera, e rientra dentro chiudendo la porta.

Io mi rigiro sulla sedia, quello sguardo inquisitore mi ha dato una sensazione molto bella, mi sento uno stano languore allo stomaco e un principio di calore fra le gambe. Per l’occasione mi sono vestita comoda, ho messo solo un normale reggiseno, uno slip casto e un vestito bianco di lino dato che fa caldo, con una lampo davanti per facilitarmi quando dovrò spogliarmi, il tutto copre a mala pena le mie cosce abbronzate, che terminano con dei sandali dal tacco alto.

La ragazza mi fa cenno di avvicinarmi.“ dato che lei è nuova le vorrei preparare la sua scheda personale,” mi dice a voce bassa, anche se le persone presenti sono dall’altra parte della sala lei mi parla in maniera molto riservata. “ Venga con me,“e mi porta dentro un piccolo studio in una stanza adiacente, dove si siede davanti ad un a tastiera e un monitor,e mi invita a sedermi su di una sedia al suo lato sinistro.

Dalla mia posizione la posso osservare da vicino, da questa posizione ho una visione del suo seno, bello, stretto dentro un camice bianco e da come si intravede attraverso la stoffa e i pochi bottoni sotto non deve indossare nulla, le sue cosce sono in bella mostra quasi abbronzate sono belle e tornite. Mi chiede le solite cose, dati anagrafici, altezza, malattie,gravidanze e poi prende l’occorrente per un prelievo, mi toglie una fiala di sangue e la mette dentro un macchinario per analizzarlo. Il tocco delle sue mani , ben che fasciate da guanti di lattice mi danno una sensazione piacevole, e nemmeno sento l’ago che mi punge, poi mi dice con un filo di voce : “ ora le farò delle domande personali, alle quali la invito a rispondere nella maniera più esatta possibile.“ io annuisco e quando lei ha finito di scrivere sul terminale del pc dove ha inserito i miei dati incomincia.“ lei dalla data vedo che far pochi giorni compirà cinquantanni, complimenti ha un bel fisico“ , io sorrido, oggi mi hanno già fatto questo complimento … “ lei signora ha ancora un’attività sessuale?“ “ si“ “ come la definirebbe, scarsa, normale, o intensa?“ “ direi normale,“ha fatto uso in passato di anticoncezionali , o li usa ancora?”, “ si della pillola e la uso ancora,“ si ricorda quando ha avuto la sua ultima mestruazione?,“ si tre giorni fa“, lei alza lo sguardo dal monitor, la sua lingua esce parzialmente dalla bocca ed inumidisce le labbra carnose e sensuali, il suo sguardo è raggiante, “sa dirmi approssimativamente quando ha avuto il suo ultimo rapporto sessuale completo?“, “ nove giorni fa”, è la mia risposta, e in effetti ho proprio voglia di scopare, ma dovendo fare questo esame ha preferito rimandare a questa sera quando tornerà mio marito, ma questo ometto di dirlo.

Lei mi guarda con l’aria felice, poi continua, “ lei pratica il rapporto orale? “ la domanda mi coglie di sorpresa, lei lo intuisce e aggiunge “ sa noi facciamo una scheda la più completa possibile “, “ si lo pratico,“ la cosa comincia a prendere una piega decisamente inaspettata, “può dirmi da quanto tempo è passato dall’ultima volta che l’ha fatto? “ io sorrido, durante questa settimana che ha avuto le mestruazioni ha tirato quattro bocchini a mio marito, “ due giorni fa, “ lei continua a sorridere, “ pratica il sesso anale?, e se è si, in che frequenza, scarsa, normale o intensa “ “ si lo, pratico in maniera normale “. Poi si alza, “se si spoglia la peso”, io tolgo il vestito facendo scorrere la lampo fino in fondo, e mi ritrovo davanti a lei con solo l’intimo, salgo sopra una bilancina digitale e lei si abbassa davanti a me per leggere il peso, il suo sguardo indugia all’altezza del mio pube, la cosa comincia ad eccitarmi, poi mi porge il mio vestito per rimetterlo, ma quando cerco di far scorrere la lampo mi si impiglia, lei si offre di aiutarmi e si abbassa di nuova davanti a me, tiene la stoffa con la mano sinistra e con l’altra tira la cerniera, il movimento è cosi improvviso che il dorso della mano colpisce il mio monte di venere e questo mi provoca un piacere improvviso e rapido.

Torniamo nella sala d’attesa e mi siedo allo stesso posto, la porta del dottore si apre di nuovo, e questa volta ne esce un giovane medico, alto , moro, un bel ragazzo, porge la cartella alla ragazza e anche lui indugia con lo sguardo su di me, ora la cosa comincia stranamente ad eccitarmi, lui dice alcune cose e rientra. L’infermiera porta dentro lo studio una cartella che suppongo sia la mia, resta alcuni momenti dentro e quando esce noto che i suoi ultimi bottoni del camice ora sono aperti, e quando si siede sulla poltroncina mi offre una visione delle sue cosce molto provocante, tanto che sento dentro la fica un inumidirsi anomalo, ma che mi costringe ad accavallare le gambe, con il risultato che ora io pure mostro le mie a lei che di sottecchi mi guarda.

Giro lo sguardo intorno, ci sono rimaste solo due signore molto anziane, una addirittura deve essere la badante, cerco di non pensare alla strana situazione che sto vivendo , riprendo a sfogliare il giornale, ma mi sembra di vedere solo tette e maschi nudi nelle foto, smetto, appoggio la testa alla spalliera e al muro dietro, cerco di ripensare alla mattinata. Lavoro come impiegata, e oggi verso l’ora di pranzo è capitato in ditta un giovane rappresentante molto carino e discreto, poi prima di andare via, dato che mi fa una discreta corte mi ha invitato a pranzo. Di solito non accetto mai, ma oggi avrei pranzato sola, e lui è così simpatico che ho fatto un’eccezione. Siamo andati in un piccolo ristorantino lì vicino, e durante il pranzo è stato un ottimo compagno, abbiamo parlato del più e del meno, mi ha fatto i complimenti per la mia età, me ne dava massimo quaranta, lui ne ha trentotto, mi ha detto che convive con una ragazza brasiliana e preso il suo iphone, ha aperto una cartella con delle foto, prima erano lui e lei di viso, poi lei nuda di spalle sulla spiaggia, e dopo loro due nudi con lui con un meraviglioso cazzo eretto che lei teneva in mano.

Io ho finto uno sguardo di disappunto, poi mi sono messa ridere per mascherare la scarica erotica che l’immagine ha trasmesso alla mia fica che si è contratta e bagnata all’istante. “ vedo che vi piace prendere il sole nudi, dove eravate?“ “ al lido,“ “ si la conosco, ma troppo affollata di seccatori , io ne preferisco un’altra, dai portami alla macchina che devo andare.“ per tutto il tragitto ha insistito per sapere dove io vado a prendere il sole nuda. Arrivata a casa ero decisamente eccitata dalla visione di quel cazzo, tanto che durante la doccia ho dovuto faticare molto per non toccarmi, poi vengo qui e mi sembra che la situazione stia prendendo una piega decisamente insolita.

La porta si apre di nuovo, e la signora con badante entrano, seguiti dall’infermiera, poi dopo un poco lei esce, e noto che ora anche altri bottoni del camice mi sembrano aperti, lei è allegra, mi sorride, poi si siede e dal mio punto di vista noto perfettamente la sua coscia completamente nuda, e il seno che quasi esce dal camice. Giro lo sguardo, mi sto bagnando come mai prima, mai avute fantasie di sesso lesbico, ma quella ragazza mi eccita. Dopo poco esce il pelato con le due donne, saluta la signora e si gira verso di me, “ venga signora, mi chiamo Augusto,“ “ piacere Anna,“ e mi porge la mano nel preciso istante in cui mi tocca una scarica elettrica attraversa tutto il mio corpo, la mia fica reagisce con un aumento di umori che mi innervosiscono un poco, io gli passo davanti, i nostri sguardi si incrociano, i suoi nerissimi occhi sono così penetranti che mio sembra raggiungano il più profondo del mio essere. Entro nello studio, “ lui è Paolo, il mio assistente, medico praticante, si sieda signora.“ Accenno un saluto verso l’altro, e mi siedo mentre Angela entra chiudendo la porta dietro di me.

Augusto seduto davanti a me ha un aspetto veramente bello, alto spalle larghe, viso con la mandibola squadrata,sembra il ritratto del suo nome, imponente, “ ora le faremo la mammografia e poi tutte le altre cose che lei ha chiesto”, io già non riesco più h capire nulla. la sua voce forte e sensuale sta facendo uno strano effetto su di me, la mia fica si contrae ritmicamente per proprio conte, mi sto eccitando, e non vorrei, mi deve visitare anche sotto che figura ci faccio!!. “ vedo dalla sua scheda che lei ha una vita sessuale regolare, bene, venga con me”, mi alzo, lui mi prende per il braccio e mi accompagna nella stanza adiacente, un locale pieno di macchinari e un lettino da ginecologo, “ si spogli”, io apro la lampo, e lui mi prende il vestito e lo mette su di una sedia, “ si accomodi seduta sul lettino, poi si tolga il reggiseno”. Eseguo, ho davanti a me lui e l’altro che insieme a Angela mi guardano ammirati, poi Augusto si avvicina al mio seno sinistro, lo tocca, lo palpa in maniera molto professionale, ne sente ogni singolo centimetro, io mi sto sempre più bagnando , tanto più che il palpeggiamento del seno mi ha sempre molto eccita.

Lui sembra intuire la mia inquietudine “ si rilassi, le assicuro che in un soggetto sano come lei è normale che si ecciti al mio contatto”, poi passa dal’altro lato, e prende in mano l’altro seno, “ Paolo, senti qui, questo è quello che si dice un bel seno che alla palpazione risulta perfettamente a posto”, lui si avvicina, ora le mani che mi toccano sono quattro, io sto per urlare di piacere, ma Augusto mi fa alzare, mi spiega che mi faranno male per l’esame, ma che è necessario. Io mi metto in piedi cime vuole lui, sono eccitata a tal punto che sono convinta si veda dalle mutandine bagnate. Effettivamente la macchina della mammografia è quanto di più mostruoso si possa concepire.

Ti schiaccia il seno, lo stira, lo tende schiacciandolo, che alla fine mi fa veramente male, ma la voce calda e profonda di lui mi rilassa, mi aiuta sopportare bene il dolore che alla fine mi eccita anche quello. “ si distenda sul lettino,” e io eseguo, lui si avvicina di nuovo, ora mi massaggia il seno, la carezza è molto sensuale che mi riporta velocemente allo stato di prima, “ Angela continua tu “ ordina lui che nel frattempo era stato sostituito da Paolo, poi indossati dei guanti di lattice mi toglie le ormai inzuppate mutandine e mette le mie gambe su due appositi sostegni che anno la funzione di mettermi con la fica oscenamente esposta al loro sguardo.

Il continuo contatto con la ragazza mi stanno facendo raggiunger un elevato livello di eccitazione, ha un tocco decisamente dolce e sapiente che ha contribuito far sparire il dolore, mentre i due uomini si sono abbassati davanti alla mia fica, e il primo contatto della mano del pelato mi fa esplodere l’orgasmo …… mhmhmmuuuummm …. Stringo le labbra per non urlare , “ bene, finalmente, ora possiamo iniziare il controllo dell’ispessimento del collo dell’utero“, sentenzia lui, e subito le sue dita si insinuano dentro di me regalandomi subito un piacer dolcissimo ma intenso, “ Anna, rilassati, se provi piacere non trattenerti, puoi urlare quanto vuoi, ma rilassati,” e io che non aspettavo altro vengo scossa da un nuovo e questa volta più liberatorio orgasmo … sssiiiiiiiiiiisiiiiiiiiii ……… siiiiiiiiiiiiii ….. vengono ….

Il mio corpo è ormai incontrollabile, la mano di lui o l’altro, mi continuano a procurare un continuo di vibrazioni bellissime che unite al contato sul seno di lei che ora mi sta letteralmente eccitando mi mandano via di testa. Fanno dei prelievi, prendono dei campioni di non so bene cosa, ma lo stato di eccitazione rimane altissimo, e ad un tratto mi rendo conto che Augusto è tornato di lato al letto, è vicino a me, il suo camice sbottonato mostra sotto la leggera stoffa dei pantaloni un bozzo di dimensioni da me mai viste, la sua faccia ora è vicina alla mai, “ dai rilassati, lasciati andare, vedrai che non resterai delusa “.

Io sono in un tale stato di eccitazione che non mi oppongo a nulla, la sua bocca ora è vicinissima alla mia, e quando le sue labbra toccano le mie il mio corpo mi arrende al piacere del contatto, la sua lingua entra in me, io la succhio, in un bacio che mi fa impazzire, poi la sua mano prende la mia e la porta al, pacco di carne che nasconde sotto i pantaloni, il solo contatto mi regala una scarica tale che ……. Vengumuhuuuuu….. e solo allora mi rendo conto che qualcuno mi sta leccando la fica, mi giro e vedo Paolo di lato a me, realizzo che il meraviglioso lavoretto è Angela a farlo, mi eccito ancora di più, intanto Augusto a aperto i pantaloni e quando tira fuori il mostro che sta dentro resto senza parole, mi mette la mano sopra, un cazzo di proporzioni mai viste non riesco a congiungere le dita dalla grande circonferenza che ha, lungo e durissimo.

Mi avvicina la bestia ala bocca, lo insinua dentro e per quanto io cerco di prenderlo a mala pena riesco a far entrare la cappella grossa , “ dai leccalo”, mi incita lui, intanto Paolo si è denudato, e mostra un cazzo pure lui di belle dimensioni, meno grosso è sicuramente più lungo, anche lui me lo mette in mano, “succhia, succhialo bene che te lo faccio sentire,” io a questo punto sono in preda a un delirio erotico, non vedo l’ora di sentirlo dentro, “ dai scopala” , ordina Augusto e subito Angela si toglie per lasciare posto a Paolo che si posizione in mezzo alle mie cosce, la cappella si appogia sulle labbra della mia orami allagata fica e con un colpo deciso entra …….. ssssssssiiiiiiii …….. siiiiiii … daiiiiiii … mi spinge dentr il suo cazzo fino in fondo, e quando batte sull’utero mi procura un misto di dolore e piacere fortissimo, vorrei urlare, ma ho infilato un bocca il cazzo dell’altro ….. uuuummmmmhhmh …….. , mentre Angela è tornata a d occuparsi del mio seno, ma questa volta oltre alle mani usa anche la bocca succhiando i capezzoli . siiiiiiiiii …… VENGOOOOOOO!!!!!! …..

Vengoooouuuuumm … mi levo per un’attimo il cazzo dalla bocca pre urlare tutto il mio piacere, ma lui prontamente me lo rinfila dentro … “ dai scopala bene, dai sbattile dentro il cazzo che così la prepari, poi ci penso io a sfondarla,“ a quelle parole il mio cervello mi trasmtte un brivido di paura e forte desiderio di non desiderare altro, mi sbatte con forse a velocemente, mi strappa un numero continuo di orgasmi, poi i due maschi si scambiano un’occhiata d’intesa e subito mi ritrovo in bocca il cazzo che prima era dentro la fica e l’altro si posiziona davanti a me, sento chiaramente la cappella aprirsi un passaggio fra le grandi labbra e le pareti vaginali dilatandomi a tal punto che mi procurano un piacere così intenso che credo di essere quasi svenuta …… sssssiiiiii …. Spingiiiiii …. Siiiiiii … spaccami …. Daiiiiiiiiii ….

Dalla mia bocca escono parole che in vita mia non ha mai detto a uno che mi scopava, ma in quel momento non volevo altro, e lui affonda lentamente il cazzo dentro di me, mi apre, si insinua dentro, e quando sento l’inguine suo toccare il mio corpo realizzo che me lo sono preso tutto …… vegoooooooo …… siiiiiiii sbattimi daiiiiiiii …… e lui non si fa pregare, incomincia un movimento dentro e fuori che mi uccide ad ogni affondo, sono sconvolta continuamente da scariche di piacer e intenso, continuo, vengo a raffica senza più nessun controllo.

Lui poi mi solleva, si sposta lateralmente al lettino, mi tiene su con le sue forti braccia, mi solleva, io sono impalata su di lui e quando mi lascia scivolo sul suo corpo fino a infilarmi tutto il cazzo dentro, ripete alcune volte la cosa e io ogni volta vengo scossa dal piacere, intanto Angela prenda a trafficare sul mio culo, lo lubrifica e dopo Paolo si posiziona dietro di me, Augusto si distende un poco sul letto e io resto alzata, con metà del suo cazzo dentro, sento le mani di lei tendere le mie chiappe, poi la cappella di lui si fa strada nel mio culo, resto perplessa un momento poi lo incito … daiiiii … siiisiiisiiiiii … daiiiii … “ si dai mettilo dentro, e sborraci, così lo prepari per me “ ordina Augusto.

E lui mi infila il cazzo dentro, fino a che non sento il suo corpo aderire al mio , in quel momento incominciano a pomparmi di brutto, io sono sconvolta da innumerevoli orgasmi. Perdo la cognizione del tempo, loro mi sbattono a loro piacimento, poi sento Paolo accelerare il ritmo e poco dopo si svuota dentro me, ….. sisiisiii … eccomi … siiii sborrooooo !!!! … sborrooooo …… mi sembra di ricevere un clistere di fuoco nel culo, ma raggiungo l’orgasmo nel suo stesso momento … io pure vengoooooo …… Paolo esce dal culo, l’altro mi rigira, mi fa appoggiare le mani al lettino e prende a sbattermi da dietro con tale forza che quando entra mi stacca dal pavimento.

Paolo intanto si posizione dall’altro, lato del lettino, “ succhia, succhiami il cazzo, fallo restare duro che voglio scoparti ancora”, e detto questo mi pianta il palo in bocca che avrà anche sborrato ma non mi sembra calato di molto, intanto sento Angela accovacciarsi sotto di me, mi lecca la fica dal basso.

Andiamo avanti per un poco così, poi lui di ce “ sono pronto”, in effetti il suo cazzo è tornato perfettamente duro, Augusto mi solleva, si gira e si appoggia al letto, Paolo si posizione davanti, non realizzo cosa vuole fare fino a quando non lo sento accoppiare il suo cazzo all’altro e entrambi entrare dentro di me ….. nonononooo … dai no.

Non c’entranooooooo …. Ma le mie proteste sono subito smentite dalle due cappelle che prepotentemente entrano in me … pianooooo …. Siiiiiiiiii …. Cosssììììììì …. Sii daiiiiii siiiii … haaaaaaaahhhh …. Vengooooo …e sono sconvolta, perdo sicuramente i sensi, perche quasi non mi rendo conto per quanto tempo mi scopano in due dentro la fica, poi sento ancora Paolo accellerare il ritmo, Angela che mi torce un capezzolo fino al dolore che mi riporta alla realtà ….. siiiiii … eccomiiiiii sborrooooo … e scarica dentro la mia orami a secco di umori una caldissima sborrata …. Siiii … vengooooo .. grido pure io senza sapere dove trovo ancora la forza di gridare.

A questo punto Augusto mi solleva e mi ridistende sul lettino, mi porta le gambe in alto fino alle sue spalle, e sfilato il cazzo dalla ormai slabbratissima fica lo pianta nel culo. Sento il palo sfondarmi l’ano, ma con calma, molto lentamente mi pianta tutto dentro, poi mi pompa con forza, con movimenti anche rotatori che mi procurano un piacere aggiunto al tanto che già provo, e quando accellera per sborrare io pure son pronta con lui … sisisiiii … eccomi, ti inondo il culooooooo ….. schizzzoooooo … urla, e io di risposta … daiiiiiii … daiiiiii che VENGGGGGooooooooooo!!!!!!!!!!! … urliamo insieme, lui si sfila di colpo, sento tanta sborra colare lungo le cosce, si porta di lato e mi infila il cazzo in bocca ancora gocciolante “ dai bevi, lecca tutta la sborra, “ mi incita, e io anche se non me lo avesse chiesto mi infilo giù per la gola il palo che ora ha dimensioni sempre ragguardevoli, ma ne posso far entrare di più.

Resto distesa per un poco. Poi mi rivesto, “ sei una donna stupenda, sana come un pesce con un ‘apparato sessuale in perfetta fora, complimenti” sentenzia Augusto, “per tutte le risposte complete se voi ripassare far otto giorni saremo pronti”, io li guardo, “forse è meglio dieci o dodici giorni” rispondo io scherzando, lui mi prende per mano, mi accompagna alla porta, sento la sborra colare dentro le mutandine, “ sono contento di averti conosciuto, sei stupenda, vieni quando vuoi”, e mi bacia sulla bocca, esco, vado alla macchina trascinando letteralmente le gambe, e vado a casa.

La sera tardi torna mio marito, quando viene a letto mi si avvicina con la chiara voglia di scopare, ma io sono a pezzi, ha il culo in fiamme, la fica indolenzita e gonfia, la gola mi fa male, mi chiede della visita “ è stata dura, mi anno analizzato a fondo, in maniera molto invasiva,” poi per tenerlo buono mi avvicino al suo cazzo, lo guardo con occhi diversi, si è vero che non ha le notevoli dimensioni di quelli di oggi, ma fino ad ora mi ha fatto divertire molto, e così me lo infilo dentro la mia martoriata gola , lo succhio con maestria, so come farlo sborrare velocemente, infatti poco dopo mi irrora l’ugola di dolcissimo nettare che allevia il mio mal di gola ………

Quando arrivai a casa, mia moglie mi venne incontro, sorridendo – Sai chi c’è di là? Lo zio Enrico, si lui! – Era una specie di giramondo e nell’occasione del nostro matrimonio era stato trattenuto all’estero. Ero curioso: lo avevo visto in foto e adesso lo avrei visto di persona.

Entrai nella sala e trovai ad aspettarmi un omone alto quasi due metri, corpulento e dal viso simpatico. Mi strinse la mano e quasi la stritolò. Poi mise un braccio sulle spalle di mia moglie – Sei diventata ancora più carina – la sua voce era baritonale – Sei fortunato – guardando dalla mia parte – trattala bene perché è la mia preferita… – Mia moglie arrossì – Faccio del mio meglio…- risposi, leggermente imbarazzato. La sua stazza fisica mi incuteva soggezione – Lo zio si ferma da noi, per questa notte, dormirà nella camera di Federica – ( nostra figlia che era in montagna coi nonni).

Mi chiesi come avrebbe fatto a starci. Cenammo e devo dire che mia moglie fece un’ ottima figura. Lo zio le fece un mucchio di complimenti, poi volle assolutamente aiutarla a sparecchiare. Li lasciai fare anche se non capivo perché mia moglie fosse così eccitata – Ti ho portato una bevanda speciale – disse, quando ci sedemmo in poltrona nel salotto – è una ricetta berbera… fa bene per tutto ma soprattutto calma e rende la mente libera…io la prendo tutte le sere… vieni ad aiutarmi… – rivolto a mia moglie. Si assentarono e li sentii parlare sottovoce, a lungo.

Quando tornò, mi mise la tazza fumante davanti – Va bevuto d’un fiato – sentenziò – coraggio! – Presi la tazza ed avvertii un odore sgradevole. Non volevo berlo ma non potevo farlo davanti a loro. Guardai verso la televisione – Guarda zio – esclamai – ci sono le piramidi! – Mentre si voltavano, vuotai il contenuto in un vaso da fiori poi portai la tazza alla bocca fingendo di bere.

Mi asciugai col palmo della mano – Ha uno strano sapore – esclamai, fingendo di assaporare con la lingua – E’ il suo unico difetto – mormorò lo zio Enrico, guardandomi attentamente – vedrai…ti sentirai un altro, domattina… – Guardò l’orologio – Io andrei a letto. E’ dalle quattro di questa mattina che sono in piedi e non sono più un ragazzo… – Lo salutai e sbadigliando dissi che anch’io avevo avuto una giornata faticosa. Andai a letto ripensando allo zio Enrico.

Mi era sembrato che mia moglie lo guardasse in un modo particolare, ma forse era una mia impressione. Mi addormentai di colpo senza aspettare che mia moglie mi raggiungesse. In effetti avevo avuto una giornata infernale e non vedevo l’ora di riposare. Mi svegliai in piena notte. Il silenzio era totale. Allungai una mano ma mia moglie non c’era! Guardai l’orologio da polso : erano le due. Dove poteva essere andata? Mi prese una folle curiosità.

Mi alzai facendo il più piano possibile e mi diressi verso la camera di mia figlia. La porta era chiusa a chiave ma dal buco della serratura filtrava della luce. Incuriosito mi chinai e guardai all’interno. La stanza era illuminata dalla lampada sul comodino. Lo zio era sotto il lenzuolo e mia moglie era sdraiata accanto. Lui la teneva stretta e le accarezzava i capelli – Quanto tempo è passato! – lo sentii sussurrare – eppure non riesco a dimenticarti…quando mi hai scritto dicendo che ti sposavi…mi è sembrato di impazzire…ma come hai potuto? – Lei gli prese una mano e la portò alla bocca baciandola.

Ero sconcertato – Non potevo fare altrimenti – mormorò – la mamma sospettava e così ho accettato… ho fatto male perché mio marito…come uomo ..non vale niente…ma non avevo scelta… – Ero annichilito. Dunque questa era l’opinione che mia moglie aveva di me? Lo zio continuò ad accarezzarle i capelli – Ho voluto vederti per l’ultima volta…- Lei si voltò e lo baciò sulla bocca! Sulla bocca lo baciò!

Stavo per urlare ma riuscii a trattenermi. Cosa stava succedendo? Mi calmai e tornai a guardare attraverso il buco. Sentivo il cuore rimbombare nelle orecchie – Sei sicuro che lo faccia dormire? – chiese mia moglie, accarezzandogli il viso – Stai tranquilla – rispose lo zio – è come non ci fosse… – Sai zio – riprese lei sorridendo – adesso non sono più vergine… – Lo credo – disse lo zio, ironico – posso sperare finalmente di poterti avere? – Lo vidi accarezzare il fianco di mia moglie e sollevarle leggermente il vestito – Aspetta – lei lo fermò – facciamo come quando mi venivi a trovare… -

Mi vuoi fare impazzire vero? – sussurrò l’omone – ma mi è sempre piaciuto giocare con te…fai pure… – Vidi mia moglie alzarsi in piedi, davanti al letto. Cominciò a muoversi lentamente e notai che si stava slacciando la camicia. La aprì e mostrò all’uomo il petto abbondante.

Lo zio intanto aveva abbassato il lenzuolo e aveva estratto un pene maestoso. Lo guardai e dovetti ammettere che era di una misura eccezionale. Mia moglie intanto si era tolta la camicia e si era slacciata il reggiseno. Le sue grandi mammelle scesero un poco sul petto con un movimento ondulatorio. Si chinò sul letto e prese fra le mani l’enorme pene – Zio – mormorò languida – quanto l’ho rimpianto…lasciamelo accarezzare per bene… – Con le mani lo scappellò tirando la guaina verso il basso.

Con le labbra avvolse la grande cappella e con la lingua lo bagnò. Lo zio chiuse gli occhi e sospirò – Sei sempre stata brava a farlo…ma io sono geloso…l’hai fatto anche con lui? – Mia moglie rise – Scherzi? Gli ho detto che mi faceva senso, ed in effetti ha un affare così ridicolo… – Riprese in bocca il pene e lo succhiò alcune volte. Si fermò e ne saggiò la consistenza – Adesso va bene – mormorò.

Lo appoggiò nel canalino fra le sue grandi tette e cominciò a massaggiarlo con i seni morbidi e burrosi. Io ero inchiodato alla serratura, teso come una corda di violino – Lo zio la guardava, rosso in viso – Che seni fantastici hai messo insieme… mi fai morire… – Mia moglie sorrise languida – Posso farti venire zio? – chiese con la voce rotta dal desiderio – Riesci a rifarlo dopo? – Lo zio le accarezzò una coppa e le strinse un capezzolo – Sono ancora in gamba tesoro…fai pure …come ai vecchi tempi… -

Mia moglie sospirò e continuò a massaggiare il grosso pene con le sue belle mammelle. Ogni tanto si fermava per prenderlo in bocca e succhiarlo a dovere. Io guardavo e mi meravigliavo della resistenza di quel grande vecchio. Poi lo zio cominciò a muoversi e ad ansimare mentre chiudeva gli occhi. Mia moglie, con gli occhi lucidi, accelerò i movimenti. Con un grido strozzato lo zio inarcò il ventre e le inondò il petto di sperma.

Mia moglie lo sparse con cura sulle mammelle e sui capezzoli, mentre con la bocca raccoglieva quello che fuoriusciva dal condotto – Come è caldo zio…era tanto che lo desideravo… – Lui intanto le aveva preso le mammelle e le mordicchiava i capezzoli – Quando lo vuoi fare zio? – chiese mia moglie – prima davanti o come una volta? – Lo zio le mise una mano fra le gambe – Senti come sei bagnata…. aspetta – Si tolse i pantaloni rimanendo nudo. Aveva un torace possente e villoso, due gambe robuste e il pene che pendeva, per il momento, inerte davanti.

Mia moglie si tolse la gonna e le mutandine, mostrandomi il suo splendido culo. Alla vista della sua passera il pene dello zio dette segno di vita – E’ bastato vederla – disse lo zio – che già la vuole…ma non subito…prima..ti voglio leccare – Vidi con raccapriccio mia moglie salire sul letto, offrirgli il sesso e nascondere il viso fra le possenti gambe dell’uomo. Cominciò a leccargli i grandi testicoli, mentre con la mano strofinava la pelle del membro. Poi salì lentamente verso la punta mentre l’enorme asta riprendeva la sua posizione verticale. Lo zio intanto le aveva messo le mani fra le gambe -

Eccole queste belle labbra…come sono tumide e rosee…la tua seconda bocca tesoro…a me sempre proibita…quanto ho sperato di poterla penetrare per primo…- Zio non ti lamentare – sussurrò mia moglie – da quando sono sposata l’abbiamo fatto solo le prime tre sere… – Davvero? – esclamò lo zio – e come hai fatto a convincerlo? – Con la paura di rimanere incinta….vedrai zio…è come se tu mi penetrassi per primo….- Oh questo sì che è un bel regalo….non vedo l’ora tesoro ma …il tempo passa ed io non resisto.. – Mia moglie sorrise – Anch’io zio, non vedo l’ora…sempre come una volta? – Mise un cuscino sul letto poi si mise sopra con le gambe in alto. Offrì allo zio l’interno delle cosce e il buchetto del sedere – Così, bene – esclamò lui posizionandosi davanti, col grosso pene rigido – così ti vedo in faccia… -

Mia moglie prese il pene dello zio e lo portò davanti al buchetto del sedere. Lo zio le prese i fianchi e spinse. L’enorme pene entrò per metà – Sono stata brava zio? – disse mia moglie – ho continuato a tenerlo aperto, sperando che tu, un giorno o l’altro ritornassi… – Sei un tesoro… – esclamò lo zio muovendosi avanti e indietro con foga – sei sempre stata la mia nipote prediletta… – Io guardavo mia moglie, rossa in viso ed eccitata, che si massaggiava le grandi tette con lo sguardo brillante e mi rendevo conto di non averla mai conosciuta! Rimanevo inchiodato al buco della serratura e sentivo che cresceva in me l’eccitazione.

Capii che quello spettacolo mi faceva sentire appagato. Ahimè! Godevo a vedere mia moglie penetrata da un altro uomo! Lo zio intanto le dava dei violenti colpi che facevano tremare il letto mentre mia moglie ansimava e gemeva – Ancora zio…ancora…lo voglio sentire tutto dentro… – Ad un certo punto l’omone cominciò ad ansimare e con un sussulto si fermò ansante – Lo sento zio… – disse mia moglie – sento il tuo liquido nelle mie viscere….com’è bello…zio…continua… – Non posso tesoro – rispose l’omone estraendo il pene gocciolante – adesso continuo con le dita -

Le mise due dita delle sue, grosse come quattro delle mie nel buco del sedere e cominciò a stantuffare avanti e indietro, mentre con l’altra mano faceva la stessa cosa nella vagina. Vidi annichilito mia moglie masturbarsi il clitoride con le proprie dita in modo quasi rabbioso – Come sei bella, quando sei così eccitata – biascicò lo zio – sei una vera femmina in calore come ti ho sempre sognato… – E tu zio – disse mia moglie – sei il mio stallone preferito…il mio toro da monta…- Vieni – annaspò l’omone – il tuo toro da monta ti vuole prendere come una vacca…- Afferrò mia moglie come fosse un fuscello e la mise in ginocchio.

Le aprì le gambe e rimirò le labbra rosse del sesso che lo invitavano ad entrare. Le allargò, le appoggiò il pene e spinse con forza – Ahhh zio che male! – gridò mia moglie, con le lacrime agli occhi – ti prego…fai piano….non ce la faccio… – Adesso aspetto un poco – disse lo zio – scusami ma non resistevo….finalmente…sono dentro di te….senti che si sta bagnando…aspettiamo un poco – Rimasero fermi, poi lo zio si mosse – Come va? – chiese trepidante – Adesso va bene – sussurrò mia moglie – ma fai piano. Devo abituarmi a poco a poco – L’omone riprese lentamente a muoversi.

Sentii mia moglie sussurrare – Oddio che piacere! Ora va meglio…adesso sento veramente piacere zio…altroché dietro. Non so tu. ma io…mi sembra di impazzire… – Anch’io piccola, anch’io….ecco…adesso scorre bene…ah che passerina adorata….mi sento un leone ora…ecco ..adesso cominciamo ad andare bene…. – Si zio – rispose mia moglie con la voce impastata – sono

in paradiso….ancora…ancora..zio…fammi…godere…non smettere ti prego….- L’omone ora sembrava veramente un toro alla monta. Si muoveva avanti e indietro e sbatteva il corpo di mia moglie come un fuscello. Lei ora era in preda all’orgasmo. Piangeva e rideva e la sentivo farfugliare – O zio…come godo…passo da un orgasmo all’altro…non ce la faccio più….dai sfondami…oh….vengoo! -

Così dicendo si rannicchiò su se stessa mentre lo zio continuava furiosamente a penetrarla. Poi lei gridò – Adesso basta zio…ti prego…mi sento svenire… – Ci sono! – disse l’omone e con un colpo la mandò a sbattere contro la testata del letto. Ricadde sul corpo morbido e sudato di mia moglie mentre le lenzuola si bagnavano di sperma e umore femminile.

Rimasero così ansanti per alcuni minuti, poi lo zio la baciò sulla bocca – Sei stata fantastica tesoro…e domani, mi raccomando…prendi la pillola… .

Quell’estate mia madre decise di andare a trovare dei lontani parenti che non vedeva da anni. Abitavano in una borgata sperduta fra i monti e ci si poteva arrivare soltanto a piedi. Qualche volta avevo sentito parlare di loro come gente semplice, che viveva isolata e che raramente scendeva in paese a fare la spesa. Ero curioso di fare la loro conoscenza anche perché avevo saputo che avevano due figlie, una circa della mia età e l’altra più grande.

Partimmo alla mattina presto e dopo un’ora e mezza di salita faticosa arrivammo finalmente al gruppo di edifici dove abitavano. Da lontano sentimmo latrare un cane che ci aveva fiutato e mia madre che era particolarmente timorosa si strinse a me pensando che non avessi paura. In effetti non mi piacevano i cani ma la presenza di mia madre e soprattutto il possesso di un robusto bastone mi rendevano abbastanza tranquillo. Infatti vedemmo correrci incontro un grosso cane da pastore che non sembrava per niente ben disposto. Mi misi davanti a mia madre che tremava come una foglia ed attesi con un certo timore che il cane si avvicinasse.

Ero pronto a combattere quando si sentì nell’aria un fischio prolungato e il cane fece rapidamente dietrofront e ritornò trotterellando sui suoi passi. Da dietro un covone di grano spuntò una persona che gridò ” Venite pure avanti. Non abbiate paura. Non fa niente ” la voce era argentina e capii che doveva essere una giovane.

Quando fummo abbastanza vicini, vidi che l’autore del fischio era una ragazza alta circa come me, con i capelli rossi. La guardai con curiosità quando fummo vicini: aveva, come ho detto, i capelli rossi, le lentiggini in faccia. Portava una gonna scozzese sotto il ginocchio e un pullover. Aveva un fazzoletto in testa che le dava un aspetto da contadina irlandese. Notai che aveva delle belle gambe e che il pullover nascondeva un petto discreto.

Mia madre la salutò ” Giovanna, ma sei tu? Come sei cresciuta! Sei proprio una bella ragazza. E tua sorella dov’è? – Dietro alle mucche… venite . Avete fatto proprio bene a venirci a trovare…proprio ieri parlavamo di voi… – Ci fece strada e seguendola ammirai anche il suo culetto a mandolino. I genitori ci accolsero con gioia – Giovanna, vai con lui a chiamare Veronica… – Vieni ” mi disse la ragazza dai capelli rossi prendendomi per mano. Il contatto mi elettrizzò. Uscimmo e cominciammo a salire il sentiero che conduceva al pascolo. Io la guardavo e dovevo riconoscere che era proprio bella ” Hai il moroso ? – le chiesi timidamente ” Perché? – mi rispose ” Perché..perché sei così carina… – Si fermò ” Grazie…anche tu mi piaci…- Poi senza dire altro mi baciò sulla bocca. Io rimasi stupefatto. Era la prima ragazza che mi baciava! – Vieni ” proseguì prendendomi per mano. Io la seguivo docile come un cagnolino e pensavo alla freschezza di quelle labbra che mi avevano scombussolato.

Desideravo di nuovo quel contatto ma non osavo. Cominciai ad essere stanco ” Fermiamoci un istante ” le chiesi, ansando. Lei si arrestò. Eravamo vicini. Preso dal desiderio, mi avvicinai e la baciai a mia volta. Lei mi respinse dolcemente e sorrise ” Allora ti piace? – Si ” Si avvicinò al mio viso e mi baciò di nuovo, mettendomi la lingua in bocca. Mi sentii soffocare. Nel tentativo di liberarmi le misi le mani davanti e mi accorsi di toccare le sue morbide tettine. Spaventato, tentai di ritirare la mano ma lei la trattenne con la sua ” Vieni ” mi sussurrò. Mi lasciai trascinare in un cespuglio. Sedette, poi mi chiese ” Ti piaccio davvero? – Io non capivo più niente ” Da morire… – le risposi ” Accarezzami…allora… – Mi prese la mano e la portò sotto la maglia. Io tremavo dall’emozione. Risalii verso il suo seno e sentii la morbidezza di una sua coppa: era nuda sotto! Lei sollevò il tessuto e mi mostrò due favolose tettine ” Succhiale… – la sua voce era tesa e gli occhi semichiusi. Come in sogno mi chinai e cominciai a lambire con le labbra i capezzoli rosei.

Emanava un profumo inebriante ed io mi immersi nel canalino fra le tette assaporando il suo odore. Lei mi lasciava fare, accarezzandomi i capelli. Mi sussurrò ” Sai che sei un bel ragazzo…mia madre mi aveva parlato di te ma non credevo… – Anche tu sei bellissima ” mormorai pieno di desiderio. Le misi una mano sulle ginocchia e feci risalire la gonna.

Mi chinai e vidi le mutandine che coprivano il suo sesso. Lei seguiva il mio sguardo compiaciuta ” Vuoi vedere cosa nascondo?… – mi disse maliziosa ” Posso? – dissi esitando . Lei si divincolò ridendo ” Un poco alla volta…così soffrirai… – Si rimise a posto la maglia e si avviò ” Andiamo pigrone…vieni…c’è una sorpresa… – La seguii , sperando che cambiasse idea. Giungemmo in una conca dove c’erano delle mucche a pascolare. Seduta su di un sasso c’era una ragazza, coi capelli castani, intenta a leggere un libro ” Youuuu ” gridò Giovanna ” siamo noi ” Salutò con la mano e la sorella rispose al saluto.

Si era alzata e la potei vedere bene. Rimasi di stucco: era una gran bella ragazza. Era più alta di Giovanna, i capelli castani lunghi incorniciavano un viso di madonna. Aveva un corpo da favola : un seno eretto che spingeva sotto la camicetta aperta mostrando l’inizio di due coppe fantastiche, due fianchi opulenti e gambe lunghe e affusolate. Rimasi a guardarla in silenzio. Giovanna si accorse dell’impressione suscitata dalla sorella e ridacchiò ” Ecco la sorpresa…bella vero? – Corse verso la sorella e la baciò sulla bocca!

Io ebbi un colpo al cuore: non avevo mai visto due donne baciarsi! La prese per mano e la portò verso di me ” Mi ha detto che sono bellissima…adesso sentiamo se ha detto la verità….allora chi è più bella fra noi due? – La sorella era imbarazzata ” Dai Giovanna smettila…non vedi che lo fai diventare rosso… – In effetti ero imbarazzato da tanta franchezza e mio malgrado diventai rosso paonazzo ” Sai Veronica… – continuò Giovanna mettendole una mano sulla camicetta ” le ho fatto vedere le mie tettine e le sono piaciute…facciamogli fare il confronto… -

Stava per aprire la camicetta, ma sua sorella la fermò ” Giovanna, sei proprio una… – Ti vergogni…ti vergogni… – la canzonò la sorella ” sono più brutte le tue… – Veronica sospirò ” Guarda che poi ci rimani male… – Brava! Brava! – saltellò Giovanna. Le prese i lembi della camicia e li aprì. Io stavo per svenire. Dall’indumento apparvero due grandi, meravigliose mammelle, turgide e sode. Erano bianchissime ed avevano due capezzoli che sembravano due fragole. Io ero ipnotizzato.

Avevo smesso anche di respirare. Non poteva essere vero. Stavo sognando ” Hai visto? – disse Veronica chiudendo la meravigliosa visione ” hai visto la faccia che ha fatto? – Improvvisamente impazzii ” Posso, posso toccarle? – chiesi con la bava alla bocca. Veronica sorrise e aprì di nuovo la camicetta ” Guardare si….toccare no… – Io diventai rosso come un gambero ” Guarda! – disse Giovanna ” guarda come gli è diventato duro! – indicando i miei pantaloni. Sarei voluto sprofondare: sentivo il mio pisello premere disperato contro le mutande, reclamando di uscire ” Ora basta ” disse Veronica ” torniamo a casa….-

Le due ragazze fischiarono e le mucche cominciarono a dirigersi verso casa. Si allontanarono mano nella mano, lasciandomi solo. Fatti alcuni passi si voltarono e mi invitarono a seguirle. Mentre scendevamo verso casa non riuscivo a dimenticare le splendide tette di Veronica e le raffrontavo a quelle più piccole ma più maliziose di Giovanna.

C’era da perdere la testa. Intanto le due ragazze ancheggiavano davanti a me voltandosi a guardarmi ridendo. Passammo per uno stretto valico protetto dalle piante. Io ero poco distante da loro e stavo beandomi dei loro sederini che si muovevano quando all’improvviso e insieme si sollevarono la gonna e mi mostrarono per un attimo i loro fantastici culetti.

Rimasi a bocca aperta. Si voltarono e vedendo come ero rimasto risero di nuovo ” Guardare e non toccare… ” cominciarono a canticchiare continuando a scendere. Giungemmo così al gruppo di case. Mentre Veronica e Giovanna portavano le bestie nella stalla io entrai come in trance nella cucina. Mia madre, vedendomi si allarmò ” Santo cielo cosa ti è successo? Sei così pallido… – Le mucche ” balbettai ” le mucche…lo sai mamma che mi fanno paura…. – La madre delle due ragazze si mise a ridere ” Ah questa poi! Un giovanotto grande e grosso come te! Aver paura delle mucche!

Non ci posso credere… – Entrarono le due sorelle abbracciando calorosamente mia madre. Lei le guardò e batté le mani ” Mamma mia Veronica! Ma sei diventata una ragazza stupenda! – Io ero d’accordo nel mio intimo ” Ma Pasqua… ” continuò mia madre rivolta alla madre ” chissà quanti mosconi gireranno per casa…. – Macché ” rispose la signora Pasqua mettendo sul fuoco una pentola ” non ne vogliono sapere quelle due lì! Li mandano via appena si fanno vedere. Stanno bene solo insieme…per me rimarranno zitelle… – Non ci credo ” disse mia madre ” non posso crederci…vedrai che quando troveranno il tipo adatto…oh ma ecco Dionigi col pane appena sfornato!

Posso aiutarvi? – Stia a sedere ” rispose il marito ” siete ospiti e gli ospiti vanno trattati coi guanti. Voi piuttosto ” continuò rivolto alle figlie ” dopo mangiato perché non portate il ragazzo a vedere dove abbiamo trovato quel reperto antico… anzi andatelo a prendere… – Giovanna si alzò e portò un pezzetto di coccio, mostrandomelo. Io ero appassionato di archeologia già da allora e riconobbi un frammento di un vasetto. Lo presi fra le mani ” E’ bellissimo…sarei proprio curioso di vedere dove l’avete trovato…potrebbero esserci delle altre parti… – Le due sorelle si scambiarono un’occhiata divertita ” Va bene…dopo mangiato ti accompagniamo -

Nel pomeriggio il caldo era notevole e i vecchi si sedettero sulla veranda in comode sdraio e si assopirono. Io smaniavo dalla voglia di rimanere solo con le due ninfe per vedere cosa avrebbero escogitato di nuovo. Aspettammo che calasse un poco la temperatura poi ci avviammo. Arrivammo sul posto in poco tempo. Era un piccolo anfratto col suolo in terra battuta, soffice. Io mi chinai e cominciai a spostare un poco la terra. Affiorò un piccolo coccio.

Con le mani tremanti lo raccolsi e lo pulii. Poi lo mostrai alle due ragazze ” Guardate ” dissi ” c’è dipinta Venere, la dea dell’amore… – Giovanna la guardò ” Era quella lesbica? – No ” la rimproverai ” quella che dici tu era Saffo, la poetessa greca, così almeno dicono… – Quella mi piace ” continuò Giovanna accarezzando la sorella sul seno ” è la nostra dea… – Io guardai le due ragazze abbracciarsi e baciarsi avidamente ” Tu vai bene ” disse poi Giovanna ” perché sei bello e fine…non come quelle bestie che abitano qua attorno…tu potresti… – poi si interruppe. Io le guardavo e non riuscivo a capire… Giovanna forse intuì il mio pensiero ” Vieni con noi, all’interno… – Si avviarono e io le seguii.

Dopo alcuni metri ci trovammo in una specie di piccola camera. A terra c’era un giaciglio di foglie secche di granoturco. Veronica si spogliò silenziosa rimanendo completamente nuda. Io guardavo e mi sembrava di sognare. Si distese a terra mentre la sorella si spogliava a sua volta. Avevano dei corpi da favola. Io ero rimasto fermo, annichilito. – Avanti ” sentii dire a Giovanna ” spogliati anche tu… – Io? – dissi scandalizzato, diventando rosso ” Si tu ” ribatté Giovanna ” o vai via o ti metti come noi…siamo curiose di vedere com’è l’affare di un ragazzo di città, pulito ed educato…avanti o vuoi che lo faccia io ? – Stava per alzarsi. La prevenni. Imbarazzatissimo mi tolsi la camicia e i pantaloni ” Oh quante storie ” disse Giovanna e con uno scatto mi tolse la maglia e mi abbassò gli slip. Inutile dire che il mio pene era al massimo delle sue possibilità ” Carino ” disse Giovanna, prendendolo in mano ” vieni qui… – Mi fece sdraiare a terra, poi cominciò ad accarezzarlo mentre Veronica si era seduta e la guardava ” Sai Veronica ” continuò Giovanna ” alcune lo prendono in bocca…vuoi provare… – Vidi incredulo la bella ragazza avvicinarsi e prenderlo in mano.

Mi sembrava di impazzire. Sentivo che stavo venendo e cercavo in tutti i modi di trattenermi. Veronica si abbassò e lo mise in bocca. Io non riuscii a trattenermi e tutto il mio liquido spruzzò la faccia a Veronica che balzò indietro. Giovanna si mise a ridere in modo irrefrenabile mentre la sorella si puliva alla meglio ” Hai visto che effetto gli abbiamo fatto? Poverino è stato preso di sorpresa, ma vedrai che saprà fare di meglio…abbiamo intenzione di farti partecipare sai… sei molto bello così nudo…sei un poco come noi….guarda che bei capezzoli che hai… – Così dicendo si chinò sui miei capezzoli e cominciò a succhiarli. Intanto Veronica mi aveva preso una mano e l’aveva portata sulle sue splendide coppe ” Ora puoi toccare….ma piano… – E io allora? – disse Giovanna prendendo l’altra mano e portandola su una sua tettina. Ero in paradiso. Pregai di morire così.

Non volevo ritornare alla vita di sempre. Intanto Veronica si era girata e mi aveva messo la sua splendida passera in faccia mentre con la bocca leccava i miei testicoli. Non osavo muovermi e guardavo estasiato le grosse grandi labbra di quella magnifica creatura che a pochi centimetri dalla mia bocca sembravano pulsare di desiderio ” Avanti cosa aspetti ” proruppe Giovanna ” leccala o ti fa schifo? – Avvicinai le labbra a quelle tumide protuberanze che nascondevano il roseo della vagina e ne aspirai il profumo: sapevano di erba e di mare…

Le aprii leggermente per vedere al di là – La grotta di Venere ” declamai ” con la tela dell’imene che impedisce l’accesso ai comuni mortali… – Anche poeta ” disse ammirata Veronica, smettendo di lambire i miei testicoli ” mi piaci sempre di più… – Anche a me ” irruppe Giovanna ” sei così diverso da quei rozzi vicini da cui dobbiamo difenderci…e anche nell’aspetto…sembri quasi…non offenderti…una di noi….così gentile e premuroso… cosa ne dici Veronica … ha diritto ad una ricompensa… – Certo ” rispose Veronica sospirando e gemendo sotto l’azione della mia lingua e delle mie dita ” appena avrò finito lo ricompenseremo….ma adesso continua così….delizioso… -

Il bel corpo si contorceva sotto le mie carezze mentre la sua bocca continuava a solleticare i miei piccoli globi. Poi sentii che Veronica si stava contorcendo ed infine mi irrorò il viso col suo umore. Ricadde sul giaciglio mentre Giovanna mi diceva ” Lasciami il posto e serviti… – Così dicendo si chinò sulla apertura della sorella umida di umore e cominciò a leccarla dolcemente. Intanto aveva alzato il bacino e mi offriva il suo splendido culetto bene in evidenza ” Accontentati della seconda apertura ” mi disse ” sei il primo a poterne godere…sii delicato… -

Le misi le mani sulle natiche e le aprii scoprendo il buchetto roseo e inanellato. Ero in estasi. Il mio membro si rialzò poderoso e con garbo lo introdussi nel canalino. Scivolò all’interno, umido di sperma e di umore e sentii le pareti del suo intestino richiudersi attorno . Le presi le tette con una mano e le posai l’altra fra le gambe cercando il suo grilletto. Mentre lei leccava la sorella io la penetrai più volte in estasi fino a raggiungere un orgasmo sontuoso e a riversarle il mio sperma nel condotto ” Com’è caldo ” disse deliziata Giovanna ” sentirai Veronica… – Io tremai.

Dunque anche lo splendido culetto di Veronica sarebbe stato mio! Speravo solo di riuscire a soddisfarla…..

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Non dimenticherò mai quella serata a casa di amci……quella selvaggia serata in cui mi innamorai di mia sorella. Mi chiamo Simone e ho 23 anni alto 1,80 e di corporatura snella, ma con un cazzo di 20-24cm di lunghezza, mia sorella Sarah invece e una bellissima ragazza di 19 anni alta ,snella ,capelli neri e occhi verdi…..

Lei e formosa (3coppa) e con un culo da paura,(vi dico solo che ha vinto molti concorsi di bellezza).Avevo notato da poco che il suo fisico era cambiato, da quel giorno che ho aperto la porta del bagno e lei era la….tutta nuda davanti a me che si faceva la doccia e si insaponava tutta, io per l imbarazzo iscii subito dal bagno e chiusi la pota, ma non mi accorsi che il mio cazzo si era fatto grande e duro come il marmo e me ne andai nella mia stanza e……mi masturbai.

Passarono 2 mesi da quel episodio e io non facevo altro che pensare a lei,volevo possederla …..Ma una sera si presenta con un ragazzo a casa, un tipo strano ma belloccio, e io e i miei genitori lo accogliemmo con felicità. Verso tarda sera ,mentre i miei erano gia a letto, vado nel salone a vedere cosa stanno combinando quei due…..e li vedo, mia sorella gli lo sta succhiando avidamente davanti la televisione, mentre lui continuava a spingere la sua testa verso le palle per farsi succhiare anche quelle, io guardavo tutta la scena da dietro la porta e mi eccitavo vedere mia sorella che lo prendeva in bocca a ritmi sempre piu veloci……nel momento in cui lui doveva venire mia sorella continuo a succhiarglielo fino a che non venne e lei ingoio tutta la sua sborra e continuava a leccarlo e strusciarselo in faccia……Ormai era tutto finito e mia sorella si stava pulendo la bocca con dei fazzolettini ,quando sorrise verso la porta dove io ero nascosto……

Per un attimo ho avuto paura di essere stato scoperto…..ma non me ne fregava piu di tanto, li ho scoperto che mia sorella era una troia. Passarono delle settimane e quel ragazzo non venne piu a casa ma nello stesso giorno ricevetti un invito per la festa di compleanno di un amica di mia sorella…..chiesi a mia sorella perche lo avevo ricevuto anche io?.. e lei mi rispose <>, ed accettai. Passarono dei giorni e venne la sera della festa, io ero vestito in maniera informale…..ma mia sorella era stupenda, si era vestita con dei tacchi da 10(alti) e una gonna corta e stretta che faceva risaltare ancora di piu le sue fantastiche curve e una maglietta con un copri spalle sopra che le faceva delle tette meravigliose. Era stupenda ,ci mettemmo in macchina e lunga la strada non facevo altro che buttare lo sguardo in mezzo alle sue gambe per vedere la sua bella figa. Lei forse aveva notato che io buttavo sempre l occhio e lei, da grande troia , apriva sempre piu le gambe fino a quando non vidi il suo perizoma rosso che copriva la sua figa.

Arrivammo a casa della sua amica verso sera tarda e la festa era gia iniziata, una bellissima villa con piscina e ampio girdino. Ma c era un problema……notai subito che non cerano molte ragazze ma bensi molti ragazzi (questo mi fece capire che non era molto popolare con le ragazze).Appena arrivammo tutti buttarono i loro occhi su mia sorella, giustamente chi non lo avrebbe fatto, e lei ricambiava con saluti e baci.Non passò nemmeno un ora che io gia mi ero appartato con una ragazza, un amica di colore di mia sorella dal nome Joanna, molto carina aveva due tette da farmi soffocare.

Dopo 20 minuti di preliminari, sotto un albero in giardino, lei mi mette la mano nelle mutande fino a stringermi il cazzo ormai gia duro….Lei subito mi sussurro: <> e incomincio a spararmi una sega stratosferica con dei movimenti di mano da film porno…..era una grande esperta. Poi io stanco della sega incomincia a spogliarla e vedere la sua bella figa nera, era gia tutta bagnata , e glielo misi dentro, una bella figa calda e nera…..Incominciai a ritmi sempre lenti fino a passare a veloci…ma quella troia urlava troppo e dovevo spesso fermarmi per non essere scoperti….lei lo voleva sempre di piu sempre di piu e i sui schizzi mi bagnavano tutto il cazzo!!! Era una maiala…..La girai e la misi a pecora mentre le stringevo le tette….un bella pecora nera…..e le dissi<> e lei <>….

Non avrei resistito ancora a lungo…..ma dovevo rompergli il culo….e cosi fu! Glielo misi nel culo e lei godeva ma non gli bastava, allora le in filo 2 dita nella figa mentre me la sto sbattendo nel suo bel culo nero. Ormai dovevo venire, sentivo il mio cazzo pulsare nel suo culo, era il momento… le venni tutto nel culo fino a farglielo arrivare nello stomaco a quella troia ,mentre gia ero venuto continuavo a darglielo sempre piu forte nel culo poi lo tolsi con delicatezza e lei me lo prese in bocca, lo pulì perbene dalla mia sbrorra. Ci facemmo un po di “coccole” dopo aver scopato e si rivesti, tornammo alla festa e la prima cosa che vidi subito fu mia sorella Sarah ,ubriaca ballare con 4 ragazzi, di cui uno era il fratello della ragazza che mi ero appena scopato, appoggiare i loro cazzi compressi nei jeans addosso a mia sorella che sorseggiava una bottiglia di birra e continuava a bere.

Allora io mi avvicino e la trascino via da quella situazione, ma lei si incazza e urla che vuole scoparseli tutti quanti! Il mio viso divento rosso per l imbarazzo e la portai in giardino a far prendere un po d aria, ma non mi accorsi che i quattro ragazzi ci seguirono a trenino. Nel giardino parlammo e mi disse:<>.I miei occhi brillarono, ma fu per poco perche poi vidi venire verso di noi quei 4 ragazzi della festa con dei cazzi enormi compressi nelle mutande andare verso mia sorella.

Lei era ancora ubriaca e aveva voglia ,mentre io ero ancora eccitato per le parole dette da lei prima e incominciammo tutti insieme a baciarla e toccarla ovunque,(non mi dava fastidio vederla scopare con altri…anzi). A lei piaceva stare al centro del attenzione e incominciammo a spogliarla, e lei subito ci mise tutti intorno e incomincio a levarci le mutande per poi vedere i nostri cazzi eccitatissimi sul suo bel visino.Il piu grande di tutti era quello del nero, 30-35cm di lunghezza , 2° io e poi dietro gli altri, ma comunque eravamo tutti quanti dotati.

Quando Sarah vide trovarsi quei grandi cazzi profumati sul suo viso incomincio a prenderli in bocca anche 2 alla volta e sparare seghe a tutti e 5, mentre me lo prendeva in bocca vedevo la sua bella figa bagnata, allora la misi sopra di me e la facevo saltare sul mio cazzo mentre prendeva in bocca gli altri…..era assatanata saltava e succhiava sempre piu velocemente fu allora che decisero di fotterla anche in culo. Io me la sbattevo nella figa mentre il nero cercava di far entrare il suo ENORME cazzo nel culo di mia sorella…quando ci riusci e infilarlo Sarah strillo tantissimo ma non riusciva piu a fermarsi….godeva troppo….Poi tocco ad uno poi ad un altro poi ad un altro ancora fino a ritornare al nero…..

Io e il Nero la stavamo fottendo di brutto mentre lei spompinava gli altri 3….ero eccitatissimo e lei ancora di piu, per non parlare dei quattro che se la stavano fottendo un tutti i modi dopo avergli rotto il culo. Per me e il nero era arrivato il momento di venire, ormai figa e culo era allargati al massimo, io volevo che Sarah ingoiasse la mia sborra ma il nero la stava continuando a fottere in culo e lei urlava e godeva da matti…le venne tutto dentro il culo di Sarah ,quasi a fagliaela uscire da bocca, quando tolse il cazzo si vedeva il buco dilaniato e sgocciolante di sborra calda scendere lungo le cosce e la figa.

Ormai non vedevo l ora di vedere mia sorella ingoiare la mia sborra ,cosi le venimmo tutti e 4 in bocca e subito lei riusci ad ingoiare tutta quella che era entrata.(Era un esperta). Non soddisfatta continuò a succhiarci i cazzi sporchi di sborra e a farci delle grandi seghe. Dopo la grande prestazione ci ricomponemmo e tutti quanti(4) si erano congratulati con me per il grande lavoro della mia ragazza,(NON SAPEVANO CHE ERA MIA SORELLA), io li ringraziai e salutammo tutti per la bellissima serata .

Entrati in macchina lungo la strada del ritorno , vidi mia sorella distrutta e la lasciai riposare, ma non passo molto che in macchina mi mise la mano tra le gambe e mi sussurrò all orecchio….<> ps: fatemi sapere se vi e piaciuto!


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