Dopo l’esperienza in autobus, non mi sentivo di correre rischi inutili, è da qualche giorno che vado a lavorare in macchina.
Una di queste mattine sono uscita in anticipo e transitando davanti alla fermata dell’autobus chi ho visto? Sì proprio lui. Non so se mi ha vista, passavo abbastanza veloce, per un attimo sono stata attraversata da persieri molto molto hard. Ma che sei matta? mi sono detta, ho già fatto una cavolata l’altro giorno. Sono arrivata al lavoro, ma ancora non riuscivo a togliermi quell’idea dalla testa. Inutile negarlo, sono una donna sessualmente insoddisfatta,

ancora piacente, ma non più appagata dalla routine familiare. Certo l’idea che mi era balenata era delle più temerarie: offrire l’indomani un passaggio al marocchino… chissà come avrebbe reagito, se positivamente invece che al lavoro potevo andare in qualche anfratto dove di solito di ritirano le coppiette, al mattino non saranno certo frequentati…
in modo da fargli sfogare tutta la voglia accumulata e io qualche desiderio segreto… avrei poi potuto telefonare al lavoro dicendo che non mi sentivo bene, è improbabile che mio marito mi cerchi di mattina…
La notte porta consiglio, ero fermamente decisa a mettere in atto il mio piano, mi vesto, anche questa volta con una comoda gonna invece dei pantaloni, salgo in macchina e parto.
In prossimità della fermata rallento, è lì che aspetta l’autobus, mi vede, io mi fermo dieci metri più avanti, per fortuna non c’è nessun altro. Forse mi ha riconosciuta, si sta avvicinando, tremo, ho anche un po’ paura, e se mi rapina?
La gonna è a mezza coscia, bene, vediamo…”Ciao” mi dice e io contraccambio, parla male l’italiano, ma ci capiamo. Rimetto in marcia e già la sua mano si insinua, questa volta sotto la mia gonna. Io allungo per toccargli il pacco… “cielo!” è enorme. Arriviamo al primo anfratto, non è molto coperto, e c’è già molta luce, ma lui ha già il cazzo fuori, saranno 25 cm almene, certo non l’ho misurato ma me lo sono trovato in bocca, ho iniziato a muovermi e sembrava gradire molto, sentivo che era eccitatissimo e puntualmente mi sono sentita inondare… non sono riuscita a controllarlo, mi ha letteralmente inondata dalla testa ai piedi.
L’incredibile è che dopo un’eiaculazione di quella portata era ancora in completa erezione, comincia a togliermi (non con molta grazia) i vestiti di dosso, non so cosa voglia fare di prciso quando mi sbatte di traverso sui sedili e mi prende da dietro, nel sentire la mia vagina penetrata da un tale oggetto sento una scossa e non posso fare a meno di urlare, pensavo speriamo che non veda nessuno… ma mi piace da impazzire. Mi ha montata come un animale selvaggio per quasi un’ora, sarò venuta non so quante volte fino a sentire esplodere il suo sesso dentro di me.
Ha detto qualcosa in una lingua incomprensibile, poi si è rivestito allontanandosi a piedi per raggiungere la fermata.
Io mi sono ricomposta come potevo allontanandomi in fretta con la macchina. Ero piena fuori e dentro di sperma, avevo bisogno di un bagno, ma ero felice da toccare il cielo. Mi sento una troia, ma è stata una bella esperienza di puro sesso, con una gran voglia di riprovare.

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