Anna

Sono circa sei mesi che io e mia moglie siamo andati ad abitare nella nuova casa in un condominio di sei appartamenti.
Subito ho sistemato i miei attrezzi per il fitness nel garage, dove ho ricavato una piccola palestra. Non sono un maniaco della cultura fisica, ma un’oretta al giorno mi piace farla per mantenere il fisico adatto per i miei 36 anni.
Appena arrivato ho subito notato Anna che abita al terzo piano.
Non è alta né molto appariscente, ma ha un culo che fa stravedere e una espressione da perenne insoddisfatta sessualmente.


Per la verità col marito che si ritrova, borioso e maleducato, ho subito pensato che con lui non abbia grandi sfoghi sessuali; ho scoperto dopo che avevo ragione.
È luglio inoltrato e già da alcuni giorni la vedo uscire per andare al mare col figlioletto e con vestitini che le mettono in risalto il culo; sono le cinque del pomeriggio e io sono in garage a mettere a posto alcune cose, fa caldo e sono vestito con solo un pantaloncino e a torso nudo, nel condominio ci sono solo io, quando all’improvviso sento un fragore all’esterno.
Esco fuori e vedo che Anna, nell’entrare con l’auto nel suo garage ha strusciato il laterale della macchina.
L’aiuto a fare la manovra giusta, lei scende dalla macchina e controlliamo che i danni non sono gravi.
Lei ha un vestitino arancione trasparente corto ma non cortissimo, scollato al punto da far vedere che non ha reggiseno ma solo, sembra, un perizoma bianco.
Comincia a intrigarmi, mi ringrazia e mi chiede come mi trovo nel nuovo appartamento.
Dico che mi sto sistemando e che intanto ho attrezzato la palestra in garage.
“Ah -dice lei- questa è una cosa che vorrei fare anche io, fammi vedere come ti sei organizzato”.
Entriamo e subito lei mostra competenza: vede la colonna singola e dice: “questa è una Weider Pro 3000, l’ho usata per anni”
Va per provarla, mette su i pesi e comincia a lavorarci.
“Ma così rovini questo bel vestitino -le dico io- dovresti toglierlo” azzardo, e visto che lei non reagisce male vado da dietro e le metto entrambe le mani sotto i fianchi sulle cosce.
Lei continua e non risponde, io scendo più giù e comincio a tirarle lentamente il vestitino su.
Lei si appoggia verso di me, il cazzo mi sta venendo duro, le mie mani hanno tirato il vestitino su fino ai fianchi e le alito sul collo.
Lei struscia la sua faccia contro la mia mentre sono già col vestitino sotto le ascelle e lei tira su le braccia e glielo sfilo.
Ha il seno piccolino ma sodo e un perizoma bianco che fa vedere tutti i peli neri della figa, tradendo così che il capello biondo è ossigenato.
Mentre la bacio sul collo e da dietro sulle labbra, le prendo le tette fra le mani; la mia mazza è ormai dura e lei vi è incollata col culo che si struscia.
Sempre girata con le spalle a me si gira con la testa verso di me e io comincio a baciarla con la lingua mentre la mano è dentro il perizoma.
Lei si gira e mi tira giù il pantaloncino.
Si allunga sulle punte per baciarmi e con la mano comincia a menarmelo.
Io le metto le mani sul culo poi mi abbasso un po’, le passo la mano lungo la coscia destra da dietro arrivo al ginocchio e glielo tiro su; lei capisce che la voglio scopare in piedi, si appoggia al supporto della colonna con la schiena e, continuando a tenere il mio cazzo in mano, con la cappella si sposta il perizoma e comincia a bagnarla nella figa.
Dopo che l’ha girata un po’ sposta il bacino in avanti e lo fa entrare tutto.
Le lingue sono incollate, io la penetro dolcemente e lei mi accarezza dietro la testa; allora io comincio a baciarle il collo e di nuovo la bocca.
Lei mi dice: “Mi piace la tua lingua”, io capisco, la metto sulla panca, le sfilo il perizoma, mi inginocchio e comincio a leccarle la passerina.
Prima sul clitoride, poi dentro con il naso che gioca sul clitoride e poi le lecco il culo mentre col naso affondo nella figa.
Non so quanto dura questa leccata, ma a lei piace e io continuo lei mi passa le cosce sul collo e mi accarezza la schiena con i talloni.
La sento sussultare, le sue mani nei miei capelli: ha avuto un orgasmo; ora vuole contraccambiare.
Mi stringe i capelli e mi tira la testa su, io le bacio la pancia, lei mi afferra il viso e mi tira su, io le lecco il seno, lei mi fa fare un po’ ma poi mi tira la testa su; io le sono sul collo e lei sente il mio cazzo sulla figa.
Tira i talloni sulla panca con la mano mi prende il cazzo e se lo infila dentro; la figa bagnata dal suo orgasmo e dalla mia leccata fa in modo che al primo colpo arriva fino in fondo.
Sono dotato di una discreta mazza e lei sussulta quando arriva in fondo; ormai lei ha già deciso: devo venirle dentro, ma non è quello che voglio io.
Continuo a scoparla per un po’ e quando mi accorgo che lei si sta di nuovo eccitando sul serio, glielo sfilo, mi porto dall’altra parte della panca e la invito a un sessantanove.
Lei comincia a prenderlo in bocca e a succhiarlo, ma evidentemente non ha ancora capito a cosa è preludio quel sessantanove.
Inizia ad accorgersene quando, mentre gliela lecco, mi umetto il medio e glielo infilo nel culo, ne ha conferma quando al medio si unisce l’indice e allora smette di succhiarlo e comincia a leccarlo tutto intorno riempiendolo di saliva.
Intanto anche io riempio di saliva il suo buchetto e all’indice si unisce anche l’anulare e il culo ormai è pronto a ricevere la mia mazza.
Le ritorno di fronte e lei fa per girarsi in posizione di pecorina, ma io la blocco, voglio incularla alla diavola.
Il primo tentativo fallisce, il buchetto non è ben lubrificato, lei mi dice: “aspetta”, si allunga verso la sua borsa, la prende e vi estrae un tubetto di olio abbronzante e me lo passa; io lo prendo me ne passo un po’ sul cazzo e un altro po’ glielo verso sul culetto, poi col medio le lubrifico il buchetto, entro di nuovo col medio e con l’indice e poi anche con l’anulare.
Adesso è pronta, la mia cappella è sul suo buchetto, lei mi aiuta allargandosi le chiappe e io comincio a spingere; stavolta inizia a entrare e io mi fermo un po’, respiro profondamente e anche lei, allora spingo un altro po’ e lei fa una piccola smorfia di dolore, io allora lo tiro un po’ fuori e verso su un altro po’ di olio; poi comincio a fare un po’ avanti e indietro.
Mi accorgo che le fa meno male e allora spingo un po’ più dentro; adesso entra più facilmente e sento il buchetto contrarsi.
Questo è quello che mi fa impazzire di una inculata alla diavola e so che a un’azione di questo genere non resisto molto prima di venire, ma Anna mi fa impazzire, perché è porca senza essere volgare e voglio assolutamente che questa inculata non sia solo per me, anche se lei ha già avuto la sua parte di orgasmo e io ancora no.
Allora stringo i denti e pompo, pompo, sempre con più forza; lei sta sudando, si vede che è quasi in preda a un orgasmo, e questa cosa mi fa impazzire ancora di più e ormai so che sono a pochi secondi e che non posso resistere più; quindi aumento l’intensità delle pompate ed eccomi cominciare a sborrare.
“Cazzo penso non c’è l’ho fatta a farla venire di nuovo”; ma mentre pompo ancora e sono al secondo o terzo schizzo, la sento vibrare e sussultare: anche lei ha un orgasmo e ha la faccia esterrefatta, quasi a non crederci.
Io le do le ultime botte ormai senza forza e lei si tira indietro per farlo uscire, dopo di che mi si avvinghia e comincia a baciarmi con la lingua, quasi in preda alla follia e mi dice che sono stupendo, che non ricorda una scopata così da anni.
La cosa continua per un pezzo e mi lusinga, fino a farmi eccitare di nuovo e la mazza inizia a dare segni evidenti di risveglio.
Lei se ne accorge perché comincia a urtarle sulla figa, scende con la bocca e lì parte un pompino epico, che finisce dopo nemmeno molto tempo.
Restiamo qualche minuto abbracciati, poi lei mi dice che deve andar via.
Si riveste, io mi infilo il mio pantaloncino e prima di aprire la porta del garage lei si gira e mi bacia a lungo.
Mi dice “è stato bellissimo, grazie”, apro la porta controllo che non c’è nessuno e lei se ne va.
Pensavo che fosse stata solo una stupenda scopata, mai avrei immaginato cosa dovesse succedere nei giorni seguenti.

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