Ai primi di settembre come ogni anno i titolari dell’agenzia di viaggi dove lavoro hanno organizzato la consueta festa ricevimento di fine stagione nella loro villa nel viterbese. Noi del personale fummo tutti invitati e non mancò nessuno perchè oltre ad essere comunque una festa era possibile incontrare in questa occasione molti operatori del settore e a sapersi giocare bene le proprie carte magari ottenere un avanzamento di carriera. La mia titolare la signora Enrica di cui vi ho parlato in “All’agenzia di viaggi” mi presentò alla maggior parte degli operatori presenti e alle loro consorti.
Queste si somigliavano tutte, ben vestite ben curate e molto garbate ma anche determinate ad ottenere il massimo in ogni singola occasione. Stavo chiacchierando con la mia collega Pamela,ahimè lesbica dichiarata e contraria al tarello e vidi poco distante in giardino la signora Enrica confabulare con la moglie di un piccolo ma ben noto industriale della zona.15 minuti dopo la signora Enrica invitò Pamela nel salone per un piccolo rinfresco e mi affidò alla compagnia della signora Lucrezia. “E’ una delle mie amiche più care e rispetto la sua opinione cosi’ come d’altronde lei rispetta le mie in ogni campo” mi disse per poi allontanarsi insieme a Pamela. Lucrezia si rivelò donna d’azione difatti dopo poche inutili chiacchiere mi invitò a salire con lei al piano superiore. Una volta giunti di sopra mi disse all’orecchio “Enrica dice che hai un grosso biscotto lì sotto e io saprei dove fartelo inzuppare” “Che ne pensi?” Io non pensai affatto ma accettai subito anche perchè la Lucrezia aveva un “davanzale” che prometteva grandi cose e così un paio di minuti dove eravamo distesi sul divano del saloncino superiore e mi prodigavo a leccarle la passera nell’attesa di infilare il mio batacchio già caldo nella fessura che si andava allrgando sempre più, leccata dopo leccata. Dopo questo breve riscaldamento Lucrezia prese in bocca il mio uccello ed iniziò a insalivarlo tutto mentre con la mano mi carezzava i testicoli.Dopo alcune straordinarie leccate alla punta del mio cazzo mi chiese di scoparla e così steso la feci salire sopra di me. Mi dava le spalle e quindi vedevo il mio cazzo entrare e uscire dentro di lei ma vedevo anche il buco del culo della signora e più lo guardavo, più mi veniva voglia di entrare lì dentro. Dopo alcuni minuti cambiammo posizione, io seduto in poltrona e Lucrezia sopra di me che oscillando faceva in modo che il cazzo le entrasse dentro fino alle palle. Adesso i suoi grossi seni erano proprio davanti a me ed io leccavo e mordicchiavo a più non posso l’aureola e i capezzoli tesi e duri. In questa posizione iniziai ad inserire delicatamente dapprima un unghia e poi tutto un dito nell’ano della signora che non mi sembrò affatto dispiaciuta di quest’attenzione, anzi. Ero arrivato ad infilarle entrambi i pollici nelle pieghe del suo bel buco di culo, quando urlò “Si Dai,Riempimi Anche Il Culo!”
E allora col cazzo tremendamente duro le feci appoggiare il viso su di un cuscino di velluto e montandola come un somaro presi a stantuffarla stile martello pneumatico. Iniziò a mugolare e ad urlare “Si Dai Sfondami Tutta!” e proprio in quel momento fece il suo ingresso Enrica che avvicinatasi, mi diede una leggera strizzata alle palle e dopo essersi rapidamente spogliata levandosi dal capo il suo tubino di raso e mostrandomi ancora una volta le sue tette incredibilmente sode andò subito a slinguarsi con l’amica che si separò da me per dedicarsi ad una reciproca masturbazione ed a un acrobatico 69 con Enrica. Io e il mio cazzo teso passammo un brutto momento temendo di non riuscire a concludere in modo degno la serata. Ma le due signore si ricordarono di Noi e tenendomi per il cazzo mi condussero sul divano e mi fecero accomodare. Poi Si disposero Enrica alla mia destra e Lucrezia alla mia sinistra ed infine si chinarono entrambe verso di me in modo che il mio batacchio finì per trovarsi avvolto dall’abbraccio delle loro tette. Le due amiche presero a sfregare i loro seni prosperosi sul mio pene gonfio duro e arrossato e continuarono finchè non urlai.
“VENGO!” Schizzai la mia crema calda su quei globi favolosi e sui visi di quelle due amiche troie che avevano deciso di regalarmi una maxi versione della mia fantasia sessuale favorita e che ora si leccavano a vicenda facendomi indurire di nuovo tanto che prima di tornare alla festa feci il culo anche alla signora Enrica mentre la sua amica ci guardava masturbandosi ed incitandomi a romperle il culo “Infilaglielo fino alle palle a quella troia!” Enrica assecondava da vera maiala le mie spinte vigorose ma qualche minuto dopo sentì che stavo per venire e così estrassi la mia mazza dal buco arroventato della mia titolare e le schizzai sperma sulle chiappe e sulla schiena. A questo punto Lucrezia smise di sgrillettarsi, si avvicinò al culo dell’amica e comincio’ a leccare la sborra ancora calda per poi ripulire ben bene anche la mia asta pulsante ricoperta degli umori di entrambe.
W.L. Etroie