a casa di mia zia claudia

Era sabato sera ed avevamo organizzato una cena a casa di una mia zia, nubile, la classica donna in carriera! Essendo alquanto portato per l’arte culinaria, andai ad aiutarla intorno le 19.00. Cucinammo benissimo anche se non vi nascondo…avrei voluto utilizzare quel banco di lavoro per far ben altro(immaginate la scena:lei, un’attraente signora di 43 anni, io un giovane di 22 anni a caccia di esperienze!) Arrivarono tutti gli invitati e, a fine pasto, tutti si congratularono con noi per le prelibatezze finchè, ad un certo punto, mi chiamò la mia ragazza per chiedermi di uscire e così presi appuntamento per le 23.30!


Giunti alle 23 tutti andarono via per uno spettacolo e lei rimase lì a riassettare. Stavo per andar via anch’io quando mi chiamò e, con voce tra il compassionevole e l’offeso, mi disse:”Che fai…non m’aiuti prima d’andar via?” Chiaramente non seppi dire di no e mi fermai ancora un po’.
Che stronza! cominciò ad assumere posizioni eccitanti ed a chinarsi(la sua gonna corta lasciava intravedere un bello scenario ed il suo decoltè…beh, lasciamo perdere!)quando improvvisamente le dissi:”Vado un’attimo in bagno!”
Giunto lì cominciai a masturbarmi e poco dopo la sorpresa:lei entrò guardandomi. Ero imbarazzatissimo, quei pochi secondi sembravano interminabili finchè lei ruppe quel silenzio dicendo:”Non esser imbarazzato..è normale per voi ragazzi!- il mio cuore batteva ad una velocità assurda, quando proseguì strizzando l’occhio ed avvicinandosi-…se vuoi posso aiutarti!!!”
Senza attender alcuna risposta s’avvicinò e mi toccò il pene, poi chinando il capo e guardandomi furtivamente negli occhi si genuflesse portandosi il mio fallo in bocca. Ero talmente eccitato che in pochi attimi le arrivai in bocca! Subito lo sfilai da quel paradiso ma lei forzatamente lo rimise dentro continuando a succhiare come mai nessuna m’aveva fatto. Poco dopo mi disse:”Ora fammi veder cosa sei in grado di fare!” Non avrei mai creduto di riuscire a fare tanto! La poggiai sul marmo freddo del lavabo e, piegandomi, cominciai a farmi spazio tra le sue gambe finchè, localizzato l’obbiettivo, m’avvinghiai a lei cominciando a leccarle quel fiore prima pian piano, poi aumentando sempre più il ritmo fino a mordelle il clitoride e le labbra.
Sentivo che lei era eccitatissima, sentivo i primi segnali del suo orgasmo quando mi spostò e mi chiese di spogliarmi facendo lei stessa ugualmente. Poco dopo mi buttò a terra e mi piombò addosso come un rapace sulla sua preda. Lo prese in mano e se lo portò tra le gambe e senza attendere cominciò a dimenarsi e ad urlare come un’indemoniata finche dopo una diecina di minuti s’alzò e, si poggiò con le mani sul lavabo, in stile ottocento, di fronte allo specchio aspettandomi. Repentinamente m’alzai e fui svelto a reinfilarlo dentro. Lei mi guardava attraverso lo specchio(forse aveva scelto quel luogo per farmi rendere conto di ciò che mi stesse succedendo)ed io guardavo lei mentre sbattevo contro le sue natiche ad un ritmo sempre più incalzante! Trascorse qualche minuto prima di sentila completamente bagnata e persa:era arrivata!
Poco dopo, proprio mentre stavo giungendo al mio secondo orgasmo lo sfilò e senza girarsi se lo infilò nel culo dove arrivai tranquillamente senza fermarmi. Trascorse qualche altro minuto finchè ci fermammo. Non sapevo assolutamente cosa dire! Ero lì, in stasi, senza fiatare quando mi guardò per l’ennesima volta il pene e mi disse:”Non puoi andar dalla tua ragazza così…!” Si chinò per l’ennesima volta e lo riprese in bocca come per pulirlo da ogni impurità, e ci riusci benissimo!
Mentre ci rivestivamo mi disse:”Sappi che lo desideravo fortemente e che quando vorrai io son quì!” Allora, prendendo coraggio, le risposi:”Va bene…ma la prossima volta almeno sarò preparato!” Mentre uscivo di casa pensai che quella era stata la mezz’ora più bella della mia vita!

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